LEGA RAVELLO FANTACALCIO 2009/2010
QUARTA GIORNATA
Serie A
GUIZZO TENDER, NFP SECONDA
Battute Moe's e Agenore. Berz e Goons inchiodate sul pari casalingo
Moe's Tavern - Tender
Team 0-2.
Troppo presto per dare verdetti, ma anche oggi, dopo il testa a
testa della passata stagione, Moe's - Tender è valsa la vetta della classifica.
Alla fine di una gara combattuta e pesantemente condizionata dall'inferiorità
numerica dei padroni di casa dovuta all'infortunio di Mexes, è il Tender Team ad
aggiudicarsi il momentaneo primato solitario. Come era facile preventivare in
questo pazzo campionato, solo il Tender, tra le quattro squadre in testa alla
classifica prima di questa giornata, è riuscito a conquistare i tre punti. E
senza meriti particolari, anzi... Di fatto, il Tender ha avuto un Pazzini in
più, la Moe's un uomo in meno. Questa la differenza che ha consentito di
decidere il match in favore degli uomini di patron Mast'Armando. Al Burney
Gumble c'è una buona cornice di pubblico e la solita atmosfera di alcoolica
euforia. Pappesticz, che in settimana non ha nascosto di essere intenzionato a
potenziare il suo reparto offensivo, ripropone il 3-5-2 rivelatosi decisivo nel
turno infrasettimanale nel successo di misura al St.Giorgio's Park. Ma dopo
soli quattordici minuti il trainer Pappinese è costretto a cambiare tutto a
causa dell'infortunio di Mexes, che vede costretti i padroni di casa a
proseguire l'incontro in inferiorità numerica. Tuttavia il primo tempo scorre
via senza particolari emozioni, con il Tender che mantiene il possesso palla
senza riuscire però a rendersi pericoloso dalle parti di Julio Cesar. Nella
ripresa il copione non cambia ma la Moe's inizia ad accusare la stanchezza e,
complice l'inferiorità numerica, arretra vistosamente il proprio baricentro. La
svolta del match arriva però per un errore singolo della Moe's, con
Crespo che serve uno sciagurato retropassaggio sui piedi di Pazzini che,
appostato all'interno dell'area di rigore, batte imparabilmente il portiere
avversario. La Moe's sembra avere la forza di reagire, ma deve anche
necessariamente concedere il fianco alle ripartenze avversarie. Ci prova, senza
fortuna, l'ottimo Candreva, poi anche
Baronio dalla lunga distanza, ma è fuori misura. Poi arriva il colpo del ko:
veloce ripartenza del Tender che trova il fiammante Mannini tutto solo sul
vertice destro dell'area piccola e pronto a insaccare il 2-0 finale. Finisce
qui, con un Tender poco entusiasmante ma concreto che prende in mano le redini
del Campionato, forte di una buona compattezza e di un roster che sembra tra i
più omogenei tra quelli della massima serie. Nel prossimo turno i castellani
avranno la ghiotta opportunità di lanciare la prima fuga stagionale, affrontando
nel nuovissimo stadio intitolato a Shanks il rosso la Berz non molla, finora
tutt'altro che esaltante. Qualcosa si è inceppato invece nella Moe's, tanto
sfortunata oggi quanto sterile in attacco dall'inizio della stagione. La squadra
spettacolare dell'anno scorso sembra solo un ricordo e anche il calendario
sembra poco generoso nei confronti degli uomini di Pappiegnitz, che
affronteranno nel prossimo turno la No fair play di Mister Dipino, protagonista
di un ottimo avvio di stagione.

No fair play - Agenore Calcio 1919 2-0
Giornataccia per gli uomini trinitensi che,
evidentemente, raggiungono il No fair play di via Boccaccio privi di
motivazioni. La squadra infatti sembra ancora non essere uscita da questo
momento iniziale non proprio al top e, nonostante le premure e le bestemmie
settimanali di Mr.Caruso, i ragazzi paiono per i
l
momento non aver intenzione di decollare. Dall’altra parte invece c’è una No
fair play battagliera che grazie a questa vittoria si porta al secondo posto a
solo un punto dalla vetta. Sicuramente è ancora presto per parlare di
classifiche, ma si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. In uno stadio
gremito lo spettacolo non è dei migliori. La partita sembra addormentarsi in più
fasi, e nonostante le due marcature i tiri in porta sono davvero pochi. Prima
della partita spicca in curva uno striscione diretto a Patron Esaurito che dice:
“Presidente tanto di rispetto, ma quest’anno vogliamo lo scudetto!”. Dirige il
match il signor Armogesto Lamalepri da Valpiano Maceratese. Come annunciato la
partita non è il massimo della bellezza e fino al
ddirittura
molti abbandonano lo stadio delusi e annoiati. In tribuna il presidente onorario
Giuseppe Dipino parla nervosamente con il DG Marino che dopo essere stato
licenziato dal Napoli sembra avere buone speranze di essere assunto dalla No Fai
play. Sulla panchina agenoriana che è diventata il dizionario della bestemmia
italiana, invece, finalmente arriva il fax dalla Santa Sede che annuncia
l’ufficialità della scomunica a mr. Caruso.
