LEGA RAVELLO FANTACALCIO 2009/2010

PRIMA GIORNATA E SUPERCOPPA GIUSEPPE STAIANO

 

 

     

  Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

Supercoppa di Lega Giuseppe Staiano

SUPER STANKOVIC, LA COPPA ALLA MOE'S

 

Moe's Tavern - Tropico del Cancro 2-1. La Moe's Tavern si aggiudica il primo trofeo della stagione superando di misura il Tropico del Cancro. Curiosità e attesa hanno contraddistinto la vigilia del match per molteplici motivi.

GLORIA A TE, PEPPE STAIANO. In primis la presenza alla cerimonia d'apertura dell'inossidabile Giuseppe Staiano, in arte "Mozzarella", a cui è stata dedicata la Supercoppa di Lega, con unanime consenso dei nostri fantallenatori, a partire dalla stagione 2009/2010. All'amico fraterno "Peppe", che è stato "fanta"(stico) (fanta)llenatore della quasi totalità dei fantallenatori della nostra Lega, dedichiamo con grande piacere la nostra Supercoppa. A chi, se non a lui, ormai da decenni in prima linea sulle panchine dell'interland ravellese, dedicare una competizione che mette di fronte la squadra vincitrice del Fantacampionato di Serie A e la vincente della Coppa TOS, competizioni allo stesso modo lunghe e faticose, basate, rispettivamente, sulla continuità e sulla lucidità nei momenti decisivi ? A chi se non ad un "fanta" allenatore capace di vincere, nella sua lunghissima carriera, sia Campionati (Scala) che Tornei estivi (Scirea 2006 e quattro trionfi nel Costiera Cup Under 18 tanto per dirne alcuni...). A chi, soprattutto, se non ad un uomo, prima che allenatore, che ha dato il suo impegno e il suo tempo da molteplici anni per i giovani ravellesi in maniera tanto unica da non riuscire a trovare oggi un suo erede? Ebbene, per queste e tante altre ragioni a Giuseppe Staiano vanno i nostri più sentiti ringraziamenti oltre al doverso tributo riservatogli con questa Supercoppa. Perciò, come diceva una nota canzone, tormentone per svariate stagioni, "Gloria a te, Peppe Staiano". LA GARA. Dopo il calcio d'inizio di Peppe Staiano, prende il via un incontro molto tattico, bloccato a centrocampo, a tratti noioso. Il match che mette di fronte la Moe's Tavern, trionfatrice dello scorso Fantacampionato di Serie A, e il Tropico del Cancro, vincitore della sentitissima Coppa TOS, stenta a decollare. Poche le azioni degne di nota nella prima mezzora. Poi, all'improvviso, l'equilibrio si spezza. Garics scende sulla destra, supera due avversari e porge un assist al bacio a Stankovic, che dal limite dell'aria non si fa pregare e fa partire un bolide che si spegne alle spalle dell'incolpevole Gillet. La curva della Moe's esplode e la formazione springfildiana passa, di fatto, al primo tentativo. Il Tropico fatica a reagire nonostante la buona vena di Eto'o e Pazzini, poco assistiti però dal centrocampo. Dopo l'intervallo, un pò a sorpresa, il Tropico pareggia. Eto'o è imprendibile e si invola sulla destra disorientando due avversari. L'antilope camerunense arriva in area e al momento del tiro porge il più comodo degli assist all'ariete Pazzini, che non ha difficoltà a insaccare a porta spalancata. Ma la Moe's non ci sta e comincia a caricare a testa bassa. Il Tropico si ritrae e si chiude, rischiando grosso. Dopo una buona occasione sciupata da Pepe, è ancora l'indemoniato Stankovic a rompere gli equilibri. Stavolta il serbo fa tutto da solo, lasciando sul posto due avversari e facendo partire un imprendibile conclusione che si infila all'incrocio dei pali, sorprendendo Gillet. E' il gol decisivo, che consegna la Supercoppa di Lega Giuseppe Staiano alla Moe's Tavern, che può così aprire la sua stagione con un altro trofeo. Festa grande nella notte a Spingfield, dove l'intera truppa si è ritrovata allo stadio Burney Gumble per festeggiare con barili di birra una nuova esaltante vittoria. Ora però bisognerà rimettere la testa a posto e affrontare una nuova stagione. La Moe's sarà di nuovo protagonista?          

