LEGA RAVELLO FANTACALCIO 2009/2010

QUARTA GIORNATA

 

 

     

  Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

Serie A

     

GUIZZO TENDER, NFP SECONDA

Battute Moe's e Agenore. Berz e Goons inchiodate sul pari casalingo   

 

Moe's Tavern - Tender Team 0-2. Troppo presto per dare verdetti, ma anche oggi, dopo il testa a testa della passata stagione, Moe's - Tender è valsa la vetta della classifica. Alla fine di una gara combattuta e pesantemente condizionata dall'inferiorità numerica dei padroni di casa dovuta all'infortunio di Mexes, è il Tender Team ad aggiudicarsi il momentaneo primato solitario. Come era facile preventivare in questo pazzo campionato, solo il Tender, tra le quattro squadre in testa alla classifica prima di questa giornata, è riuscito a conquistare i tre punti. E senza meriti particolari, anzi... Di fatto, il Tender ha avuto un Pazzini in più, la Moe's un uomo in meno. Questa la differenza che ha consentito di decidere il match in favore degli uomini di patron Mast'Armando. Al Burney Gumble c'è una buona cornice di pubblico e la solita atmosfera di alcoolica euforia. Pappesticz, che in settimana non ha nascosto di essere intenzionato a potenziare il suo reparto offensivo, ripropone il 3-5-2 rivelatosi decisivo nel turno infrasettimanale nel successo di misura al St.Giorgio's Park. Ma dopo soli quattordici minuti il trainer Pappinese è costretto a cambiare tutto a causa dell'infortunio di Mexes, che vede costretti i padroni di casa a proseguire l'incontro in inferiorità numerica. Tuttavia il primo tempo scorre via senza particolari emozioni, con il Tender che mantiene il possesso palla senza riuscire però a rendersi pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Nella ripresa il copione non cambia ma la Moe's inizia ad accusare la stanchezza e, complice l'inferiorità numerica, arretra vistosamente il proprio baricentro. La svolta del match arriva però per un errore singolo della Moe's, con Crespo che serve uno sciagurato retropassaggio sui piedi di Pazzini che, appostato all'interno dell'area di rigore, batte imparabilmente il portiere avversario. La Moe's sembra avere la forza di reagire, ma deve anche necessariamente concedere il fianco alle ripartenze avversarie. Ci prova, senza fortuna, l'ottimo Candreva, poi anche Baronio dalla lunga distanza, ma è fuori misura. Poi arriva il colpo del ko: veloce ripartenza del Tender che trova il fiammante Mannini tutto solo sul vertice destro dell'area piccola e pronto a insaccare il 2-0 finale. Finisce qui, con un Tender poco entusiasmante ma concreto che prende in mano le redini del Campionato, forte di una buona compattezza e di un roster che sembra tra i più omogenei tra quelli della massima serie. Nel prossimo turno i castellani avranno la ghiotta opportunità di lanciare la prima fuga stagionale, affrontando nel nuovissimo stadio intitolato a Shanks il rosso la Berz non molla, finora tutt'altro che esaltante. Qualcosa si è inceppato invece nella Moe's, tanto sfortunata oggi quanto sterile in attacco dall'inizio della stagione. La squadra spettacolare dell'anno scorso sembra solo un ricordo e anche il calendario sembra poco generoso nei confronti degli uomini di Pappiegnitz, che affronteranno nel prossimo turno la No fair play di Mister Dipino, protagonista di un ottimo avvio di stagione.          

Giò Caruso       

 

 

 

No fair play - Agenore Calcio 1919  2-0 Giornataccia per gli uomini trinitensi che, evidentemente, raggiungono il No fair play di via Boccaccio privi di motivazioni. La squadra infatti sembra ancora non essere uscita da questo momento iniziale non proprio al top e, nonostante le premure e le bestemmie settimanali di Mr.Caruso, i ragazzi paiono per il momento non aver intenzione di decollare. Dall’altra parte invece c’è una No fair play battagliera che grazie a questa vittoria si porta al secondo posto a solo un punto dalla vetta. Sicuramente è ancora presto per parlare di classifiche, ma si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. In uno stadio gremito lo spettacolo non è dei migliori. La partita sembra addormentarsi in più fasi, e nonostante le due marcature i tiri in porta sono davvero pochi. Prima della partita spicca in curva uno striscione diretto a Patron Esaurito che dice: “Presidente tanto di rispetto, ma quest’anno vogliamo lo scudetto!”. Dirige il match il signor Armogesto Lamalepri da Valpiano Maceratese. Come annunciato la partita non è il massimo della bellezza e fino al 30” le squadre non producono neanche un tiro verso la porta avversaria. A fine primo tempo però Sergio Pellisier sblocca il risultato avendo la meglio su tutti in una mischia in area. Durante l’intervallo mr.Caruso prova a dare la sveglia con il solito carico di bestemmie irripetibili che prima e poi costeranno la scomunica al giovane psicotico trinitense. Mr. Dipino invece si limita a chiedere di gestire il vantaggio e coprirsi. Nella ripresa la musica non cambia e la noia resta la stessa. Addirittura molti abbandonano lo stadio delusi e annoiati. In tribuna il presidente onorario Giuseppe Dipino parla nervosamente con il DG Marino che dopo essere stato licenziato dal Napoli sembra avere buone speranze di essere assunto dalla No Fai play. Sulla panchina agenoriana che è diventata il dizionario della bestemmia italiana, invece, finalmente arriva il fax dalla Santa Sede che annuncia l’ufficialità della scomunica a mr. Caruso.  In campo poco o niente da segnalare. A pochi minuti dal termine però Zaccardo commette, in area di rigore, un fallo di nervosismo su D’Agostino e ancora Pellissier batte Frey ed è due a zero. Al termine della gara la Società agenoriana annuncia il silenzio stampa mentre patron Dipino spiega come addormentare la partita sia servito a far innervosire ed a bloccare gli avversari. Nel prossimo turno la No fair play ospiterà la Moe’s Tavern anch’essa non brillante in questo inizio di campionato. L’Agenore invece accoglierà  tra le mura del Sir. Daniel Fortesque la Goons Soccer Society di mr.Giordano.

