LEGA RAVELLO FANTACALCIO 2009/2010
OTTAVA GIORNATA
Serie A
CUORE MOE'S, L'AGENORE NON SCAPPA
La Nfp piega il Tender. Risorge il Giorgio's. UL record: 7 pari in 8 gare
Moe's tavern - Agenore Calcio
1919 3-3.
Torna il derby di via trinità tra
Moe’s e Agenore . Le due storiche formazioni si affrontano all’arena di Burney
Gumble, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni. L'Agenore si schiera con
un folto centrocampo e affida le sorti dell'attacco al duo Milito-Matri, anche
mister pappone rinuncia ad un attaccante per rinforzare la linea mediana del
campo, con il gioiello barese Cassano e Tiribocchi ad impensierire la
retroguardia Agenoriana. La sfida parte subito su ritmi sostenuti con le due
squadre che, conoscendosi a memoria, non hanno troppo bisogno di studiarsi. La
prima conclusione dell'incontro, già al 3°, è portata dagli uomini di mister
Caruso con Milito che su cross dalla destra impegna con una schiacciata
di testa l'attentissimo J.Cesar. Il primo
brivido della gara è servito. La
formazione di Caruso. sebbene più confusionaria e tatticamente meno ineccepibile
di quella avversaria, si rende più spesso pericolosa raggiungendo il vantaggio
al 14° con un tiro da fuori di Marchionni a seguito di un errato disimpegno
della difesa di casa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La moes non ci sta e
fin da subito riprende a macinare gioco alla ricerca del pareggio, dimostrando
una circolazione di palla e un assetto tattico sempre superiore a quelli degli
avversari. Il pareggio per gli uomini di amato però non arriva, anzi, al 22°
capitolano per la seconda volta, con
Milito, abile a scattare sul filo del fuorigioco e a trasformare in gol
un perfetto assist di Giovinco. Incredulo
mister pappone che non si sarebbe aspettato di vedersi sotto di 2 gol nei primi
20 minuti davanti al suo pubblico. La partita non si spegne e le 2 squadre
continuano a pungersi a vicenda nel tentativo di chiudere definitivamente o di
riaprire la partita. Al 35° la Moes batte un corner dalla destra e in area il
giovane Ranocchia incorna battendo Frey. Partita riaperta. La Moes adesso crede
al pareggio e, decisa a non sfigurare davanti al pubblico amico, si getta
all'attacco, ma espone il fianco alle ripartenze avversarie, ed infatti proprio
allo scadere della prima frazione l'Agenore passa per la terza volta, ancora con
Marchionni, che scatta in contropiede e, servito profondo da Simplico entra in
area e batte il portiere di casa per la terza volta. Di lì a poco l'arbitro
fischia al fine del tempo e manda le squadre a riposarsi negli spogliatoi. La
ripresa si apre con ritmi inizialmente più blandi, ma la Moe’s comincia pian
piano a prendere coraggio, affacciandosi sempre più insistentemente dalle parti
di Frey, complice un’Agenore che, forse troppo sicura del risultato acquisito,
tira precocemente i remi in barca. Il tempo scorre via veloce con gli uomini di
Mister Pappone che ci provano e quelli di Caruso che si limitano a delle sortite
offensive in contropiede che in più di una occasione potrebbero far maturare il
4° gol. Con il passare dei minuti però la pressione della Moes cresce fino a
diventare un vero e proprio assedio e al 37° Perrotta taglia la difesa
avversaria portandosi con precisione sul cross di Candreva e segnando il gol del
2 a 3 facendo esplodere lo stadio. Trecentosettantesimo gol per Perrotta contro
l’Agenore, un vero e proprio incubo per Caruso… Di qui alla fine saltano gli
schemi, Caruso impone addirittura a Milito di arretrare e di aiutare in difesa,
mentre i padroni di casa si gettano all'attacco con coraggio e ignoranza, decisi
a giocarsi più di quanto possano. Vanno più volte vicino al gol del pareggio, ma
prima Frey e poi l'imprecisione di Cassano negano per ben 2 volte alla squa
dra
di casa il meritato pareggio. Al 43° Frey devia in angolo la bordata di Candreva.