 

Giò Caruso

 

Serie A

     

PARI NEL DERBY PER LA MOE'S, COLPO UL

Battute le neopromosse all'esordio. Buon avvio per Tender e Giorgio's   

 

Agenore Calcio 1919 - Moe's Tavern 1-1. STADIO SIR DANIEL FORTESQUE. L'Agenore non comincia benissimo il suo campionato. I ragazzi di Caruso, infatti, non vanno oltre l'1-1 al Sir Daniel Fortesque contro i campioni in carica della Moe's. Gli uomini di Caruso erano anche riusciti ad andare in vantaggio grazie ad un rigore conquistato e trasformato da Milito. Ma i papponi sono riusciti a trovare il pari con Stankovic (conclusione da distanza siderale la sua) per poi andare vicini al colpaccio.
PRIMO TEMPO - Nel primo tempo l'Agenore fa una grande fatica contro una Moe's ordinata che concede poco agli uomini di casa. Una sola occasione limpida per Milito: suggerimento di Matri, l'argentino colpisce al volo, ma la palla finisce alta sopra la traversa. Il tecnico di casa è scontento. Al 42' rischia molto Manfredini: bruttissimo intervento su Cassano. Solo giallo. Gli ospiti cercano di pungere e quasi riescono a fare male all'Agenore allo scadere dei primi 45 minuti: Kutuzov, lanciato tutto da solo verso la porta, inciampa sul pallone.
LA RIPRESA - La ripresa si apre con la sostituzione di Totti (molto deludente) e l'ingresso in campo di Mascara. All'11' cross dalla destra, Milito prova a raggiungere il pallone e, probabilmente, viene colpito al piede. Rigore. Lo stesso argentino trasforma con freddezza sotto la traversa. Il Moe's sembra ormai alle corde, l'Agenore si diverte. Marchionni addirittura si esibisce in una rabona, con lo stadio che applaude. Matri si mangia il raddoppio. Ma Stankovic al 29' gela il Fortesque. Assist di Muntari dalla sinistra, Stankovic, dai 30 metri, con una botta tremenda fa gioire gli oltre 2000 sostenitori della Moe's presenti in trasferta piazzando la palle alle spalle di Frey. A questo punto gli ospiti ci credono e al 34' addirittura sfiorano il vantaggio ancora con Kutuzov, che lascia partire un diagonale insidioso. Frey si allunga e sventa la minaccia. L'Agenore prova a vincere in tutti i modi, ma è la Moe's ad andare vicinissimo al clamoroso vantaggio. A pochi secondi dalla fine Cassano si divora una palla gol a tu per tu con Frey.

Donato Di Martino       

   

 

 

Tender Team - No fair play  2-1. Pubblico delle grandi occasioni per la prima del nuovo Tender Team del confermatissimo Gianluca Vialli. Notevolmente rinforzata dall’asta di inizio anno con gli arrivi, su tutti, di Gamberini  e Mutu e ancora priva del trascinatore Cambiasso, la formazione di Monte Brusara può puntare senza mezzi termini a lottare per il titolo anche quest’anno, nonostante il finto pessimismo del Patron Ruocco (“Mettiamo da parte punti salvezza…” ha dichiarato nella conferenza stampa di inizio anno… ma ci faccia il piacere!!!). Di fronte la No fair play, formazione storica della Lega Ravello Fantacalcio, sfuggita per miracolo lo scorso anno alla serie cadetta al termine di una stagione deludente, culminata con la rocambolesca vittoria nella finale spareggio con gli acerrimi rivali degli Old Soccer Lovers. Quest’anno a Mister Dipino e soci basterebbe evitare i tanti momenti drammatici della scorsa stagione e il raggiungimento di una salvezza tranquilla per potersi ritenere soddisfatti. Di sicuro anche la No fair play sembra aver allestito un roster variegato nelle soluzioni offensive e ben dotato dal punto di vista tecnico. Inutile dire che i tifosi si aspettano un Campionato finalmente all’altezza del blasone del club, dopo due stagioni deludenti. E in verità l’avvio non è dei migliori: ottavo minuto. Thiago Motta scambia con Pazzini e penetra con troppa facilità nell’area ospite, infilando Castellazzi con un preciso diagonale all’incrocio dei pali. Il Tender, ottenuto il vantaggio, continua a premere sull’acceleratore ed è solo per merito di Castellazzi che il match resta ancora in equilibrio per tutto il primo tempo. L’estremo difensore blucerchiato si supera per ben due volte su Pazzini e fa gli straordinari respingendo una bordata di Kolarov al 38°. La No fair play subisce ma riesce a rendersi pericolosa con una conclusione velenosa dell’ottimo Pizarro, prontamente neutralizzata da De Sanctis. Poi a due minuti dalla fine del primo tempo, quando il ritmo si abbassa dopo una prima mezzora molto intensa, arriva la doccia fredda per il pubblico di casa: Pizarro calcia dalla bandierina un pallone teso che viene sfiorato da Chivu sul primo palo quel tanto che basta per mandare fuori causa i difensori avversari e consegnare a Pellissier il pallone del pareggio. Il bomber clivense incorna da due passi e il primo tempo si chiude sull’1-1. La ripresa vede il Tender partire a spron battuto in cerca del gol della vittoria. La No fair play prova ad agire di rimessa, ma non riesce ad  allontanare gli assalti avversari. Castellazzi è ancora prodigioso all’ 53° e al 59°, ma è costretto a capitolare al minuto 67, quando la poderosa discesa di Kolarov sull’out sinistro si conclude con un cross teso rasoterra che trova Pazzini puntuale all’appuntamento con il primo gol stagionale. Meritatissimo vantaggio degli uomini di Vialli, che mostrano grande padronanza e provano a chiudere il match di nuovo con lo strepitoso Thiago Motta, ma Castellazzi si oppone ancora. La No fair play, annaspa, abbozza una reazione, ma Borriello e Gilardino sono spenti, mentre D’Agostino e Cossu faticano a trovare le giocate giuste. Così tocca ancora a Pellissier impensierire la difesa avversaria, ma De Sanctis si fa trovare pronto e salva porta e risultato. Il triplice fischio finale consegna al Tender Team i primi tre punti della stagione e la certezza di essere una squadra esperta e ben organizzata. La prossima gara darà al Tender l’opportunità di compiere il primo allungo della stagione, in quanto il calendario riserverà agli uomini di Gianluca Vialli un’altra gara casalinga contro l’Agenore, oggi poco brillante e fermata in casa dalla Moe’s Tavern campione in carica. Raccoglie gli applausi dei suoi 1800 sostenitori la No fair play, nonostante la sconfitta rimediata. Ora ci sarà la pausa per lavorare con calma su alcuni meccanismi che non hanno funzionato alla perfezione e per preparare il confronto con il Giorgio’s Team, che oggi ha battuto la Berz non molla.