Raffaele Amato

 

Berz non molla - Ultras Liberi  0-0. Quarta di campionato. Il calore estivo con le sue conseguenti frivolezze lascia il passo al più tiepido e riflessivo mood autunnale, e arriva per tutti il momento di cominciare a farsi i conti in tasca, comincia ad essere ora di guardarsi intorno e cominciare a correre per salire su quel treno che se perso potrebbe più non ripassare. Cosi, pensierosamente, mister Cioffi si accinge a salire i gradini del sottopassaggio che oggi lo porterà a respirare area di calcio mista a salsedine in quel di Maiori. Ospite, forse neanche troppo gradito, di mister Ruocco,  enfant prodige del fantacalcio Ravellese e non solo; capace di grandi cose in passato e http://cache.daylife.com/imageserve/0a92dQig4vfyp/610x.jpgcostretto ora a lottare oltre che contro gli avversari anche e sopratutto contro la sua fama e il suo stesso spauracchio. Al Parco delle streghe Mister Cioffi arriva dopo aver dimostrato forza e concretezza nelle prime giornate, nella attuale condizione di primo della classe con tre bestie nere come Moe's, Tender e Agenore ad alitargli sul collo e il brutto presentimento che una sconfitta ora varrebbe a perdere quel famoso treno che passato ora potrebbe non tornare più e tanto basta a metter il pepe al culo ai suoi uomini. Dal canto suo Mister Ruocco, Enrico Ruocco, non vede l'ora di spolverarsi via la ruggine estiva dalle penne e come già l'anno passato spera in una partenza diesel della propria formazione che lo porti poi ad una inarrestabile marcia, marcia che vorrebbe innestare proprio oggi conto la capolista, proprio davanti al suo pubblico. quindi se avete 20 euro investiteli bene e venite a vedere sta partita, che le premesse per lo spettacolo ci sono tutte. Alla lettura delle formazioni gli astanti si fregano le mani al sentire i nomi di cotanta classe; per i padroni di casa Eto'o – Pato - Paloschi, attacco variegato e dal tremendo potenzial, ai cui nomi fa da contorno un fragoroso applauso, ma a contraltare, al nominar Maicon, Buffon e Mister Di Natale, s'ode dalla destra uno squillo di tromba che a quelli sembra risponda: “attenti miei cari che qui oggi son cazzi amari”. Al fischio di inizio l'aria è tesa ed elettrica allo stesso modo, entrambi non vogliono sbagliare e sanno che un errore potrebbe aprire il fianco alla micidiale azione avversaria compromettendo così il risultato finale. Chihttp://www.9online.it/sport/wp-content/themes/mimbo2.2/images/cm/di-natale-udinese-e-parma-ancora-distanti.jpg assiste fa la sua parte incitando e sostenendo, chi allena si sgola e comanda le pedine in campo sperando che la propria mossa superi per forza d'intelletto e per qualità di Culo quella del diretto avversario. Al passar dei minuti però, della forza e della gioia del buon combattimento, non v'è traccia e ciò che si vede li sul manto verde è solo una manica di fanti che aspettan l'un l'altro, così invecchian loro e lo spettacolo pure. La prima azione che scalda un po' l'animo di tutti noi presenti si ravvisa solo quando i padroni di casa, decisi a romper gli indugi, dopo un discreto fraseggio in mediana, volano sulla linea esterna con il sempreverde capitan Zanetti che, giunto sul fondo, crossa con pregevole intento per l'accorrente Pato che sembra poter colpire indisturbato. Si grida già al gol, c'è chi già agita le bombolette pronto a strombazzar in perfetta sincronia con la marcatura, ma cosi non sarà. Pato arriva sì, ma colpisce con fiacca debolezza e parare per l'estremo ospite è un gioco da ragazzi. Ruocco si sbraccia e si mangia le mani, Cioffi incredulo manda “li dove c'è molta gente”  l'esterno brasiliano reo di essersi perso il nonnetto argentino. È il 27° e fin ora questo è quanto di bello sono riusciti a fare. Dagli spalti qualche mano comincia a rallentare il proprio applauso, e più di una voce finisce per tacere smettendo i cori che non si addicono certo allo spettacolo offerto dai 