Batte Zanetti, in area ci sono 20 uomini, tutta l'Agenore e
tutta la Moes escluso il tiratore dalla bandierina e il portiere che
assiste a centrocampo, l'arbitro ha il suo bel da fare per sedare gli animi, si
preannuncia un finale di fuoco. Batte Zanetti, palla in area e mischia tremenda,
finchè Marco rossi non spinge in rete la palla da 2 passi. Pareggio, lo stadio
esplode, mister pappone si inginocchia e si strappa la camicia, il signor Caruso
inizia ad imprecare (e sta ancora imprecando ndr). La partita si conclude cosi
con un bellissimo 3 a 3 con la Moes sempre pronta a rialzare al testa e l'Agenore
troppo molle nella seconda frazione. Per un gioco di risultati l'Agenore riesce
pero cmq a guadagnare la vetta della classifica, anche se in comproprietà. La
prossima settimana invece ci sarà la coppa TOS con l'Agenore impegnata in casa
del Real ponte e la Moe’s in casa dell'A chi vuo?. In palio l’accesso ai quarti
di finale.

No fair play - Tender Team 2-0
Toh, chi si rivede! Più di due anni di inattese e
strazianti sofferenze per rivedere, finalmente la No fair play in testa alla
classifica. In un Campionato che ci sta abituando sempre più a sorprese inattese
e imprevedibili, ecco spuntare la No fair play, più fortunata che bella, più
redditizia che emozionante, ma, in ogni caso, di nuovo in testa alla classifica.
Oggi gli uomini del patron Dipino
hanno
offerto una prova ordinata e concreta riuscendo ad imbrigliare gli avanti
avversari e colpendo nelle fasi più importanti della gara. Come al 42° quando,
dopo un primo tempo vissuto all'insegna del sostanziale equilibrio, la No Fair
play è passata in vantaggio sfruttando una fatale distrazione di Inler sulla
propria trequarti. Palla rubata da Cossu che imbecca di prima Borriello, la
difesa del Tender si fa trovare impreparata e l'ariete rossonero ritrova così il
gol a più di un anno dall'ultimo sigillo in Campionato. Un segno del destino? Ad
ogni modo, il Tender, fino a quel punto ordinato e sempre arcigno in fase
difensiva, fatica a reagire non riuscendo a sostenere le punte Miccoli e Pazzini,
oggi in giornata negativa. Nella ripresa la No fair play mantiene grande
lucidità e rischia pochissimo fino al 75°, quando il tocco sotto misura di
Gilardino su invito di Borriello chiude definitivamente i conti. Il settore
ospiti, guidato dai gruppi storici "Accanìti Tender" e "Ultras Tenderissimo"
continua a sostenere l'undici d
el
patron Mast'Armando che, però non trova spazi per rendersi pericoloso, finendo
per dover incassare la prima sconfitta stagionale dopo un ottimo primo girone di
andata. La No fair play può così festeggiare il quarto successo stagionale,
togliendosi così lo sfizio di battere il Tender Team, che oggi ha giocato
davvero da cani... Nel prossimo turno tornerà la Coppa Tos, che vedrà la No fair
play già eliminata contendersi un posto in Coppa Penocchio contro i cugini della
X Mas. Dopo il confronto dell'anno scorso, le due società, unite da un antico e
storico gemellaggio, si ritroveranno di fronte in terra toscana. Il Tender Team
avrà invece l'arduo compito di provare a eliminare i campioni in carica del
Tropico del Cancro. A Ruocco e soci basterebbe un pari per guadagnare l'accesso
ai quarti di finale, ma dovranno fare i conti con l'orgoglio dei campioni che,
come l'anno scorso, annaspano in Campionato.
Giò Caruso
Berz non molla -
Giorgio's Team 0-2. BENEVENTO.