In campo poco o niente da segnalare. A pochi minuti dal termine però
Zaccardo commette, in area di rigore, un fallo di nervosismo su D’Agostino e
ancora Pellissier batte Frey ed è due a zero. Al termine della gara
Raffaele Amato
Berz non molla -
Ultras Liberi 0-0. Quarta
di campionato. Il calore estivo con le sue conseguenti frivolezze lascia il
passo al più tiepido e riflessivo mood autunnale, e arriva per tutti il momento
di cominciare a farsi i conti in tasca, comincia ad essere ora di guardarsi
intorno e cominciare a correre per salire su quel treno che se perso potrebbe
più non ripassare. Cosi, pensierosamente, mister Cioffi si accinge a salire i
gradini del sottopassaggio che oggi lo porterà a respirare area di calcio mista
a salsedine in quel di Maiori. Ospite, forse neanche troppo gradito, di mister
Ruocco, enfant prodige del
fantacalcio Ravellese e non solo; capace di grandi cose in passato e
costretto
ora a lottare oltre che contro gli avversari anche e sopratutto contro la sua
fama e il suo stesso spauracchio. Al Parco delle streghe Mister Cioffi arriva
dopo aver dimostrato forza e concretezza nelle prime giornate, nella attuale
condizione di primo della classe con tre bestie nere come Moe's, Tender e
Agenore ad alitargli sul collo e il brutto presentimento che una sconfitta ora
varrebbe a perdere quel famoso treno che passato ora potrebbe non tornare più e
tanto basta a metter il pepe al culo ai suoi uomini. Dal canto suo Mister Ruocco,
Enrico Ruocco, non vede l'ora di spolverarsi via la ruggine estiva dalle penne e
come già l'anno passato spera in una partenza diesel della propria formazione
che lo porti poi ad una inarrestabile marcia, marcia che vorrebbe innestare
proprio oggi conto la capolista, proprio davanti al suo pubblico. quindi se
avete 20 euro investiteli bene e venite a vedere sta partita, che le premesse
per lo spettacolo ci sono tutte. Alla lettura delle formazioni gli astanti si
fregano le mani al sentire i nomi di cotanta classe; per i padroni di casa Eto'o
– Pato - Paloschi, attacco variegato e dal tremendo potenzial, ai cui nomi fa da
contorno un fragoroso applauso, ma a contraltare, al nominar Maicon, Buffon e
Mister Di Natale, s'ode dalla destra uno squillo di tromba che a quelli sembra
risponda: “attenti miei cari che qui oggi son cazzi amari”. Al fischio di inizio
l'aria è tesa ed elettrica allo stesso modo, entrambi non vogliono sbagliare e
sanno che un errore potrebbe aprire il fianco alla micidiale azione avversaria
compromettendo così il risultato finale. Chi
assiste fa la sua parte incitando e sostenendo, chi allena si sgola e comanda le
pedine in campo sperando che la propria mossa superi per forza d'intelletto e
per qualità di Culo quella del diretto avversario. Al passar dei minuti però,
della forza e della gioia del buon combattimento, non v'è traccia e ciò che si
vede li sul manto verde è solo una manica di fanti che aspettan l'un l'altro,
così invecchian loro e lo spettacolo pure. La prima azione che scalda un po'
l'animo di tutti noi presenti si ravvisa solo quando i padroni di casa, decisi a
romper gli indugi, dopo un discreto fraseggio in mediana, volano sulla linea
esterna con il sempreverde capitan Zanetti che, giunto sul fondo, crossa con
pregevole intento per l'accorrente Pato che sembra poter colpire indisturbato.