22http://3.bp.blogspot.com/_5_42KHQOpuI/SZE-yD0nNtI/AAAAAAAAAJ0/fzyNGUrqduE/s200/CSC_0483.JPG lor signori. Al 33° è sempre la squadra di casa a rendersi pericolosa, questa volta direttamente su punizione con Lucio che incorna su perfetto assist di Zapater, anche qui però al palla spentasi sul fondo non regala più d' un sussulto. Gli ospiti però di stare a guardare non vogliono saperne e al 44esimo, a pochi spiccioli dal fischio di metà gara, decidono almeno di provarci, per non aver rimpianti. Vargas cerca di fregare il portiere avversario con un tiro dai 40 metri, a primo acchitto di velleitaria foggia, ma sulla sua traiettoria c'è mister Julio Sergio, fino a ieri terzo portiere, che sulla bordata colombina prova ad opporre i pugni ma la palla rotonda e beffarda gli sguscia di lato superandolo ridicolamente. Quando oramai la frittata è bella che fatta il diavolo con la coda spedisce la sfera sul palo e così il portiere salva faccia e mister Ruocco la testa. Alla fine dei primi 45 minuti, l'arbitro spedisce negli spogliatoi un cumulo di gambe e magliette e pantaloncini che di spettacolare hanno mostrato poco e che data l'angolazione del capo ancora sembrano chiedersi cosa stia accadendo. Al rientro in campo chi si aspettava un cambio di attori per uno spettacolo migliore rimane nuovamente deluso: stessi 22 e partita pronta a riprendere con la speranza che qualcosa in questi ultimi 15 minuti sia veramente cambiato nelle teste più che nelle gambe. La partita viaggia per pochi minuti su ritmi promettenti con intesi scontri e una fin ora rara voglia di giocare veramente a quello che era e sempre sarà il gioco più bello del mondo; per quanto qualcosa sembri esser cambiato, in realtà di emozioni vere e forti non se ne vedono. A essere più intraprendente questa volta è la formazione ospite, ma più di un prolungato possesso palla non si vede, e questa rotolando rotolando ripercosse sempre le stesse vie avvicinandosi raramente e mai troppo alle buie aree di rigore, impedendo così almeno la gioia dell'attesa per quello che anche se non fosse un gol varrebbe comunque un'emozione. La fase di brio iniziale comincia a calare, e la seconda frazione scivola via insipida, i padroni ci casa mai pericolosi non si affacciano mai balle parti di Buffon, mentre gli ospiti, oltre ad un paio di inutili tiri dalla grande distanza che sembrano utili più per alleggerire la pressione che per ottener risultato, si fanno vivi solo in 2 occasioni. la prima vede protagonista al 33°ancora una volta Vargas che dopo un rimpallo si trova in area leggermente defilato ma in buona posizione per battere a rete, calcia e per poco non centra il bersaglio, palla sull'esterno della rete e gol solo illusorio. La seconda, quando ormai è la rassegnazione a farla da padrona, se la procura il bomber Di Natale che con i galloni di capocannoniere sul petto decide di provarci anche da solo se serve, salta 2 uomini al limite e lascia partire una parabola deliziosa che potrebbe finire dritta dritta a togliere la ragnatela dall'angolo altro alla destra di Julio Sergio. Il miracolo però oggi non riesce neanche al genietto napoletano, con la palla che finisce sul palo e fine dei sogni di gloria, di lì a poco l'arbitro fischia la fine liberatoria consentendo ai giocatori una calda doccia poco meritata e ai tifosi di ritornare a casa con la consapevolezza che forse quelle 20 euro era meglio usarle per andare a puttane. Per chi il bicchiere sia mezzo pieno non è facile a dirsi, sicuramente non per mister Ruocco che rimane ancorato alle parti basse della classifica. Ma se Atene Piange, Sparta non ride, infatti Mister Cioffi perde il primato in classifica e si vede scavalcato non da una, ma da ben due formazioni. Domenica la Berz andrà in casa del Tender capolista e gli ultras liberi ospiteranno i ragazzi del giorgio's: entrambe sanno che sbagliare ancora vorrebbe dire perdere definitivamente quel treno che perso ora potrebbe non tornare più.

Giovanni Giordano        

 

 