Grande impresa del Giorgio's Team che espugna il Parco delle Streghe e fa suo un
fondamentale scontro
diretto
per la salvezza. Dopo un paio di occasioni per parte, sono i padroni di casa ad
andare vicinissimo al gol al 33' con Paloschi, che dall'altezza del dischetto
del rigore appoggia di piatto comodamente tra le braccia di Handanovic. Secondo
tempo che comincia in sordina, squadre che si studiano all'infinito.
Il Giorgio's non si disunisce e, grazie a Marek Hamsik, fa suo il match,
espugnando il territorio sannita. Lo slovacco prima (83') si fa trovare pronto
all'appuntamento con il colpo di testa su un cross dalla destra di Pastore. Poi,
al 95', raccoglie una corta respinta della difesa di casa e infila il pallone
nell'angolo, dal limite, con un perfetto destro a giro.
Tutti in
ritiro. A fine partita faccia a faccia negli spogliatoi tra una
rappresentanza di tifosi ed i giocatori di casa. Fiducia a termine da parte
della società al tecnico Ruocco che non ha rilasciato dichiarazioni a fine
partita. La squadra è stata spedita in ritiro a Serino dove rimarrà per
preparare la delicata partita di Coppa che vale oramai una stagione.
Donato Di Martino
Ultras Liberi - Goons Soccer Society 1-1.
Ancora un pareggio per
gli UL, il settimo consecutivo. Mister 3bt che non riesce a vincere dalla prima
giornata di campionato, si consola co
n
il fatto che la sua ormai è l’unica squadra imbattuta della Lega visto il
capitombolo esterno del Tender sul campo della Nfp. I Goons, dopo la vittoria
nel turno infrasettimanale, ottengono un altro punticino prezioso. La partita è
divertente è corretta. A rendersi pericolosi per primi sono gli ospiti. Bella
incursione sulla fascia di Maggio che mette al centro una palla tesa, Trezeguet
brucia Juan, ma il suo colpo di testa esce di un soffio. La risposta dei padroni
di casa non si fa attendere. I pericoli maggiori per i Goons arrivano della
fasce, dove Maicon e Camoranesi a destra e Vargas e Mesto a sinistra sfondano
con non troppe difficoltà.
Al trentesimo ottima triangolazione Mesto-Vargas, il terzino peruviano entra in
area e viene atterrato in modo goffo da Juan. Per l’arbitro è calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta a sorpresa Barreto, che però spara il penalty alle
stelle. Il primo tempo si conclude con un bolide di Montolivo che si stampa
sulla traversa. Nella ripresa al primo affondo gli
ospiti passano. Siamo al quinto quando
Vucinic parte da centrocampo, si beve 2 avversari, entra in area, triangola con
Trezeguet che gli restituisce palla con un delizioso colpo di tacco e solo
davanti al portiere non sbaglia. La reazione dei padroni di casa tarda un po’ ad
arrivare, infatti gli uomini del 3bt riescon
o
a rendersi pericolosi solo negli ultimi quindici minuti. All’ottantesimo il
solito Vargas sfonda sulla sinistra e calcia potentissimo, ma Sirigu risponde
alla grande. Cinque minuti dopo Camoranesi serve per vie centrali Maicon, che si
inserisce alla perfezione e di sinistro in diagonaletrova
il pareggio. Nel finale di partita c’è spazio anche per una percussione in area
di Camoranesi che però viene chiuso al momento del tiro. Questo punto permette
agli UL di stanziarsi a metà classifica, mentre i Goons rimangono ultimi ma i
miglioramenti in termini di gioco si vedono perfettamente e se continuerà su
questa strada abbandonerà molto presto quella posizione. Domenica prossima torna
la Coppa Tos per l’ultima giornata della fase a gironi. I Goons affronteranno
gli Osl, mentre gli UL l’Atletico Bonadies.
Paolo Ruocco
Serie B
REAL PONTE IN TESTA, DI LIETO AGGREDITO
A chi vuò cede al Tropico. Pari X Mas. Pomata in crisi, vola Muzzberz!