Si grida già al gol, c'è chi già agita le bombolette pronto a strombazzar in
perfetta sincronia con la marcatura, ma cosi non sarà. Pato arriva sì, ma
colpisce con fiacca debolezza e parare per l'estremo ospite è un gioco da
ragazzi. Ruocco si sbraccia e si mangia le mani, Cioffi incredulo manda “li dove
c'è molta gente” l'esterno
brasiliano reo di essersi perso il nonnetto argentino. È
il 27° e fin ora questo è quanto di bello sono riusciti a fare. Dagli spalti
qualche mano comincia a rallentare il proprio applauso, e più di una voce
finisce per tacere smettendo i cori che non si addicono certo allo spettacolo
offerto dai 22
lor signori. Al 33° è sempre la squadra di casa a rendersi pericolosa, questa
volta direttamente su punizione con Lucio che incorna su
perfetto assist di Zapater, anche qui però al palla spentasi sul fondo non
regala più d' un sussulto. Gli ospiti però di stare a guardare non vogliono
saperne e al 44esimo, a pochi spiccioli dal fischio di metà gara, decidono
almeno di provarci, per non aver rimpianti. Vargas cerca di fregare il portiere
avversario con un tiro dai 40 metri, a primo acchitto di velleitaria foggia, ma
sulla sua traiettoria c'è mister Julio Sergio, fino a ieri terzo portiere, che
sulla bordata colombina prova ad opporre i pugni ma la palla rotonda e beffarda
gli sguscia di lato superandolo ridicolamente. Quando oramai la frittata è bella
che fatta il diavolo con la coda spedisce la sfera sul palo e così il portiere
salva faccia e mister Ruocco la testa. Alla fine dei primi 45 minuti, l'arbitro
spedisce negli spogliatoi un cumulo di gambe e magliette e pantaloncini che di
spettacolare hanno mostrato poco e che data l'angolazione del capo ancora
sembrano chiedersi cosa stia accadendo. Al rientro in campo chi si aspettava un
cambio di attori per uno spettacolo migliore rimane nuovamente deluso: stessi 22
e partita pronta a riprendere con la speranza che qualcosa in questi ultimi 15
minuti sia veramente cambiato nelle teste più che nelle gambe. La partita
viaggia per pochi minuti su ritmi promettenti con intesi scontri e una fin ora
rara voglia di giocare veramente a quello che era e sempre sarà il gioco più
bello del mondo; per quanto qualcosa sembri esser cambiato, in realtà di
emozioni vere e forti non se ne vedono. A essere più intraprendente questa volta
è la formazione ospite, ma più di un prolungato possesso palla non si vede, e
questa rotolando rotolando ripercosse sempre le stesse vie avvicinandosi
raramente e mai troppo alle buie aree di rigore, impedendo così almeno la gioia
dell'attesa per quello che anche se non fosse un gol varrebbe comunque
un'emozione. La fase di brio iniziale comincia a calare, e la seconda frazione
scivola via insipida, i padroni ci casa mai pericolosi non si affacciano mai
balle parti di Buffon, mentre gli ospiti, oltre ad un paio di inutili tiri dalla
grande distanza che sembrano utili più per alleggerire la pressione che per
ottener risultato, si fanno vivi solo in 2 occasioni. la prima vede protagonista
al 33°ancora una volta Vargas che dopo un rimpallo si trova in area leggermente
defilato ma in buona posizione per battere a rete, calcia e per poco non centra
il bersaglio, palla sull'esterno della rete e gol solo illusorio. La seconda,
quando ormai è la rassegnazione a farla da padrona, se la procura il bomber Di
Natale che con i galloni di capocannoniere sul petto decide di provarci anche da
solo se serve, salta 2 uomini al limite e lascia partire una parabola deliziosa
che potrebbe finire dritta dritta a togliere la ragnatela dall'angolo altro alla
destra di Julio Sergio. Il miracolo però oggi non riesce neanche al genietto
napoletano, con la palla che finisce sul palo e fine dei sogni di gloria, di lì
a poco l'arbitro fischia la fine liberatoria consentendo ai giocatori una calda
doccia poco meritata e ai tifosi di ritornare a casa con la consapevolezza che
forse quelle 20 euro era meglio usarle per andare a puttane. Per chi il
bicchiere sia mezzo pieno non è facile a dirsi, sicuramente non per mister
Ruocco che rimane ancorato alle parti basse della classifica. Ma se Atene
Piange, Sparta non ride, infatti Mister Cioffi perde il primato in classifica e
si vede scavalcato non da una, ma da ben due formazioni. Domenica la Berz andrà
in casa del Tender capolista e gli ultras liberi ospiteranno i ragazzi del
giorgio's: entrambe sanno che sbagliare ancora vorrebbe dire perdere
definitivamente quel treno che perso ora potrebbe non tornare più.
Giovanni Giordano
Goons Soccer Society - Giorgio's Team 2-2.
Gol, spettacolo e tante emozioni nel match tra
Goons e Giorgio’s. I padroni di casa, molto deludenti in questo avvio di
stagione, vogliono approfittare della spinta del proprio pubblico per sbloccarsi
in campionato e ottenere il primo successo. Dall’altra parte gli uomini di
mister Torre vogliono rilanciarsi dopo 2 sconfitte consecutive. Dopo sei minuti
la partita entra subito nel vivo: Balotelli, oggi in grande spolvero, entra in
area da sinistra e fa partire
un
gran tiro a rientrare di destro diretto verso il secondo palo, ma Storari è
superlativo e ci arriva con la punta delle dita. La reazione dei Goons non si fa
attendere: Doni pesca Zarate con un lancio di trenta metri, l’attaccante si beve
Moretti e trafigge l’estremo difensore avversario con un diagonale a pelo
d’erba. Dopo il vantaggio la partita continua a disputarsi su ritmi abbastanza
elevati con la squadra di mister Torre che cerca di trovare il pareggio, mentre
i Goons aspettano per poi ripartire in contropiede. Infatti, dopo un’azione
insistita il Giorgio’s trova il pareggio. L’incontenibile Balotelli va via sulla
destra, arriva sul fondo e crossa in mezzo, dove spunta Daniele De Rossi, che
trova il tempo giusto e batte il portiere avversario con una tremenda incornata.