Goons Soccer Society - Giorgio's Team 2-2. Gol, spettacolo e tante emozioni nel match tra Goons e Giorgio’s. I padroni di casa, molto deludenti in questo avvio di stagione, vogliono approfittare della spinta del proprio pubblico per sbloccarsi in campionato e ottenere il primo successo. Dall’altra parte gli uomini di mister Torre vogliono rilanciarsi dopo 2 sconfitte consecutive. Dopo sei minuti la partita entra subito nel vivo: Balotelli, oggi in grande spolvero, entra in area da sinistra e fa partire un gran tiro a rientrare di destro diretto verso il secondo palo, ma Storari è superlativo e ci arriva con la punta delle dita. La reazione dei Goons non si fa attendere: Doni pesca Zarate con un lancio di trenta metri, l’attaccante si beve Moretti e trafigge l’estremo difensore avversario con un diagonale a pelo d’erba. Dopo il vantaggio la partita continua a disputarsi su ritmi abbastanza elevati con la squadra di mister Torre che cerca di trovare il pareggio, mentre i Goons aspettano per poi ripartire in contropiede. Infatti, dopo un’azione insistita il Giorgio’s trova il pareggio. L’incontenibile Balotelli va via sulla destra, arriva sul fondo e crossa in mezzo, dove spunta Daniele De Rossi, che trova il tempo giusto e batte il portiere avversario con una tremenda incornata. Il primo tempo si chiude così in parità. La ripresa riparte con gli stessi ventidue del primo tempo. In questo inizio di frazione sono i Goons a rendersi più pericolosi. Prima con Trezeguet che non trova lo specchio della porta per pochissimo di testa. E poco dopo con Vucinic, che spreca amaramente da solo davanti al portiere. Il gol ormai è nell’aria, infatti al sessantesimo Zarate dopo una serpentina in aria di rigore, spara un destro che Handanovic respinge corto e sulla ribattuta si fionda Trezeguet che insacca a porta praticamente sguarnita. Dopo il vantaggio la squadra di Mister Giordano si siede un po troppo e gli ospiti inziano a riprendere il pallino del gioco nelle loro mani. Galloppa colpisce il palo con una bella conclusione da fuori, e poco dopo arriva il pareggio: grande inserimento di Hamsik, che ben servito da De Rossi batte Storari. Ma il match riserva ancora altre emozioni: a dieci minuti dalla fine Balotelli va via in area di rigore, Del Vecchio lo stende con un fallo da tergo da censurare, e per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore e rosso diretto per il centrocampista dei Goons. Sul dischetto si presenta Hamsik, che però viene ipnotizzato da Storari che gli respinge il rigore e salva il risultato. Secondo pareggio consecutivo per i Goons davanti al proprio pubblico. La squadra sembra aver trovato un pò di brillantezza in avanti, ma concede ancora molto in fase difensiva dove sono evidenti le enormi lacune. Intanto però i tifosi attendono il primo successo stagionale…..Riprende invece il cammino il Giorgio’s; oggi la squadra di mister Torre ha disputato una buona gara, anche se c’è da segnalare un piccolo problema nel reparto offensivo che riesce a trovare poco la via della porta, e come sappiamo le gare non possono essere risolte sempre dagli inserimenti dei centrocampisti. Nel prossimo turno entrambe le formazioni saranno impegnate in trasferta: i Goons saranno ospiti dell’Agenore, mentre il Giorgio’s farà visita agli Ultras Liberi.

Paolo Ruocco

 

 

Serie B

 

  X MAS E A CHI VUO': FUGA RINVIATA?     

Pari le prime. Pomata battuto dall'Atletico. Ponte - Tropico da sbadigli     

 

Old Soccer Lovers - A chi vuò?! 1-1. Per la quarta giornata del campionato di serie B della Lega Ravello Fantacalcio si affrontano due nobili decadute: gli Old Soccer Lovers di Roberto Di Lieto e la formazione A chi vuò? di Pierluigi Buonocore. Il clima che si respira alla Pompey Arena di via Orso Papice è molto pesante: i padroni di casa, infatti, hanno perso le 4 gare fin qui disputate e si trovano a dover affrontare la pesante contestazione dei propri tifosi. La parte centrale della curva è lasciata vuota in segno di protesta mentre sulla balaustra campeggia un unico striscione che recita "NON SENTIAMO PIU' RAGIONI: POMPIERE FUORI DAI COGLIONI!". Gli ospiti, invece, si trovano al primo posto in classifica con 9 punti e sono seguiti in questa insidiosa trasferta da 18 irriducibili sostenitori. Le squadre si presentano in campo con uno speculare 3-4-3 con il Pompiere che affida al trio Lavezzi-Paloschi-Pato le chance di riscossa mentre gli ospiti si basano soprattutto sulla vena del solito Di Natale. Nella prima frazione i Pompeys sembrano più intraprendenti del solio portando diversi pericoli alla porta difesa dal Carneade Julio Sergio Bertagnoli. Al 27' Zarate viene atterrato in area dall'ingenuo Riise e Trentalange assegna la massima punizione: dal dischetto va lo stesso argentino che non sbaglia. Il vantaggio non interrompe il silenzio dei tifosi di casa che con il passare dei minuti si fa sempre più assordante. Gli ospiti non sembrano nella loro migliore giornata, soprattutto Felipe Melo e Stankovic appaiono fuori fase. Nella ripresa la musica non cambia e la gara si trascina stancamente fino al minuto 86: Di Natale riceve palla spalle alla porta, buggera Moretti con una veronica e fa secco l'incolpevole Handanovic. Il pubblico di casa impreca contro il cielo e la terra, i pochi tifosi ospiti esplodono di gioia abbracciando il loro beniamino attraverso le recinzioni...una scena che chi scrive ha (purtroppo) vissuto dal vivo tante, troppe volte... Al termine della gara i calciatori di casa si distendono sull'erba con le mani tra i capelli, dagli spalti si odono come boati i cori "VERGOGNATEVI" e "MERITIAMO DI PIU'". Un centinaio di OSL FANS a questo punto prendono d'assalto la tribuna tentando di raggiungere il patron Di Lieto che riesce per sua fortuna a salvarsi nascondendosi in un'ambulanza. La rabbia dei tifosi non si placa: diverse auto vengono incendiate, nasce una battaglia contro le fdo in assetto antisommossa che rispondono agli attacchi. Il bilancio di un'altra giornata nera per il Fantacalcio ravellese sarà pesantissima con 31 arresti tra gli ultras locali, 14 agenti feriti e danni per diverse migliaia di euro.          