Atletico Bonadies - X Mas 2-2.
Plaza de la fontaine – 1 Novembre 2009,
Pubblico delle grandi occasioni, stadio gremito, non si vedeva dai tempi di
“Notte Ravellese”; terreno in ottime condizioni, bella coreografia della squadra
di casa, su cui capeggia uno striscione che dice “Nè tempesta , nè uragano,
potranno fermare la squadra di patron Carrano”. Fischia Ayroldi di Molfetta,
coadiuvato da Perri e Pugiotto, calcio d’inizio affidato alla squadra ospite che
senza fase di studio cerca subito
l’affondo
vincente. 8°minuto. a rendersi pericoloso è il roster di Mr Schiavo,Cassano
prende palla sull’out di destra, converge al centro e libera con un ottimo
passaggio filtrante il montenegrino Vucinic che a tu per tu con il portiere
manda clamorosamente alto. Violenta è la reazione dei Galletti. Ronaldinho
scambia a centrocampo con Sculli e vede lo smarcamento di Mascara sulla
sinistra, passaggio e tiro di prima di quest’ultimo che costringe Frey ad un
super intervento. Al 22esimo a sbloccare il risultato sono i padroni di casa,
con un Beppe Mascara ispiratissimo, che a suo modo lascia partire un missile
terra-aria che trafigge l’incolpevole portiere francese. La partita sembra ormai
aver preso la direzione Bonadiesca, con la squadra ospitante che continua a
creare bel gioco e tante palle goal, rendendo la giornata del portiere
avversario un vero e proprio inferno. Al 38esimo arriva il raddoppio. Campagnaro,
in giornata Off, stende Sculli a limite dell’area, punizione e cartellino giallo
per il super investimento della XMas. Ronaldinho
sulla palla, che calcia con un misto di Violenza e precisione, Frey tocca con la
punta delle dita ma non riesce ad impedire la seconda segnatura … ed è Samba!!!
La prima frazione di gioco si chiude con un rotondo 2 a 0, e Mr Schiavo sommerso
dai fischi dai 78 tifosi venuti da Signa. Ovazione invece per i Galletti. Come
direbbe Trapattoni, “non dire gatto se non c’è l hai nel sacco!!!”Inizia la
ripresa e la squadra ospite sembra rinvigorita, inizia un forcing
sull’avversario che tenta in ogni modo di arginarne le folate offensive. Al 17°
della ripresa Vargas arriva in area e Cannavaro si catapulta sui calcagni, per
Ayroldi è penalty. Cassano sul dischetto, rincorsa breve, tiro angolato … ma
supe
r
Marchetti dice no all’attaccante di Bari Vecchia e tiene congelato il risultato.
La X mas non demorde ed al 28° accorcia
le distanze, ancora con un Vargas
ferrotranviere che arriva sul calcio d’angolo, cross al centro e trova la testa
dell’ariete Gilardino, che a modo suo segna e fa ri-suonare il suo Violino. A
questo punto la squadra di casa diventa a trazione
difensiva ,Mr Gallucci dalla panchina inserisce Bonucci per Biagianti. Ma
ci vuole ben altro per fermare la X Mas che al 39esimo scoccato trova il
pareggio dopo un’azione solitaria di Candreva, che dopo aver seminato il panico
sulla trequarti avversaria, beffa con un pallonetto “TOTTIANO” il non
incolpevole Marchetti. A questo punto la partita si mette sui nervi,ed è la
squadra di Signa che cerca di ribaltare clamorosamente il risultato. Vucinic fa
tutto bene , porta a spasso la difesa avversaria portiere incluso , ma il tap-in
è debole e Bonucci in affanno salva sulla linea di porta. Dopo 3 minuti di
recupero,l’arbitro pone fine alle ostilità, il copione s’inverte, questa volta a
ricevere una bordata di fischi sono i Galletti, mentre Mr Schiavo viene
letteralmente portato in trionfo dai propri tifosi. Prossimo turno coppa Tos:
Atletico Bonadies - Ultras liberi e X mas - No fair play.