Giò Caruso

 

Goons Soccer Society - Ultras Liberi 3-4. CAGE ARENA. Allo scadere, grazie al pupillo Quagliarella, gli Ultras Liberi battono 4 a 3 i Goons Soccer dopo una gara emozionantissima. Il pubblico accorso alla Cage Arena è stato ripagato, il debutto stagionale della neopromossa Goons non è stato deludente, anche se non è riuscita a portare a casa i 3 punti, però vedere una gara così spettacolare, ormai, è difficilissimo. Soprattutto se in campo ci sono campioni che provano ad annullarsi a vicenda, accrescendo però lo spettacolo. Giocatori del calibro di Cannavaro, Diego, Amauri e Zarate da un lato, Buffon, Maicon, Di Natale e Quagliarella dall'altra. Ma a fare la differenza sono i guizzi e la fantasia del napoletano Quagliarella, che segna e fa divertire tutti. Mr. Giordano schiera in campo l'ormai consolidato 3-4-3 che gli ha regalato la promozione in Serie A, lo stesso fa Mr. Cioffi per gli U.L., un modulo speculare capace di annientare tutte le strategie dei padroni di casa. Per gli ospiti la gara inizia subito in salita; il neo arrivato Diego porta subito in vantaggio i Goons con un destro dal limite che non perdona. Il vantaggio dura meno di 10 minuti: Quagliarella ancora una volta incanta gli spettatori della Serie A ERG. Un destro partito dalla trequarti va a sbattere prima sulla traversa per poi finire alle spalle di Rubinho, inspiegabilmente fuori dai pali. Pareggio meritatissimo per la formazione ospite. I Goons sembrano arrendersi, mentre gli Ultras Liberi vogliono il raddoppio e lo ottengono in poco tempo. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, battuto alla perfezione da Camoranesi, è Maicon a svettare più in alto di tutti, palla alla destra di Rubinho e risultato ribaltato, 1-2. Il primo tempo si chiude con i padroni di casa alla ricerca del pareggio che, però, non arriva. Alla ripresa, gli Ultras Liberi si fanno più feroci che mai, conquistano ogni palla e cercano di mettere il risultato in cassaforte ma, inspiegabilmente, vengono colpiti in contropiede dai Goons che con Diego si riportano in parità. Il pareggio non accontenta nessuna delle due formazioni, entrambe vogliono fare bene alla prima di campionato e cercano il gol del vantaggio. Vantaggio che arriva per i Goons alla metà del secondo tempo. E' ancora una volta Diego ad andare a segno. Risultato ribaltato. Per gli Ultras Liberi ora servirebbe solo un miracolo per poter portare a casa i 3 punti. Intanto arriva subito il pareggio: a siglarlo è ancora una volta lui, Fabio Quagliarella. Fa tutto da solo: conquista palla sulla trequarti, si invola verso l'area di rigore e con un destro a giro batte Rubinho. Mancano 5' al termine dell'incontro, gli U.L. credono nell'impresa e la ottengono. Di Natale viene atterrato in area da Conti, per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. A trasformarlo ci pensa lo stesso Totò Di Natale, che spiazza Rubinho e consegna agli U.L. i 3 punti utili per andare in testa alla classifica alla prima di campionato. I Goons si ricorderanno molto di questa sconfitta, gli Ultras Liberi, anche se siamo solo alla prima giornata, si candidano alla vittoria finale.