Daniele Dipino

 

Muzz non molla - X Mas 1-1. Dopo 2 sconfitte consecutive e una vittoria sofferta, la Muzz non Molla trova il primo pareggio in Campionato contro la prima della classe X Mas, allenata da Mario Schiavo. Al "Parco delle streghe" la partita finisce 1-1. Questa volta "Berz" ha messo in campo una formazione migliore del solito, che non sembra quella delle ultime prestazioni, tanto da avere la meglio per lunghi tratti sulla squadra toscana. I padroni di casa, alla ricerca del riscatto dopo la pessima partenza (addirittura anche lo scandaloso Milan ha fatto meglio), partono bene. Il migliore in campo questa volta è Pellissier, che grazie alla sua esperienza riesce a creare e finalizzare, firmando il gol del pareggio finale. A centrocampo il migliore è Andrea Cossu che, insieme a Foggia, Maggio e Zanetti riesce a creare un ottimo filtro sulla linea mediana. Difesa da dimenticare invece, perchè il solo Pasqual riesce a conquistare la sufficienza, invece Zaccardo e Maicon creano solo disastri. Meglio non parlare dell'estremo difensore Mirante, che riesce a distruggere tutto ciò che creano i suoi compagni. Gli ospiti invece devono ringraziare Candreva e Mannini se sono riusciti a conquistare un punticino d'oro, perchè la maggior parte degli altri uomini in campo hanno disputato una prestazione al di sotto delle aspettative. Muslera è inesistente, la difesa raggiunge a stento la sufficienza e in attacco il solo Gilardino non può nulla. Cassano questa volta è fuori forma, dal suo cilindro "Fantantonio" non estrae nessun cross al bacio ma solo conigli blucerchiati. I 14.478 tifosi presenti allo stadio quindi, non hanno assistito ad un'ottima gara, arbitrata dal pessimo Giulio "Il Lapide" di Oriago di Mira. L'arbitro veneto questa volta non riesce a tenere saldamente in pugno la gara. I primi ad andare in vantaggio sono gli ospiti a pochi minuti dalla fine del primo tempo; sugli sviluppi di un calcio d'angolo molto dubbio, Mirante esce a vuoto così da spalancare la porta a Candreva che, con una bordata dai 35 metri buca la rete avversaria. Un goal che fa esultare immediatamente la tifoseria ospite, invece fa letteralmente infuriare i locali che cominciano ad insultare il direttore di gara. Così la prima frazione di gioco termina con i toscani in vantaggio. Il secondo tempo parte nel migliore dei modi per la Muzz non molla che riesce a fare il suo gioco e, piano piano, comincia a colpire l'avversario. Seconda frazione di gioco dominata dalla squadra di Berz, che sembra tutt'altro che l'ultima della classe. La formazione di Schiavo è completamente in balia dell'avversario, Cassano con una magia sparisce dalla scena e così al 35' st arriva il tanto atteso goal del pareggio. Ad andare in goal è il solito Pellissier che, lanciato a rete da Cossu, a tu per tu con il pessimo Muslera non perdona. La curva del "Parco delle streghe" è in delirio. Con il passare dei minuti la Muzz va più volte vicino al goal, ma nonostante la pessima prestazione di Muslera, gli attaccanti non riescono a sfondare. Dopo 5' di recupero, "Il Lapide" manda tutti sotto la doccia. Il risultato, giusto per quanto visto oggi, dovrebbe invece andare stretto ad entrambe le squadre, che in uno stadio come il "Parco delle streghe" non sono riuscite a dare spettacolo. Con questo punticino, i padroni di casa continuano a veleggiare nelle zone basse della classifica (a pensare che l'anno scorso Berz primeggiava in testa alla classifica, addirittura anche la sua Sampdoria è prima...), invece la X Mas, grazie anche al pareggio dell’ A chi vuò?!, resta in vetta. Domenica prossima la formazione di Maiori dovrà vedersela contro "A chi vuò?!", quindi un altro "Testa-Coda". Invece I toscani faranno visita all' Er Pomata FC.