Gianluca Mansi
Tropico del Cancro - A chi vuò?! 2-1
Un Tropico non esaltante, ma sicuramente molto concreto,
sgambetta la capolista. Potremmo riassumere in questo modo l’incontro di
cartello dell’ottava giornata di campionato. Gli uomini di mister Di Martino,
che rientrava que
st’oggi
in panchina dopo aver scontato il turno di squalifica, hanno imbrigliato sin
dalle prime battute la formazione ospite attraverso un pressing davvero ben
organizzato, impedendogli di esprimere quel gioco spumeggiante messo in mostra
in quest’inizio di campionato. Sospinti da un pubblico davvero encomiabile, gli
undici di casa hanno via via preso possesso delle operazioni di gioco senza però
rendersi veramente pericolosi. Il solo Pazzini è riuscito ad impensierire
seriamente Doni con una conclusione potente ma troppo centrale. I primi
di Simplicio. Poi, come se il pari accontentasse entrambe le formazioni, non
accade più nulla per quasi mezzora quando, al 35°, un altro lampo di Borriello
fa esplodere l’Henry Miller e regala un successo davvero prezioso per la
compagine di mister Di Martino, apparsa finalmente in buona salute.
Invece l’ A chi vuò ?!, quest’oggi solo
lontana parente della squadra brillante e determinata ammirata in questo scorcio
di campionato, dovrà far tesoro degli errori commessi ed imparare a gestire
meglio questo tipo di partite. Siamo sicuri comunque che mister Buonocore,
apparso visibilmente accigliato al termine dell’incontro, saprà far tornare la
propria formazione ad esprimersi nel modo migliore. Nel prossimo turno sia il
Tropico del Cancro sia l’ A chi vuò?! saranno impegnate in sfide decisive per il
passaggio del turno in coppa TOS. La compagine maiorese affronterà, tra le mura
amiche, il Tender Team, mentre l’ A chi vuo?! se la vedrà con
Mario Schiavo
Old Soccer Lovers - Real Ponte 1-2.
L'ottava giornata del campionato di serie B della Lega Ravello Fantacalcio vede
di fronte il fanalino di coda Old Soccer Lovers al temibile Real Ponte. Ci sono
circa 6000 spettatori sugli spalti e il clima che si respira è di aperta
contestazion
e
alla società, accusata di aver allestito una squadra non all'altezza
del prestigioso passato del club. Il tecnico Galderisi insiste con le 3 punte
affidandosi a Lavezzi, Pato e Zarate, mentre dall'altra sponda Di Palma risponde
con un più equilibrato 4-4-2 per far fronte alle numerose assenze. Le redini del
gioco sono fin dalle prime battute in mano agli ospiti che dispongono a proprio
piacimento dei modestissimi avversari. Il bel gol di Floro Flores al 24', che
stoppa a seguire e infila sul secondo palo, è il giusto premio alla mole di
gioco creata dai pontini. Dagli spalti vola qualche bottiglietta e qualche
fumogeno e il signor Rodomonti è costretto a sospendere per ben due volte il
match. in questo clima di sfiducia e rassegnazione arriva, inaspettato,
all'ultima azione della prima frazione di gioco, il pareggio dei Pompeys: fuga
di Lavezzi che, ben servito da Ambrosini, fa 1 a 1. Nella ripresa gli ospiti
riprendono ad attaccare e l'instancabile Marco Rossi sfiora in due circostanze
il vantaggio. Vantaggio che però è solo rimandato: cross dal fondo di Seedorf,
Cordoba allontana maldestramente e Hamsik infila all'incrocio dei pali da pochi
passi. Il match prosegue fino al termine senza ulteriori sussulti mentre dagli