Andrea Gallucci

 

Giorgio's Team - Berz non molla 2-1. Esordio casalingo per la compagine di Mister Torre, che per inaugurare la stagione riceve al St.Giorgio's Park la neopromossa Berz, mattatrice indiscussa dello scorso campionato di B e campione in carica della Twinned's League. Entrambe le formazioni partono per la conquista del titolo come ovvio che sia e con diverse strategie di mercato si apprestano all’esordio con diverse condizioni e diversi punti interrogativi da sciogliere. In primis il dilemma riguarda la diversa concezione di gioco dei due allenatori: premierà più la solidità e la completezza del gruppo del Giorgio’s o l’attacco stellare ma fine a se stesso della rosa allenata e diretta da Mister Ruocco? In ogni caso quello che da questa partita ci si aspetta, visti i valori in campo, è uno spettacolo che si lasci ricordare con piacere. La prima azione degna di nota è di marca maiorese, con Etò’ò che, dopo aver rubato palla sulla trequarti si infila dritto per dritto in area sfruttando una generale dormita difensiva, ma al momento di concludere inciampa in una zolla di terreno e conclude malamente a lato. È il 13° e già le coronarie dei tifosi di ambo le parti hanno avuto il primo colpo: una difesa che non c’è e un bomber di razza che fa tutto bene tranne la cosa più importante, anche se non per colpa sua. I padroni di casa, vista la pericolosità degli avversari in contropiede, adottano una tattica attendista, fatta di possesso a centrocampo e incursioni mirate, riuscendo cosi a limitare i danni portati dallo sfrontato avvio degli ospiti. Quando la partita sembra aver perso un po’ di spettacolarità, un lampo di genio illumina il piccolo stadio ravellese , svegliando dal torpore i tifosi di casa. Siamo poco fuori dell’area di rigore, dove un bravissimo Pastore subisce uno sciagurato e inutile fallo da parte dello sconcertante Astori. Al 28° è Punizione. Marchetti si aspetta la soluzione di fino, dato che gli uomini capaci di tale gesto non mancano e si affanna a sistemare una barriera che nessuno ha però chiesto e cosi il genietto argentino Pastore fingendo di piegarsi a sistemare la sfera appoggia lateralmente per De Rossi che nello stupore generale lascia partire un bolide da fuori che si insacca imparabilmente sotto l’angolino alto. Lo stadio è in delirio, Mister Ruocco, sorpreso e stizzito, abbozza una smorfia che la dice lunga sul fatto che più del gol gli bruci il modo in cui sia venuto… La Berz però, oltre ad aver stravinto il campionato cadetto, deve anche tenere ben alto il titolo di miglior formazione nazionale e, spronata dal suo Mister, inizia a macinare gioco e a guadagnare metri. La sfida diviene intensa, ma tutto si svolge a centrocampo, dove la battaglia è all’ultimo sangue, pochi palloni arrivano ad entrambi gli attacchi, mentre le difese fanno registrare un pericolosissimo calo di attenzione mostrando troppi svarioni e troppa superficialità in certi interventi. Al 45° si è ancora sull’1°0, ma la sensazione è che il bello debba ancora venire. Alla ripresa del gioco le due formazioni tornano in campo senza cambi e come prima la Berz si getta nella mischia con furore e decisone, ma l’ottimo centrocampo ravellese chiude gli spazi in maniera egregia soffocando sul nascere le vampate di mister Ruocco. La compagine ravellese deve però capitolare al 15° quando, per uno svarione di jankulovski, Eto’o ha campo libero, lo sfrutta e dopo una lunga sgroppata mette al centro per l’accorrente Paloschi, che sotto misura insacca. È il pareggio, che appare finora giusto. Il Giorgio’s non ci sta a farsi beffare davanti al proprio pubblico proprio all’esordio e comincia a cercare con decisione il gol che darebbe il nuovo vantaggio. Sfruttando la supremazia a centrocampo si avvicina spesso pericolosamente all’aera avversaria dove però le punte, due su tre in decisa giornata no, non finalizzano  a dovere. Al 34° la svolta. Su corner è lo slovacco Hamsik a insaccare di testa sfruttando una disastrosa uscita del portiere Marchetti. Felicissimi i tifosi che accompagnano con cori e inni i propri beniamini fino alla fine, con il Giorgio’s che controlla con pochi affanni contro una berz ormai doma. Primi tre punti al Giorgio’s e primi grattacapi per mister Ruocco, che dopo la pausa affronterà in un poco tenero randez vou  i Goons , vecchi rivali di B. Sarà derby, derby vero dentro e fuori dal campo. Lo spettacolo e le botte sono assicurati.

Giovanni Giordano          

 

Serie B

 

  POMATA SUPER, 6 GOL ALL'ESORDIO!!!     

Vincono e convincono in casa anche A chi Vuò?!, X Mas e Real Ponte     

 