Il primo tempo si chiude così in parità. La ripresa riparte con gli stessi
ventidue del primo tempo. In questo inizio di frazione sono i Goons a rendersi
più pericolosi. Prima con Trezeguet che non trova lo specchio della porta per
pochissimo di testa. E poco dopo con Vucinic, che spreca amaramente da solo
davanti al portiere. Il gol ormai è nell’aria, infatti al sessantesimo Zarate
dopo una serpentina in aria di rigore, spara un destro che Handanovic respinge
corto e sulla ribattuta si fionda Trezeguet che insacca a porta praticamente
sguarnita. Dopo il vantaggio la squadra di Mister Giordano si siede un po troppo
e gli ospiti inziano a riprendere il pallino del gioco nelle loro mani. Galloppa
colpisce il palo con una bella conclusione da fuori, e poco dopo arriva il
pareggio: grande inserimento di Hamsik, che ben servito da De Rossi batte
Storari. Ma il match riserva ancora altre emozioni: a dieci minuti dalla fine
Balotelli va via in area di rigore, Del Vecchio lo stende con un fallo da tergo
da censurare, e per l’arbitro non ci sono
dubbi: rigore e rosso diretto per il centrocampista dei Goons. Sul dischetto si
presenta Hamsik, che però viene ipnotizzato da Storari che gli respinge il
rigore e salva il risultato. Secondo pareggio consecutivo per i Goons davanti al
proprio pubblico. La squadra sembra aver trovato un pò di brillantezza in
avanti, ma concede ancora molto in fase difensiva dove sono evidenti le enormi
lacune. Intanto però i tifosi attendono il primo successo stagionale…..Riprende
invece il cammino il Giorgio’s; oggi la squadra di mister Torre ha disputato una
buona gara, anche se c’è da segnalare un piccolo problema nel reparto offensivo
che riesce a trovare poco la via della porta, e come sappiamo le gare non
possono essere risolte sempre dagli inserimenti dei centrocampisti. Nel prossimo
turno entrambe le formazioni saranno impegnate in trasferta: i Goons saranno
ospiti dell’Agenore, mentre il Giorgio’s farà visita agli Ultras Liberi.
Paolo Ruocco
Serie B
X MAS E A CHI VUO': FUGA RINVIATA?
Pari le prime. Pomata battuto dall'Atletico. Ponte - Tropico da sbadigli
Old Soccer Lovers - A chi vuò?! 1-1.
Per la quarta
giornata del campionato di serie B della Lega Ravello Fantacalcio si affrontano
due nobili decadute: gli Old Soccer Lovers di Roberto Di Lieto e la formazione A
chi vuò? di Pierluigi Buonocore. Il clima che si respira alla Pompey Arena di
via Orso Papice è molto pesante: i padroni di casa, infatti, hanno
perso
le 4 gare fin qui disputate e si trovano a dover affrontare la pesante
contestazione dei propri tifosi. La parte centrale della curva è lasciata vuota
in segno di protesta mentre sulla balaustra campeggia un unico striscione che
recita "NON SENTIAMO PIU' RAGIONI: POMPIERE FUORI DAI COGLIONI!". Gli ospiti,
invece, si trovano al primo posto in classifica con 9 punti e sono seguiti in
questa insidiosa trasferta da 18 irriducibili sostenitori. Le squadre si
presentano in campo con uno speculare 3-4-3 con il Pompiere che affida al trio
Lavezzi-Paloschi-Pato le chance di riscossa mentre gli ospiti si basano
soprattutto sulla vena del solito Di Natale. Nella prima
frazione i Pompeys sembrano più intraprendenti del solio portando diversi
pericoli alla porta difesa dal Carneade Julio Sergio Bertagnoli. Al 27' Zarate
viene atterrato in area dall'ingenuo Riise e Trentalange assegna la massima
punizione: dal dischetto va lo stesso argentino che non sbaglia. Il vantaggio
non interrompe il silenzio dei tifosi di casa che con il passare dei minuti si
fa sempre più assordante. Gli ospiti non sembrano nella loro migliore
giornata, soprattutto Felipe Melo e Stankovic appaiono fuori fase. Nella ripresa
la musica non cambia e la gara si trascina stancamente fino al minuto 86: Di
Natale riceve palla spalle alla porta, buggera Moretti con una veronica e fa
secco l'incolpevole Handanovic. Il pubblico di casa impreca contro il cielo e la
terra, i pochi tifosi ospiti esplodono di gioia abbracciando il loro beniamino
attraverso le recinzioni...una scena che chi scrive ha (purtroppo) vissuto dal
vivo tante, troppe volte... Al termine della gara i calciatori di casa si
distendono sull'erba con le mani tra i capelli, dagli spalti si odono come boati
i cori "VERGOGNATEVI" e "MERITIAMO DI PIU'". Un centinaio di OSL FANS a questo
punto prendono d'assalto la tribuna tentando di raggiungere il patron Di Lieto
che riesce per sua fortuna a salvarsi nascondendosi in un'ambulanza. La rabbia
dei tifosi non si placa: diverse auto vengono incendiate, nasce una battaglia
contro le fdo in assetto antisommossa che rispondono agli attacchi. Il bilancio
di un'altra giornata nera per il Fantacalcio ravellese sarà pesantissima con 31
arresti tra gli ultras locali, 14 agenti feriti e danni per diverse migliaia di
euro.
Daniele Dipino
Muzz non molla - X Mas 1-1.