spalti si levano potenti i cori ironici "ce ne andiamo in C" e "noi non vinciamo
mai". Sempre più ultimi gli uomini di patron Di Lieto che hanno racimolato la
miseria di 3 punti in 8 gare, mentre gli ospiti raggiungono, grazie al blitz
esterno di oggi, la prima posizione a quota 16 punti in coabitazione con la A
chi vuò?. Una grande gioia per i pontini giunti a via Orso Papice, che hanno
rimarcato a più riprese il legame con il territorio che rappresentano e gridato
a più riprese "serie C serie C" ai dirimpettai. Sembrerebbe l'ennesima giornata
nera per gli ultimi della classe ma il peggio deve ancora venire: al termine del
match il presidente annuncia l'esonero del tecnico Galderisi e l'ingaggio al suo
posto del tecnico della primavera Giuanluca Grassadonia. Si tratta di un
personaggio assai sgradito ai tifosi di casa che
non gli hanno mai perdonato un'eccessiva esultanza nei confronti della sua ex
squadra nella stagione 1999/2000. E' la goccia che fa traboccare il vaso: la
macchina del patron, una Polo di color blu, viene prima distrutta e poi data
alle fiamme mentre si scatena un'autentica caccia all'uomo nei confronti del Di
Lieto. Quest'ultimo cerca di mettersi in salvo fuggendo a gambe levate verso via
Loggetta ma viene intercettato da un uomo a volto coperto e colpito da una
sprangata alla testa che lo tramortisce. Dramma. Tragedia. Paura. Ad ora il
presidente di tanti successi prima e profonde amarezze poi, è ricoverato in
prognosi riservata all'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di
Salerno. Secondo i soliti ben informati non sarebbe in pericolo di vita e le sue
condizioni in deciso miglioramento. Tutta la Lega si stringe intorno alla
famiglia di uno dei suoi componenti storici ed annuncia che il prossimo turno
inizierà con 15' di ritardo per dare un segnale forte contro i violenti che
stanno rovinando il gioco più bello del mondo.
Daniele Dipino
Er Pomata Football club - Muzz non molla 0-2.
RAVELLO.
Il Muzz non molla espugna il Carramone con il piu classico degli scarti: 0-2. In
goal, al 2° del secondo tempo, Marchionni sugli sviluppi di un calcio di
punizione battuto da Cossu e al 33' del secondo tempo Maicon di destro dopo
un’inarrestabile discesa. Nel primo tempo il
Pomata ha sfiorato più volte il gol senza tuttavia trovare il varco giusto. Dopo
i pericoli creati da Menez e Milito in apertura, infatti, i padroni di casa al
20' ottengono un rigore per atterramento di Milito da parte di Mirante. Sul
dischetto va lo stesso attaccante ma calcia clamorosamente fuori. Il Muzz si
mette in luce solo al 38' con un colpo di testa di Cavani mentre, al 44', il
solito Mirante salva ancora i sanniti su Milito.
La rete che cambia gli equilibri in campo arriva con la prima azione della
ripresa: Pellissier cade al limite dell'area dopo un contrasto con Grygera e
sulla punizione battuta da Cossu Marchionni si fa trovare prontissimo in area a
battere al volo e mettere alle spalle di Buffon. Lo stesso Buffon si esalta poco
dopo sullo stesso esterno ma nulla può, alla mezz'ora, sulla conclusione dal
limite di Maicon Douglas. A fine partita il direttore sportivo dell’Er Pomata,
Acri, ha confermato che il tecnico non si tocca, nonostante i numerosi errori,
parsi fin troppo evidenti.