Muzz non molla - Er Pomata Football Club 2-6. Spietato, insaziabile, dilagante, forse eccessivo. L’Er Pomata si presenta alla nuova Serie B mettendo subito in mostra tutti i propri gioielli e rifilando ben 6 reti a domicilio alla povera Muzz non molla. Non fa sconti la corazzata del Carramone, che sembra aver allestito davvero un organico di primo livello e va considerata senza alcun dubbio la più autorevole candidata alla promozione nella massima serie. Discorso opposto sull’altra sponda, dove l’esordio della nuova proprietà maiorese che ha rilevato l’ex Castagneto United è davvero da dimenticare. Troppo evidente la differenza tecnica e di preparazione atletica tra le due squadre, ma soprattutto incontenibile l’estro del trascinatore Diego, la cui prestazione è stata semplicemente fenomenale. E’ proprio il brasiliano ad aprire le danze, scambiando in velocità con lo scatenato Quagliarella e infilando con facilità la porta di Mirante. Altri tre minuti e Diego restituisce il favore all’attaccante azzurro, servendogli un cioccolatino da insaccare a porta vuota. La terza rete è invece di Milito, che trasforma un calcio di rigore accordato per atterramento ai danni di Quagliarella splendidamente smarcato proprio dal bomber argentino nell’area avversaria. A questo punto il cronometro segna ventitrè minuti del primo tempo e il match è già finito. La Muzz non molla è frastornata, prova a reagire costruendo sull’asse Maicon - Semioli - Amauri, ma non riesce a impensierire Buffon e subisce le rapide ripartenze orchestrate dal maestro Diego, semplicemente imprendibile. Proprio il brasiliano firma il 4-0 al 40° raccogliendo un prezioso assist dalla destra di Milito. La Muzz non molla ha un moto d’orgoglio e sigla la rete della bandiera con Maicon. Ma ovviamente è troppo tardi per pensare di poter riaprire la gara e il pubblico maiorese si mostra visibilmente spazientito, cominciando a intonare cori offensivi nei confronti del patron Ferrigno. Nella ripresa le cose non migliorano di certo, con il Pomata  che trova ancora spazi invitanti in contropiede e mette subito a segno la quinta rete con Thiago Motta, che chiude magistralmente una splendida triangolazione con lo strepitoso Milito. 1- 5 a quaranta minuti dal termine è un passivo davvero difficile anche solo da immaginare alla vigilia. Ferrigno, dopo aver perso Mutu, cerca di limitare i danni evitando controproducenti e inutili assalti all’area avversaria. Il Pomata sembra accontentarsi e così il match scivola via fino agli ultimi due sussulti, con il sesto gol del Pomata firmato dall’incontenibile Quagliarella, preceduto dal gol del momentaneo 2-5 siglato di nuovo da Maicon, uno dei pochi a salvarsi dei suoi. Al termine di una gara del genere, c’è davvero poco spazio per i commenti. La prova dell’Er Pomata è stata semplicemente impressionante per concretezza e qualità, per organizzazione e per varietà di soluzioni offensive. Attualmente la formazione del Crostaceo e di Occhi Azzurri sembra almeno un paio di spanne al di sopra di tutti, ma si sa che i campionati si vincono a Maggio e non con exploit estemporanei a Settembre. Di sicuro se la squadra di oggi saprà avere continuità non avrà nessun problema a guadagnare la massima serie. Il prossimo turno, in casa del Tropico del Cancro oggi battuto all’esordio, sarà un importante banco di prova.  Un vero e proprio incubo invece l’esordio della Muzz non molla di Francesco “Berz” Ferrigno. Di certo l’organico è di qualità e una brutta batosta si può facilmente superare; tuttavia alcuni cali di tensione dovranno essere assolutamente evitati in futuro. Dopo la sosta il calendario offrirà un’occasione di riscatto alla Muzz non molla, impegnata sul campo del non irresistibile Atletico Bonadies.     

Giò Caruso

 

 

 

A chi vuò?! - Tropico del Cancro 3-1. ERIC CARTMAN ARENA. Parte sotto buoni auspici la nuova stagione dell’A chi vuo!? di mister Scemunitis. La squadra di Via San Francesco si è calata subito con la mentalità giusta nella nuova categoria dopo la retrocessione nella passata stagione, arrivata dopo un campionato altalenante ma concluso in modo amaro. Pertanto l’A chi vuò?! è alla prima esperienza nella seria cadetta della sua gloriosa storia . Ottima affluenza di pubblico al piccolo stadio Eric Cartman Arena per l’esordio stagionale dell’A chi vuo!?. I padroni di casa si schierano con il 4-4-2, mentre gli ospiti rispondo con un inconsueto 3-5-2. Sono subito gli uomini di Scemunitis a rendersi pericolosi al settimo, quando Camoranesi imbecca Miccoli, che solo davanti al portiere manda di un soffio a lato. Gli ospiti rispondo poco dopo: Eto’o semina il panico nella difesa avversaria e poi conclude con un destro a giro che fa la barba al palo. A metà del primo tempo però l’ A chi vuo!? passa. Di Natale su un rilancio dalla difesa fa la sponda di testa per l’accorrente Stankovic, che colpisce di controbalzo la sfera, che si infila nell’angolino alla destra del portiere. La reazione ospite è affidata solo ed unicamente ad Eto’o, che però riceve scarso supporto dai compagni. Il primo tempo si conclude cosi. Nella ripresa sono sempre gli Scemunitis Boys a fare la partita. Al decimo Camoranesi viene steso in area da Bellini.  L’arbitro senza pensarci su due volte indica il dischetto del rigore. Si incarica della battuta Totò Di Natale che spiazza il portiere e mette in cassaforte il risultato. La partita si addormenta per una decina di minuti, i padroni di casa cercano di mantenere il risultato. A riaccenderla è l’ennesima sgroppata di Samuel Eto’o, che salta tre avversari e dalla destra serve un pallone al centro per Pazzini, che brucia Mexes e di testa deposita alle spalle del portiere avversario. Partita riaperta. Il match si infuoca, ci prova ancora il camerunense, che pochi istanti dopo il pareggio cerca di rimettere tutto in equilibrio, ma il palo gli dice no. La partita ritorna su livelli frenetici, ed è ancora Stankovic a dieci minuti dal termine a trovare il guizzo che chiude il match. Il centrocampista serbo sigla un gran gol, con un potente destro dai 30 metri che si infila all’incrocio dei pali e che fissa il risultato finale. Visibilmente soddisfatto a fine gara Buonocore, che ha potuto apprezzare l’ ottima prestazione dei suoi giocatori, scesi in campo concentrati e determinati. E’ ancora prematuro dire se la squadra ha le capacità giuste per risalire subito in A, però come dice il proverbio: “ chi ben comincia è a metà dell’opera”. Parte male invece il Tropico, che forse ha pagato mentalmente e fisicamente la sconfitta nella finale di Supercoppa di Lega subita in settimana contro la Moe’s Tavern. Gli unici a rendersi pericolosi nell’undici di mister Di Martino sono stati i due attaccanti Pazzini ed Eto’o, che hanno cercato in tutti i modi di risollevare le sorti dell’incontro, però alla fine i loro tentativi sono risultati vani. Dopo la sosta prevista per gli impegni della Nazionale, il Tropico ospiterà il sorprendente Pomata, oggi vittorioso con un risultato tennistico sul campo della Muzz non molla, mentre l’ A chi vuo!? se la vedrà con il Real Ponte.