Dopo 2 sconfitte consecutive e una vittoria sofferta, la
Muzz non Molla trova il primo pareggio in Campionato contro la prima della
classe X Mas, allenata da Mario Schiavo. Al "Parco delle streghe" la partita
finisce 1-1. Questa volta "Berz" ha messo in campo una formazione migliore del
solito, che non sembra quella delle ultime prestazioni, tanto da avere la meglio
per lunghi tratti sulla squadra toscana. I padroni di casa, alla ricerca del
riscatto dopo la pessima partenza (addirittura anche lo scandaloso Milan ha
fatto meglio), partono bene. Il migliore in
campo
questa volta è Pellissier, che grazie alla sua esperienza riesce a creare e
finalizzare, firmando il gol del pareggio finale. A centrocampo il migliore è
Andrea Cossu che, insieme a Foggia, Maggio e Zanetti riesce a creare un ottimo
filtro sulla linea mediana. Difesa da dimenticare invece, perchè il solo Pasqual
riesce a conquistare la sufficienza, invece Zaccardo e Maicon creano solo
disastri. Meglio non parlare dell'estremo difensore Mirante, che riesce a
distruggere tutto ciò che creano i suoi compagni. Gli ospiti invece devono
ringraziare Candreva e Mannini se sono riusciti a conquistare un punticino
d'oro, perchè la maggior parte degli altri uomini in campo hanno disputato una
prestazione al di sotto delle aspettative. Muslera è inesistente, la difesa
raggiunge a stento la sufficienza e in attacco il solo Gilardino non può nulla.
Cassano questa volta è fuori forma, dal suo cilindro "Fantantonio" non estrae
nessun cross al bacio ma solo conigli blucerchiati. I 14.478 tifosi presenti
allo stadio quindi, non hanno assistito ad un'ottima gara, arbitrata dal pessimo
Giulio "Il Lapide" di Oriago di Mira. L'arbitro veneto questa volta non riesce a
tenere saldamente in pugno la gara. I primi ad andare in vantaggio sono gli
ospiti a pochi minuti dalla fine del primo tempo; sugli sviluppi di un calcio
d'angolo molto dubbio, Mirante esce a vuoto così da spalancare la porta a
Candreva che, con una bordata dai 35 metri buca la rete avversaria. Un goal che
fa esultare immediatamente la tifoseria ospite, invece fa letteralmente
infuriare i locali che cominciano ad insultare il direttore di gara. Così la
prima frazione di gioco termina con i toscani in vantaggio. Il secondo tempo
parte nel migliore dei modi per la
Muzz non molla che riesce a fare il suo gioco e, piano piano, comincia a colpire
l'avversario. Seconda frazione di gioco dominata dalla squadra di Berz, che
sembra tutt'altro che l'ultima della classe. La formazione di Schiavo è
completamente in balia dell'avversario, Cassano con una magia sparisce dalla
scena e così al 35' st arriva il tanto atteso goal del pareggio. Ad andare in
goal è il solito Pellissier che, lanciato a rete da Cossu, a tu per tu con il
pessimo Muslera non perdona. La curva del "Parco delle streghe" è in delirio.
Con il passare dei minuti la Muzz va più volte vicino al goal, ma nonostante la
pessima prestazione di Muslera, gli attaccanti non riescono a sfondare. Dopo 5'
di recupero, "Il Lapide" manda tutti sotto la doccia. Il risultato, giusto per
quanto visto oggi, dovrebbe invece andare stretto ad entrambe le squadre, che in
uno stadio come il "Parco delle streghe" non sono riuscite a dare spettacolo.
Con questo punticino, i padroni di casa continuano a veleggiare nelle zone basse
della classifica (a pensare che l'anno scorso Berz primeggiava in testa alla
classifica, addirittura anche la sua Sampdoria è prima...), invece la X Mas,
grazie anche al pareggio dell’ A chi vuò?!, resta in vetta. Domenica prossima la
formazione di Maiori dovrà vedersela contro "A chi vuò?!", quindi un altro
"Testa-Coda". Invece I toscani faranno visita all' Er Pomata FC.
Umberto Gallucci
Atletico Bonadies - Er Pomata Football Club 1-0.
Mario Balotelli
decisivo. il bomber dell'under trascina l'Atletico al successo nel derby con Er
Pomata, che va ko, ma la squadra di Cioffi e Mansi avrebbe meritato il pareggio
e lo dimostra il fatto che, ancora un
a
volta, Storari è stato il migliore in campo di un Atletico non bello, ma
concreto e bravo a saper
reggere l'urto nel finale quando è rimasto in 10 per l'espulsione di Paolo
Bianco. Si comincia con Gallucci che sceglie il turnover: in difesa ci sono Paci
e Bianco, a centrocampo Biagianti ed in attacco Mascara. Nessuna novità nel
Pomata, che schiera invece la formazione migliore con Cruz Milito e Quagliarella
li davanti. Discreto l'avvio degli ospiti, ritmi bassi e prime conclusioni al
15': Milito da una parte e Mascara dall'altra. Al 28' bel contropiede
Biagianti-Pirlo-Mascara, largo il piatto sinistro del bomber di Caltagirone. Al
33' Biava salva Storari respingendo una conclusione di Galloppa a botta sicura,
poi al 40' è il portiere dai lunghi capelli che si esalta sul destro al volo di
Diego. Nella ripresa ci sono subito occasioni pericolose da ambo le parti:
Marcolini prima e Cigarini poi (ottimo Storari), poi ci provano Cruz (ancora
Storari) e Balotelli (bella la risposta di Buffon). Cresce l'Atletico che nel
finale ancora con Mascara si rende pericoloso. Al 30' proprio Mascara costringe
Criscito al fallo da rigore: sul dischetto va SuperMario Balotelli da Palermo
che batte Buffon. Nel finale Pomata che ci prova (inserendo anche la quarta
punta), l'Atletico resta in 10 per l'espulsione di Bianco, ma il risultato non
cambia.