Umberto Gallucci

 

Atletico Bonadies - Er Pomata Football Club  1-0. Mario Balotelli decisivo. il bomber dell'under trascina l'Atletico al successo nel derby con Er Pomata, che va ko, ma la squadra di Cioffi e Mansi avrebbe meritato il pareggio e lo dimostra il fatto che, ancora una volta, Storari è stato il migliore in campo di un Atletico non bello, ma concreto e bravo a saper reggere l'urto nel finale quando è rimasto in 10 per l'espulsione di Paolo Bianco. Si comincia con Gallucci che sceglie il turnover: in difesa ci sono Paci e Bianco, a centrocampo Biagianti ed in attacco Mascara. Nessuna novità nel Pomata, che schiera invece la formazione migliore con Cruz Milito e Quagliarella li davanti. Discreto l'avvio degli ospiti, ritmi bassi e prime conclusioni al 15': Milito da una parte e Mascara dall'altra. Al 28' bel contropiede Biagianti-Pirlo-Mascara, largo il piatto sinistro del bomber di Caltagirone. Al 33' Biava salva Storari respingendo una conclusione di Galloppa a botta sicura, poi al 40' è il portiere dai lunghi capelli che si esalta sul destro al volo di Diego. Nella ripresa ci sono subito occasioni pericolose da ambo le parti: Marcolini prima e Cigarini poi (ottimo Storari), poi ci provano Cruz (ancora Storari) e Balotelli (bella la risposta di Buffon). Cresce l'Atletico che nel finale ancora con Mascara si rende pericoloso. Al 30' proprio Mascara costringe Criscito al fallo da rigore: sul dischetto va SuperMario Balotelli da Palermo che batte Buffon. Nel finale Pomata che ci prova (inserendo anche la quarta punta), l'Atletico resta in 10 per l'espulsione di Bianco, ma il risultato non cambia.

Donato Di Martino

 

 

Tropico del Cancro - Real Ponte 0-0.  Mamma che noia! Lo spettacolo offerto quest’oggi dalle squadre di mister Di Martino e mister Di Palma è stato davvero poco entusiasmante. E dire che le premesse per un bell’incontro c’erano tutte: due formazioni in cerca di punti, una buona cornice di pubblico sugli spalti, due tecnici cultori del bel gioco, la presenza all’Henry Miller di entrambi i Presidentissimi. Cosi non è stato. Pochi i tiri in porta, ancora più scarse le occasioni da rete. La prima e unica per i padroni di casa è arrivata solamente al 75’, quando Pazzini, l’unico dei suoi ad offrire una prestazione ampiamente positiva, si è introdotto, con una splendida serpentina, in area di rigore angolando però troppo la conclusione. Sul fronte opposto il solo Hamsik ha in qualche modo cercato di sopperire alla prestazione impalpabile del tridente d’attacco impegnando Julio Cesar in un paio di circostanze. Davvero tante le cose da rivedere per entrambi i tecnici ma in particolare la precaria condizione atletica di molti dei 22 sul terreno di gioco. Il triplice fischio dell’arbitro Pierpaoli  è stato accolto con una sonora bordata di fischi dal pubblico di casa che sperava in tutt’altra prestazione da parte della propria squadra, sempre più imbrigliata nei bassi fondi della classifica. Nel prossimo turno gli uomini del tecnico Di Martino saranno già impegnati in un vero e proprio scontro salvezza con gli Old Soccer Lovers mentre il Real Ponte ospiterà nella propria roccaforte l’Atletico Bonadies.

Mario Schiavo 

 

 

 

Serie C

 

   MACCARONE GOL, SORPASSO LMS      

Exploit di Picciu e Condor. Bel pari tra Pompa e Brocca. Kiwi contestato  

 

Little Miss Sunshine - Gli effimeri 1-0 Il fattore campo e l'ingresso di Quaresma decidono il primo vero scontro al vertice della nuova Serie C. Di fronte la vecchia guardia del fantacalcio ravellese, rappresentata dal duo Casanova - Della Pietra, e la giovanissima coppia Amato-Emili, rivelazione di questa prima parte di stagione. Entrambe le squadre non nascondono una spina dorsale chiaramente appartenente ad una sola squadra della Serie A: fortemente ispirata all'Inter di Muorinho la LMS, guidata dalla coppia Eto'o - Milito supportati da Stankovic; risponde l'Effimerjuve, oggi prova di Grosso e Iaquinta in verità. Poche le emozioni per tutto il primo tempo, dove prevale la noia. Nella ripresa il colpo decisivo arriva dal bomber che non ti aspetti, "Big Mac" Maccarone che, spesso oscurato dal bagliore dei due campioni a cui viene affiancato, stavolta veste i panni dell'eroe della patria, facendosi trovare pronto al centro dell'area a infilare in rete un invito di Lukovic dalla sinistra. L'ingresso del pur sconcertante Quaresma a pochi minuti dal termine è un vero colpo di fortuna per i padroni di casa, che riescono così a evitare l'inferiorità numerica e portano a casa un successo che vale il primato in classifica. Frenano ancora gli Effimeri che dopo un brillante inizio di stagione conoscono la prima sconfitta stagionale e restano per la prima volta a secco in attacco. Con le vittorie di Condor e Picciu la classifica si è notevolmente accorciata nelle prime posizioni. Sembra un Campionato molto equilibrato, che nel prossimo turno vedrà la LMS neocapolista sul campo del rigenerato Picciu Picciu, mentre gli Effimeri proveranno a ritrovare i tre punti ricevendo Quelli della Pompa ancora in cerca della prima vittoria in Campionato.      