Paolo Ruocco

 

Real Ponte - Old Soccer Lovers 3-1. Ponte, 30 Agosto 2009 - Calda serata di fine agosto, terreno di gioco in ottime condizioni, arbitra il Sig. Orsato di Schio coadiuvato dagli assistenti Rossomando e Papi. Inizia la gara, fasi di studio da parte dei 22 in campo. 17° minuto della prima frazione di gioco. Pizzarro ci prova con un tiro dalla distanza che non impensierisce il portiere De Sanctis alla sua prima partita stagionale con il Real Ponte. La gara è giocata a buon ritmo. Equilibrata. Anche cattiva, come testimoniano i cartellini gialli che fioccano come stelle filanti a Carnevale. Poi l'equilibrio lo spezza un Lucarelli che si inventa un numero da stropicciarsi gli occhi. Favorito da un erroraccio di Ranocchia che perde palla a centrocampo, il livornese si produce in una volata lunga chiusa da un esterno destro imparabile sul secondo palo. Real Ponte in vantaggio al 34°. Verso la fine della prima frazione di gioco si affaccia sotto la porta della squadra di casa anche Lavezzi non proprio in giornata. Il primo tempo si conclude sul risultato di 1 a 0. Al rientro dagli spogliatoi, continua il dominio degli uomini di Mastu’ Pantalion. Al 4° minuto della ripresa punizione dai 30 metri. De Rossi lascia partire un missile terra-aria che s’insacca sotto l’incrocio dei pali, con Handanovic  che non può fare altro che ammirare la prodezza. Al  19° della seconda frazione di gioco sono gli uomini di Patron Di Lieto a rientrare in gara con un’azione di pregevole fattura che si conclude con il tap in vincente del giovane Paloschi. Gli Old Soccer Lovers si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, sfiorandolo diverse volte prima con Kolarov dalla distanza e poi con Ambrosini di testa. Ma nel recupero , invece del pari, arriva il 3-1. Lo firma Marek Hamsik con un tiro secco che corona un’azione personale.Il Real Ponte vince e convince, prossimo turno Real Ponte ancora in casa contro A chi vuò?!  E OSl che ospiteranno la X Mas.

Gianluca Mansi

 