Donato Di Martino
Tropico del Cancro - Real Ponte 0-0.
Mamma che noia! Lo spettacolo offerto quest’oggi
dalle squadre di mister Di Martino e mister Di Palma è stato davvero poco
entusiasmante. E dire che le premesse per un bell’incontro c’erano tutte: due
formazioni in cerca di punti, una buona cornice di pubblico sugli spalti, due
tecnici cultori del bel gioco, la presenza all’Henry Miller di entrambi i
Presidentissimi. Cosi non è stato. Pochi i tiri in porta, ancora più scarse le
occasioni da rete. La prima e unica
per i
padroni di casa è arrivata solamente al 75’, quando Pazzini, l’unico dei suoi ad
offrire una prestazione ampiamente positiva, si è introdotto, con una splendida
serpentina, in area di rigore angolando però troppo la conclusione. Sul fronte
opposto il solo Hamsik ha in qualche modo cercato di sopperire alla prestazione
impalpabile del tridente d’attacco impegnando Julio Cesar in un paio di
circostanze. Davvero tante le cose da rivedere per entrambi i tecnici ma in
particolare la precaria condizione atletica di molti dei 22 sul terreno di
gioco. Il triplice fischio dell’arbitro Pierpaoli
è stato accolto con una sonora bordata
di fischi dal pubblico di casa che sperava in tutt’altra prestazione da parte
della propria squadra, sempre più imbrigliata nei bassi fondi della classifica.
Nel prossimo turno gli uomini del tecnico Di Martino saranno già impegnati in un
vero e proprio scontro salvezza con gli Old Soccer Lovers mentre il Real Ponte
ospiterà nella propria roccaforte l’Atletico Bonadies.
Mario Schiavo
Serie C
MACCARONE GOL, SORPASSO LMS
Exploit di Picciu e Condor. Bel pari tra Pompa e Brocca. Kiwi contestato
Little Miss Sunshine - Gli effimeri 1-0
Il fattore campo e l'ingresso di Quaresma decidono il
primo vero scontro al vertice della nuova Serie C. Di fronte la vecchia guardia
del fantacalcio ravellese, rappresentata dal duo Casanova - Della Pietra, e la g
iovanissima
coppia Amato-Emili, rivelazione di questa prima parte di stagione. Entrambe le
squadre non nascondono una spina dorsale chiaramente appartenente ad una sola
squadra della Serie A: fortemente ispirata all'Inter di
Muorinho la LMS, guidata dalla coppia Eto'o - Milito supportati da Stankovic;
risponde l'Effimerjuve, oggi prova di Grosso e Iaquinta in verità. Poche le
emozioni per tutto il primo tempo, dove prevale la noia. Nella ripresa il colpo
decisivo arriva dal bomber che non ti aspetti, "Big Mac" Maccarone che, spesso
oscurato dal bagliore dei due campioni a cui viene affiancato, stavolta veste i
panni dell'eroe della patria, facendosi trovare pronto al centro dell'area a
infilare in rete un invito di Lukovic dalla sinistra. L'ingresso del pur
sconcertante Quaresma a pochi minuti dal termine è un vero colpo di fortuna per
i padroni di casa, che riescono così a evitare l'inferiorità numerica e portano
a casa un successo che vale il primato in classifica. Frenano ancora gli
Effimeri che dopo un brillante inizio di stagione conoscono la prima sconfitta
stagionale e restano per la prima volta a secco in attacco. Con le vittorie di
Condor e Picciu la classifica si è notevolmente accorciata nelle prime
posizioni. Sembra un Campionato molto equilibrato, che nel prossimo turno vedrà
la LMS neocapolista sul campo del rigenerato Picciu Picciu, mentre gli Effimeri
proveranno a ritrovare i tre punti ricevendo Quelli della
Pompa ancora in cerca della prima vittoria in Campionato.
Giò Caruso
S.S. Kiwi e muort - Il Condor 1-3
Il Condor torna a brillare. La
bella vittoria, 3-1 in casa del “Kiwi e muort”, rilancia il team di Di Palma che
vola al secondo posto in classifica.
Convincente la prova del Condor che merita l’intera posta in palio. I Kiwi si
fermano dopo due pareggi consecutivi e restano sul fondo della classifica.