Giò Caruso   

 

S.S. Kiwi e muort - Il Condor 1-3  Il Condor torna a brillare. La bella vittoria, 3-1 in casa del “Kiwi e muort”, rilancia il team di Di Palma che vola al secondo posto in classifica. Convincente la prova del Condor che merita l’intera posta in palio. I Kiwi si fermano dopo due pareggi consecutivi e restano sul fondo della classifica. Si comincia a ritmi lenti, ma la gara si scalda attorno all'8'. Prima Bojinov, entrato in area a tutta velocità, invoca un penalty per una scivolata di Zambrotta su cui l'arbitro sorvola. Sul capovolgimento di fronte il Condor passa: Hamsik apre sulla destra per  Trezeguet, appoggio al centro  per l’accorrente Pellissier che riceve e gira alle spalle di Mirante.  L’ azione è fulminea e il Kiwi accusa il colpo senza riuscire a reagire. Pazzini, su cui Yepes  monta una guardia asfissiante, non riesce quasi mai a toccare palla, Bojinov è pericoloso quando parte in velocità ma non riesce a fare di più. Il Condor amministra il vantaggio: possesso palla a centrocampo che i padroni di casa non riescono mai a spezzare,  attacco sempre pronto al contropiede veloce. Gilardino di testa  cerca il pareggio allo scadere del primo tempo ma Buffon si supera. Nel Secondo tempo stesso copione: il Kiwi spinge sulle fasce ma in area arrivano pochi palloni buoni. Il Condor controlla, ma quando affonda fa malissimo: al 15' Hamsik si libera di Biava in area, si accentra e fa secco Mirante. Non mollano i padroni di casa, dopo 2 minuti Pazzini si procura e realizza un calcio di rigore. Gli ospiti non accusano il colpo, Baronio diventa il perno della manovra, ed è lui ad imbeccare Pellissier che in area calcia al volo, la respinta di Mirante è facile preda per Trezeguet che infila la terza rete stagionale e sigilla la vittoria. Non perdona questo Condor, abile a sfruttare ogni minima occasione come lo era, a suo tempo, Mr Di Palma, vero predatore d’area di rigore. La rincorsa al primato continuerà domenica contro “A Brocca r’acqua”. Il Kiwi non cambia marcia, restano molti gli interrogativi per Palumbo e Di Lieto, decisiva sarà la sfida di domenica contro il Gin Tonic United.

Roberto Di Lieto

 

 

Picciu Picciu - Gin Tonic United 3-0. Grande spettacolo all’ Old Picciu Park dove la squadra di casa trova la prima vittoria stagionale contro il Gin Tonic United che non può fare nulla per fermare la cinica squadra del duo Cioffi-Dumas. Partita arbitrata da Massimiliano Saccani. Parte subito bene la squadra di casa che al 9° crea la prima occasione da gol con Giuseppe Sculli che, sull’ottimo cross di Galloppa, colpisce di testa ma la palla sfiora l’incrocio. Si deve aspettare poco per vedere il gol: al 16° D’Agostino verticalizza alla perfezione per Totò Di Natale che con uno scatto lascia sul posto un disattento Nesta e per l’attaccante è un gioco da ragazzi trafiggere in uscita un incolpevole Julio Cesar. Al 25° annullato un gol per la squadra allenata da Mister Milano: ottimo dribbling di Lavezzi sulla destra che mette in mezzo dove Paloschi mette in rete ma colpendo con la mano. Partita che continua con repentini capovolgimenti di fronte: al 31° Cambiasso ferma Seedorf al limite dell’aria il centrocampista argentino passa al compagno di reparto De Rossi il quale salta due avversari e porge a Sculli che con un grande scatto sulla sinistra supera Zebina e mette la palla al centro per Huntelaar che per pochi centimetri non riesce a mettere la palla in rete. Seconda parte del primo tempo che trascorre senza dare troppi brividi ai due portieri. Finisce il primo tempo con la squadra di casa in vantaggio grazie al gol siglato da Antonio Di Natale. Squadre che rientrano in campo senza aver effettuato sostituzioni. Primi minuti del secondo tempo a ritmi blandi con le due squadre che non si sbilanciano, Al 14° corner dalla sinistra di D’Agostino, palla pennellata per Huntelaar il quale tocca indietro per Galloppa che al momento del tiro viene atterrato da Felipe Melo. Per Saccani è calcio di rigore: si incarica della battuta Di Natale, che con un preciso diagonale spiazza Julio Cesar ed è 2-0 .  Il Gin Tonic non ci sta e nonostante il duro colpo continua a lottare ma il poco inspirato Ronaldinho e l’impreciso Paloschi non riescono a dare una mano alla propria squadra. Al 26°  della ripresa Lavezzi,  migliore in campo per il Gin Tonic United riesce a rubare la palla a Gastaldello, però l’argentino a tu per tu con Amelia spara addosso al portiere. Il Picciu Picciu Football Club capisce che non può rischiare di subire un gol e dopo alcune bestemmie del mister Gino Cioffi i giocatori cercano con insistenza il gol del K.O. che però un ottimo Julio Cesar nega più volte all’ariete Huntelaar. Poco dopo il portierone brasiliano non può nulla quando l’incontenibile Di Natale si procura una punizione sulla destra. Sul punto di battuta va Daniele Galloppa, che crossa al centro dove Lucio viene anticipato da Maicon; la respinta è troppo corta e trova Daniele De Rossi che dai 25 metri fa partire un bolide che gonfia la rete causando una grande festa sugli spalti dove i supporter del Picciu Picciu festeggiano per la prima vittoria. Il Gin Tonic esce dal rettangolo di gioco deluso per aver giocato una partita da dimenticare con molti errori soprattutto in difesa. Il Picciu Picciu, che è sembrato molto in forma, nel prossimo turno sarà di nuovo in scena fra le mura amiche contro la capolista Little Miss Sunshine del duo Della Pietra-Casanova. Sarà la prova per vedere se la squadra è veramente in forma o è stato soltanto un caso, mentre gli il Gin Tonic ospiterà la S.S. Kiwi e muort’, in uno scontro che vedrà due squadra alla ricerca di una vittoria dopo una domenica da dimenticare al più presto.