X Mas - Atletico Bonadies 2-0. Pronti, partenza, via. Tutto ricomincia da dove si era fermato. La sfida tra gli uomini di mr. Pacciani e i ragazzi di Don Andrea dimostrano che il campionato riparte con lo stesso ritmo con cui era finito. La X Mas gioca a memoria, forte dei nuovi innesti e degli storici schemi dell’astuto Paccianovic che l’anno scorso per un pelo fallì la promozione in A. La squadra di Piazza Fontana invece ha ancora molto da fare, sembra che l’allenatore Andrea Gallucci e il consulente Umberto, suo fratello gemello,  l’estate l’abbiano dedicata a “tutt’altro” che alla preparazione della squadra. Diciamo solo che i giornali scandalistici, grazie alle loro imprese, hanno raddoppiato le vendite. Ah mascalzoni! Il patron Andrea Carrano però difende i suoi uomini, dando la colpa alla sempre espiatoria sfortuna. Fatto sta che già da Lunedì i gemelli del gol hanno decretato una doppia seduta di allenamento e come se non bastasse il Cavalier Carrano ha promesso ai tifosi di intervenire con veemenza sul mercato. Se la ride invece mr. Pacciani che, ritirandosi con la sua partner a Ravello, un piccolo paesino della Costiera Amalfitana, e rimasto lontano dagli occhi indiscreti dei paparazzi  ed ha lasciato a fare il “lavoro sporco” con la squadra il suo vice, Massimo Ceccherini, che a suon di bestemmie e percosse è riuscito a ottimizzare il rendimento fisico degli uomini xmassiani. La partita: più che buona l’affluenza allo stadio X mas di Signa; presenti circa 16.000 spettatori. Dirige il signor Pepito Sbezzeguti da Montecorvino Rovella, che per fortuna  ha avuto molto poco da fischiare. Il dominio dei padroni di casa è subito evidente e dopo una mezz’ora di buon gioco è il colpo di testa di Vargas a sbloccare la partita. Nella ripresa la musica non cambia, a parte qualche bella iniziativa solitaria di Mascara, il migliore dei suoi, l’Atletico non riesce proprio a concretizzare. La X mas allora decide di tenere la partita senza spingere. Ma a pochi minuti dal fischio finale Hugo Campagnaro, in discesa libera, riceve un ottimo assist da Cassano e spinge facile facile il due a zero alle spalle di Marchetti. A fine partita mr. Pacciani esce dallo stadio tra applausi e cori che chiedono la serie A, sfiorata per un soffio l’anno scorso. In conferenza stampa Mr. Gallucci promette che sfrutterà il più possibile la sosta, causa nazionale, per rivedere un po’di cose con i suoi che al rientro, dopo la sosta, affronteranno la Muzz Non Molla. Gli uomini di mr. Pacciani, invece, visiteranno gli Old Soccer Lovers, di mr. Ex Terziatore, quest’anno retrocessi in B.

Raffaele Amato

 

Serie C

 

   COLPO SUPERPIPPO, OK EFFIMERI E TONIC      

Buona la prima anche per il Condor, che batte 3-0 Quelli della pompa  

 

Gli efimeri  - Picciu Picciu F.C. 4-1 La prima giornata di serie C della Lega Ravello Fantacalcio vede di fronte Gli Effimeri del duo Amato-Emili al Picciu Picciu F.C. gestito dalla coppia Dumas-Cioffi. C'è una buona cornice di pubblico sugli spalti con folta e rumorosa rappresentanza ospite che espone per tutta la gara lo striscione "O LA B O LA MORTE" per chiarire fin da subito i bellicosi propositi. La formazione di Mister Cromato è ritenuta da tutti  i bookmakers la favorita alla vittoria del campionato e cerca di tornare in serie cadetta dopo un'assenza lunga ben 25 anni. Le formazioni si presentano in campo con uno speculare 3-4-3, passano appena 3 minuti e Daniele De Rossi con un destro da 30 m fa esplodere di gioia i sostenitori ospiti portando in vantaggio i suoi. Al 18' gli ospiti agguantano il pari con T. Motta che si inserisce bene e conclude imparabilmente col sinistro. L'equilibrio è assoluto, sembra ci si avii a un risultato di parità ma nei 15 min finali succede l'incredibile. I padroni di casa vanno a segno per 3 volte in 8 min grazie a un imprendibile e scatenato Diego e approfittando del crollo psicofisico degli avversari. Il tecnico Cromato assiste impotente al tracollo dei suoi e trova anche il tempo di farsi espellere pronunciando frasi irripetibili e dando appuntamento al dopopartita al  signor Trefoloni di Siena. Per Croma, oltre alla sconfitta, si prevede una lunga squalifica che potrebbe spegnerne i bollenti spiriti...  

Daniele Dipino   

 

 

Il Condor  - Quelli della pompa 3-0 Grande tensione al Condor per l’esordio contro Quelli della pompa allenata da Alfonso Di Lieto. Entrambe le squadre schierano un 3-4-3 affidandosi ai loro tridenti, da una parte Pellissier Quagliarella e Crespo mentre per gli ospiti c’è il trio Pato- -Palacio-Zarate. Già nei primi minuti si vedono le prime occasioni da gol: Zapater lancia Pato che tutto solo spara addosso a Buffon. La squadra di casa non ci sta e lo si vede nel tiro dalla trequarti di Doni, il pallone fa la barba al palo. Al 25° il mister Gaetano di Palma è costretto ad effettuare la prima sostituzione: fuori lo zoppicante Crespo, dentro Edison Cavani. Per vedere il primo gol è solo questione di minuti: Hamsik tira da fuori aria, Marchetti respinge sui piedi di Fabio Quagliarella che con il piattone gonfia la rete, 1 a 0 e il Condor esulta. Con il secondo tempo la musica non cambia, Il Condor domina a centrocampo mentre Quelli della pompa si affidano alle incursioni dei solisti, come Zarate e Pato, che sfruttano la loro velocità per sorprendere Panucci e compagni. Al 56° Zarate salta Campagnaro ma tira alto sulla traversa. Ma è proprio nel momento peggiore che Quagliarella tira fuori dal cilindro uno dei suoi gol, con una spettacolare semirovesciata in aria. Marchetti è di nuovo battuto, mentre il calciatore di Castellamare al 68° festeggia la sua prima doppietta. La squadra di Di Lieto è allo sbando e il colpo decisivo lo affonda Sergio Pellissier con un colpo di testa. La partita finisce 3 a 0 e mentre Di Palma si coccola il suo campione, Di Lieto è più preoccupato a riguardare gli schemi tattici in vista del derby contro il fratello Ciccio, patron della S.S. Kiwi e muort.