Si comincia a ritmi lenti,
ma la gara si scalda attorno all'8'. Prima Bojinov, entrato in area a tutta
velocità, invoca un penalty per una scivolata di Zambrotta su cui l'arbitro
sorvola. Sul capovolgimento di fronte il Condor passa: Hamsik apre sulla destra
per Trezeguet, appoggio al centro
per l’accorrente Pellissier che riceve e
gira alle spalle di Mirante. L’ azione è
fulminea e il Kiwi accusa il colpo senza riuscire a reagire. Pazzini, su cui
Yepes monta una guardia
asfissiante, non riesce quasi mai a toccare palla, Bojinov è pericoloso quando
parte in velocità ma non riesce a fare di più. Il Condor amministra il
vantaggio: possesso palla a centrocampo che i padroni di casa non riescono mai a
spezzare, attacco sempre pronto al
contropiede veloce. Gilardino di testa
cerca il pareggio allo scadere del primo tempo ma Buffon si supera. Nel
Secondo tempo stesso copione: il Kiwi
spinge sulle fasce ma in area arrivano pochi palloni buoni. Il Condor controlla,
ma quando affonda fa malissimo: al 15' Hamsik si libera di Biava in area, si
accentra e fa secco Mirante. Non mollano i padroni di casa, dopo 2 minuti
Pazzini si procura e realizza un calcio di rigore. Gli ospiti non accusano il
colpo, Baronio diventa il perno della manovra, ed è lui ad imbeccare Pellissier
che in area calcia al volo, la respinta di Mirante è facile preda per Trezeguet
che infila la terza rete stagionale e sigilla la vittoria. Non perdona questo
Condor, abile a sfruttare ogni minima occasione come lo era, a suo tempo, Mr Di
Palma, vero predatore d’area di rigore. La rincorsa al primato continuerà
domenica contro “A Brocca r’acqua”. Il Kiwi non cambia marcia, restano molti gli
interrogativi per Palumbo e Di Lieto, decisiva sarà la sfida di domenica contro
il Gin Tonic United.
Roberto Di Lieto
Picciu Picciu - Gin Tonic United 3-0.
Grande spettacolo all’ Old Picciu Park dove la squadra di casa
trova la prima vittoria stagionale contro il Gin Tonic United che non può fare
nulla per fermare la cinica squadra del duo Cioffi-Dumas. Partita arbitrata da
Massimiliano Saccani. Parte subito bene la squadra di casa che al 9° crea la
prima occasione da gol con Giuseppe Sculli che, sull’ottimo cross di Galloppa,
colpisce di testa ma la palla sfiora l’incrocio. Si deve aspettare poco per
vedere il gol: al 16° D’Agostino verticalizza alla perfezione per Totò Di Natale
che con uno scatto lascia sul posto un disattento Nesta e per l’attaccante è un
gioco da ragazzi trafiggere in uscita un incolpevole Julio Cesar. Al 25°
annullato un gol per la squadra allenata da Mister Milano: ottimo dribbling di
Lavezzi sulla destra che mette in mezzo dove Paloschi
mette
in rete ma colpendo con la mano. Partita che continua con repentini
capovolgimenti di fronte: al 31° Cambiasso ferma Seedorf al limite dell’aria il
centrocampista argentino passa al compagno di reparto De Rossi il quale salta
due avversari e porge a Sculli che con un grande scatto sulla sinistra supera
Zebina e mette la palla al centro per Huntelaar che per pochi centimetri non
riesce a mettere la palla in rete. Seconda parte del primo tempo che trascorre
senza dare troppi brividi ai due portieri. Finisce il primo tempo con la squadra
di casa in vantaggio grazie al gol siglato da Antonio Di Natale. Squadre che
rientrano in campo senza aver effettuato sostituzioni. Primi minuti del secondo
tempo a ritmi blandi con le due squadre che non si sbilanciano, Al 14° corner
dalla sinistra di D’Agostino, palla pennellata per Huntelaar il quale tocca
indietro per Galloppa che al momento del tiro viene atterrato da Felipe Melo.
Per Saccani è calcio di rigore: si incarica della battuta Di Natale, che con un
preciso diagonale spiazza Julio Cesar ed è 2-0 .
Il Gin Tonic non ci sta e nonostante il duro colpo continua a lottare ma
il poco inspirato Ronaldinho e l’impreciso Paloschi non riescono a dare una mano
alla propria squadra. Al 26° della
ripresa Lavezzi, migliore in campo per
il Gin Tonic United riesce a rubare la palla a Gastaldello, però l’argentino a
tu per tu con Amelia spara addosso al portiere. Il Picciu Picciu Football Club
capisce che non può rischiare di subire un gol e dopo alcune bestemmie del
mister Gino Cioffi i giocatori cercano con insistenza il gol del K.O. che però
un ottimo Julio Cesar nega più volte all’ariete Huntelaar. Poco dopo il
portierone brasiliano non può nulla quando l’incontenibile Di Natale si procura
una punizione sulla destra. Sul punto di battuta va Daniele Galloppa, che crossa
al centro dove Lucio viene anticipato da Maicon; la respinta è troppo corta e
trova Daniele De Rossi che dai 25 metri fa partire un bolide che gonfia la rete
causando una grande festa sugli spalti dove i supporter del Picciu Picciu
festeggiano per la prima vittoria. Il Gin Tonic esce dal rettangolo di gioco
deluso per aver giocato una partita da dimenticare con molti errori soprattutto
in difesa. Il Picciu Picciu, che è sembrato molto in forma, nel prossimo turno
sarà di nuovo in scena fra le mura amiche contro la capolista Little Miss
Sunshine del duo Della Pietra-Casanova. Sarà la prova per vedere se la squadra è
veramente in forma o è stato soltanto un caso, mentre gli il Gin Tonic ospiterà
la S.S. Kiwi e muort’, in uno scontro che vedrà due squadra alla ricerca di una
vittoria dopo una domenica da dimenticare al più presto.