Francesco Di Lieto

 

 

Quelli della pompa - A'brocca r'acqua 2-2. Enzo Pompa Arena, 27 Settembre 2009- il posticipo della quarta giornata del Fantacampionato Erg di Serie C  propone  un match di tutto rispett.,Infatti ad affrontarsi a viso aperto sono due delle formazioni più quotate dai bookmakers internazionali come papabili vincitori del titolo di terza serie. Massime aspettative per questo incontro che vede contrapporsi  Quelli della Pompa a la Brocca  r’ acqua, tutte ripagate nel corso dei 90’ minuti. A partire forte è la squadra di casa che va vicina al vantaggio un paio di volte nei primi 15 minuti grazie al duo Varga - Mannini che fanno un gran lavoro sulle fasce. Quelli della pompa arrivano con molta semplicità nell’ area di rigore avversaria, ma a sbagliare è prima  Zarate che non sigla un rigore in movimento, e  poi Mascara che, pochi passi dentro l’ area, p si fa prendere il tempo da Burdisso che recupera la sfera. Al 22esimo è proprio l’attaccante laziale che porta in vantaggio la squadra di patron Garrone; servito da uno straordinario ed instancabile Mannini batte Frey in Uscita. La reazione della squadra ospite non tarda ad arrivare e grazie al tandem Cossu-Jeda tutto targato Cagliari inizia a fare la partita cercando il pareggio. 33esimo giro di lancetta,Camoranesi crossa, Amauri fa la sponda di testa al millimetro e Jeda a due passi pareggia il conto delle reti. Sulle ali dell’entusiasmo la squadra ospite cresce  e sul finire della prima frazione di gioco trova addirittura il goal dell’ 1 a 2. A creare questa occasione è tutto il centrocampo della brocca  con un super Camoranesi che libera sulla tre quarti Marchionni, il giocatore viola vede Cassano, oggi non in ottima condizione, lo serve attendendo il passaggio di ritorno che puntuale arriva sul dischetto del calcio di rigore,a quel punto libera un micidiale collo piede che spiazza per la seconda volta un incolpevole Storari. Marchionni alla quarta presenza con la maglia della Brocca, va a festeggiare sotto i propri sostenitori assiepati nel settore a loro dedicato, LA CURVA CORREALE. Il primo tempo termina con la squadra ospite avanti per 2 reti ad 1. Secondo tempo  ricco di cartellini gialli, (ben 6 sventolati dal sig. Nucin) e di parate stupende da parte di Frey e Storari che a fine partita saranno premiati  da una testata giornalistica locale come i migliori in campo. A fare la partita è la squadra di casa che cerca disperatamente il pareggio, spinta anche dai fischi e dalle continue ingiurie che arrivano dai distinti caserosse e dalla curva Chiarina. Al 34 esimo è Jovetic che va vicino alla rete del pareggio ma trova sulla sua strada un inarrestabile Frey. La squadra ospite si chiude in trincea sfruttando solo le ripartenze sulle fasce. Ma il goal è nell aria, ed infatti passano 4 minuti ed è Jovetic a trafiggere il portiere francese siglando la rete del definitivo pareggio. Gli  ultimi 10 minuti (compresi i 3 di recupero ndr) del match sono un assedio della squadra ”Broccosa”, che trova opposizione nella muraglia umana Storari, praticamente insuperabile. Prossimo Turno A brocca r acqua - Il Condor e Gli effimeri - Quelli della pompa.

Gianluca Mansi  

 

 

La redazione della Lega Ravello Fantacalcio ringrazia Paolo Ruocco, Giovanni Giordano, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Umberto Gallucci, Gianluca Mansi, Mario Schiavo, Roberto Di Lieto, Daniele Dipino e Francesco Di Lieto per la preziosa collaborazione prestata.

 

Vi ricordo che questa settimana è aperta nell'apposita sezione la discussione della seconda sessione del Mercato Libero Serie C.

A causa dell'alto numero dei giocatori chiamati, la sessione è stata sdoppiata in due turni (primo turno con rilanci fino alle ore 19, secondo turno con rilanci fino alle ore 20).

La settimana prossima tornerà invece il mercato libero della Serie A.

 

Twinned's League. L'edizione 2009/2010 prenderà il via nel prossimo week end in occasione della 7a giornata della Serie A.

In bocca al lupo a tutte le nostre squadre che vi prenderanno parte!!!

 

 

 

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 02/10/2009