Mario Palumbo

 

Gin Tonic United - Little Miss Sunshine 4-1. Ottimo esordio casalingo per la Gin Tonic United guidata dal duo Milano-Torre. La superalcolica formazione di casa liquida con il punteggio di 4-1 il Little Miss Sunshine di Casanova & Della Pietra, dilagante in attacco ma troppo carente negli altri reparti per poter reggere il peso del reparto offensivo. Evidente lo squilibrio tattico degli ospiti, che soffrono a centrocampo la qualità di Pastore e l'impeto dello scatenato Felipe Melo. Come se non bastasse, il treno Maicon viaggia indisturbato nelle praterie della corsia sinistra avversaria, presidiata dallo sciagurato Lukovic. Proprio un errore in disimpegno del terzino sinistro spiana la strada del primo gol a Paloschi, che approfitta con rapace opportunismo del cadeau offertogli. La gara è dunque in discesa per il Gin Tonic, che mette in mostra un inafferrabile Maicon, capace di andare in rete per ben due volte prima dell'intervallo, chiudendo di fatto il confronto. La ripresa è giocata a ritmi piuttosto blandi e viene riscaldata solo dal gol della speranza di Milito, che si trasforma subito in vaga illusione per il gol del definitivo 4-1, siglato da Felipe Melo con un'impressionante bordata dai 25 metri. La formazione di casa esce tra gli applausi dl pubblico e sembra poter aver grosse ambizioni. Giornata storta per la Little Miss Sunshine, dotata di poca consistenza al di fuori del trio nerazzurro Stankovic-Milito-Eto'o, straordinari ma abbandonati a se stessi. Nel prossimo turno match di cartello per il Gin Tonic United, che farà visita agli Effimeri, mentre la LMS debutterà in casa contro A'brocca r'acqua del duo Gambardella-D'Auria, oggi vittoriosi in trasferta.  

Giò Caruso

 

S.S. Kiwi e muort - A'brocca r'acqua 1-2. Beffa finale per la Kiwi e muort, formazione guidata dai fantallenatori più giovani della nostra Lega, che stecca all'esordio casalingo contro A Brocca r'acqua. E' l'attacco ospite a fare la diferenza tra due squadre parse ancora un pochino imballate dai carichi di lavoro estivi. Il trio Amauri-Cassano-Jeda incanta e mette in ansia sin da subito la difesa avversaria. La Kiwi e muort si affida invece a Pazzini, che porta in vantaggio i suoi alla mezzora, sfruttando sottomisura la torre dell'ottimo Gamberini. Ma la formazione di casa si rilassa, concedendo molte occasioni agli avversari: Amauri è fermato prima dal palo e poi da Muslera, poi Cossu sciupa incredibilmente a tu per tu con Muslera. Nella ripresa arriva il pareggio: l'incerto Kjaer stende in area Amauri, dal dischetto va Jeda che non sbaglia riportando la gara in parità. Pochi minuti e la scena si ripete con Acquafresca in ripiegamento offensivo che strattona vistosamente Cassano. Stavolta è lo stesso talento barese ad incaricarsi della battuta, ma Muslera respinge la conclusione centrale del genietto blucerchiato. Scampato il pericolo, la Kiwi e muort prende coraggio e cerca il gol della vittoria prima con Pazzini e poi con Gilardino, ma Frey è strepitoso e conserva il pareggio. E all'89° arriva la doccia fredda: corner liftato di Marchionni dalla destra e inzuccata vincente di Moretti, che regala un preziosissimo successo in trasferta ai suoi. Ad ogni modo, la Kiwi e muort ha giocato una buona gara e ora avrà due settimane per prepararsi nel migliore dei modi all'accesissimo debry coni "fratelli" del Quelli della pompa. A'brocca r'acqua riceverà invece la LMS, oggi piegata all'esordio e in cerca di riscatto.

Giò Caruso  

 

La redazione della Lega Ravello Fantacalcio ringrazia Paolo Ruocco, Giovanni Giordano, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Andrea Gallucci, Gianluca Mansi, Daniele Dipino e Mario Palumbo per la preziosa collaborazione prestata.

Tuttavia, per continuare a garantire questo servizio, abbiamo bisogno di altri fantallenatori che ci diano una mano. Come potete vedere dal tono e dal carattere degli articoli, non si richiedono doti particolari se non la disponibilità a impiegare venti minuti a settimana. Grazie.

Vi ricordo che questa settimana sono aperti nelle apposite sezioni in Mercato Libero Serie A e il Mercato Libero Serie B.

Ricordo inoltre ai fantallenatori di Serie B che la loro sessione di mercato si chiuderà Venerdì 4 Settembre alle ore 19.00. 

 

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 3/9/2009