Francesco Di Lieto
Quelli della pompa - A'brocca r'acqua 2-2.
Enzo Pompa Arena,
27 Settembre 2009- il posticipo della quarta giornata del Fantacampionato Erg di
Serie C propone
un match di tutto rispett.,Infatti ad affrontarsi a viso aperto sono due
delle formazioni più quotate dai bookmakers internazionali come papabili
vincitori del titolo di terza serie. Massime
aspettative per questo incontro che vede contrapporsi
Quelli della Pompa a la Brocca
r’ acqua, tutte ripagate nel corso dei 90’ minuti. A
partire forte è la squadra di casa che v
a
vicina al vantaggio un paio di volte nei primi 15 minuti grazie al duo Varga -
Mannini che fanno un gran lavoro sulle fasce. Quelli della pompa arrivano con
molta semplicità nell’ area di rigore avversaria, ma a sbagliare è prima
Zarate che non sigla un rigore in
movimento, e poi Mascara che, pochi
passi dentro l’ area, p si fa prendere il tempo da Burdisso che recupera la
sfera. Al
22esimo è proprio l’attaccante laziale che porta in vantaggio la squadra di
patron Garrone; servito da uno straordinario ed instancabile Mannini batte Frey
in Uscita. La reazione della squadra ospite non tarda ad arrivare e grazie al
tandem Cossu-Jeda tutto targato Cagliari inizia a fare la partita cercando il
pareggio. 33esimo giro di lancetta,Camoranesi crossa, Amauri fa la sponda di
testa al millimetro e Jeda a due passi pareggia il conto delle reti. Sulle ali
dell’entusiasmo la squadra ospite cresce
e sul finire della prima frazione di gioco trova addirittura il goal
dell’ 1 a 2. A creare questa occasione è tutto il centrocampo della brocca
con un super Camoranesi che libera sulla tre quarti Marchionni, il
giocatore viola vede Cassano, oggi non in ottima condizione, lo serve attendendo
il passaggio di ritorno che puntuale arriva sul dischetto
del
calcio di rigore,a quel punto libera un micidiale collo piede che spiazza per la
seconda volta un incolpevole Storari. Marchionni alla quarta presenza con la
maglia della Brocca, va a festeggiare sotto i propri sostenitori assiepati nel
settore a loro dedicato, LA CURVA CORREALE. Il primo tempo termina con la
squadra ospite avanti per 2 reti ad 1. Secondo tempo
ricco di cartellini gialli, (ben 6 sventolati dal sig. Nucin) e di parate
stupende da parte di Frey e Storari che a fine partita saranno premiati
da una testata giornalistica locale come i migliori in campo. A fare la
partita è la squadra di casa che cerca disperatamente il pareggio, spinta anche
dai fischi e dalle continue ingiurie che arrivano dai distinti caserosse e dalla
curva Chiarina. Al 34 esimo è Jovetic che va vicino alla rete del pareggio ma
trova sulla sua strada un inarrestabile Frey. La squadra ospite si chiude in
trincea sfruttando solo le ripartenze sulle fasce. Ma il goal è nell aria, ed
infatti passano 4 minuti ed è Jovetic a trafiggere il portiere francese siglando
la rete del definitivo pareggio. Gli
ultimi 10 minuti (compresi i 3 di recupero ndr) del match sono un assedio
della squadra ”Broccosa”, che trova opposizione nella muraglia umana Storari,
praticamente insuperabile. Prossimo Turno
A brocca r acqua - Il Condor e Gli effimeri - Quelli della pompa.
Gianluca Mansi
La redazione della Lega Ravello Fantacalcio ringrazia Paolo Ruocco, Giovanni Giordano, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Umberto Gallucci, Gianluca Mansi, Mario Schiavo, Roberto Di Lieto, Daniele Dipino e Francesco Di Lieto per la preziosa collaborazione prestata.
Vi ricordo che questa settimana è aperta nell'apposita sezione la discussione della seconda sessione del Mercato Libero Serie C.
A causa dell'alto numero dei giocatori chiamati, la sessione è stata sdoppiata in due turni (primo turno con rilanci fino alle ore 19, secondo turno con rilanci fino alle ore 20).
La settimana prossima tornerà invece il mercato libero della Serie A.
Twinned's League. L'edizione 2009/2010 prenderà il via nel prossimo week end in occasione della 7a giornata della Serie A.
In bocca al lupo a tutte le nostre squadre che vi prenderanno parte!!!
PER SEMPRE ONORE A TE, TOS
Il Presidente vi saluta con affetto.
Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 02/10/2009