Donato Di Martino
Serie C
LMS TORNA IN VETTA
Travolto il GTU. Risalgono Picciu e Brocca, Il Condor inguaia la Pompa
Little Miss Sunshine - Gin Tonic United 5-1
Dopo le sei sberle rifilate al Kiwi nel turno
infrasettimanale, la LMS travolge anche il Gin Tonic United e si riappropria,
con merito,
del
primato in classifica. A dispetto del risultato finale, nel primo tempo si è
vista una gara piuttosto equilibrata con gli ospiti che, erano annunciati in
gran forma e sono partiti a spron battuto, incitati dal nevrotico Milano in
panchina. Pressing a tutto campo e buone trame in velocità, anche se pochi, in
fin dei conti, i palloni giunti dalle parti dell'estremo Sorrentino. Poi sulla
panchina ospite cominciano a comparire strane sostanze e ad alzarsi uno strano
fumo dall'odore inebriante. Milano perde la bussola e con lui tutto il Gin Tonic,
che inizia a imbarcare acqua (pardon, alcool...) da tutte le parti e si vede
costretto a cedere sotto i colpi dello strepitoso attacco avversario, che non
perdona tramutando in rete ogni pallone giocabile. Milito, Perrotta e Maccarone
confezionano così, in meno di dieci minuti, tre reti di pregevole fattura che
sovvertono totalmente tutti gli equilibri. In apertura di ripresa ci pensano
Matri e ancora Milito a completare la festa. Il Gin Tonic ritrova solo un attimo
di lucidità prima del fischio finale, sufficiente a Giovinco per realizzare il
gol della bandiera prima della consueta lavanda gastrica di fine partita... La
Little Miss Sunsh
ine
si conferma una compagine che non conosce le mezze misure, alternando prove
opache a vere e proprie scorpacciate di gol. Se riuscisse ad avere un minimo di
regolarità, spiccherebbe di sicuro il volo verso la serie cadetta. Incostante
anche il Gin Tonic che, come tutte le squadre di questa appassionante Serie C,
alterna prove convincenti a inspiegabili black out come quello di oggi. In
effetti più che giocare col cuore, Milano dovrebbe preoccuparsi di conservare un
pò di fegato... Ad ogni modo, la Serie C resterà ferma nel prossimo week end
perchè saranno le squadre di Serie A e B a confrontarsi in Coppa TOS. Mentre la
LMS è stata ormai eliminata e deve solo sperare in un successo del Real Ponte
contro l'Agenore per evitare i play out di Coppa Penocchio, il Gin Tonic ha
buone chance di ottenere uno storico passaggio del turno. Tutto dipenderà dal
Giorgio's Team che per passare dovrà vincere sul campo della rigenerata Muzz non
molla con un punteggio piuttosto alto. Staremo a vedere...
Giò Caruso
Picciu Picciu F.C. - Gli Effimeri 3-1
Old
Picciu Park-1 Novembre 2009. Buona cornice di pubblico per una delle partite più
importanti del campionato si scontrano il Picciu Picciu, che attraversa un
momento di grazia, e gli Effimeri che, dopo un ottimo inizio di campionato,
hanno perso colpi. Le squadre scendono in campo con moduli diversi: il duo
Dumas-Cioffi schiera
un più spregiudicato 3-4-3 mentre gli Effimeri vanno in campo con un
3-5-2 ma la scelta si rivela sbagliata, infatti il risultato del
centrocampo
a cinque non è stato quello che il duo Amato-Emili sperava. Primi minuti della
partita senza grandi emozioni con le squadre che si studiano a centrocampo ma
questo equilibrio viene rotto al 17’ quando il Picciu Picciu va vicinissimo al
gol con Marco Borriello; azione sulla destra di Maggio che riesce a saltare uno
sbadato Grosso, palla al centro di Maggio, colpo di testa da parte del
centravanti ex Genoa che scheggia la traversa con Handanovic fuori dai giochi.
Ma è solo il preludio al gol che arriva al 24°: azione corale della formazione
di Mr Cioffi, palla giocata a centrocampo da Galloppa che verticalizza per
Borriello defilato sulla fascia il quale scarica all’indietro per D’Agostino, il
centrocampista palermitano fa partire un bolide all’incrocio dei pali con
portiere incolpevole, ed è 1-0. Gli Effimeri sembrano non subire il colpo e anzi
cominciano subito a cercare il pari ma al 28’ Cruz non è abbastanza lesto a
mettere in rete sul suggerimento del
talento Diego. I minuti scorrono veloci con le due squadre mai
troppo pericolose. Un sussulto arriva al 39° con Foggia che fa tremare il
pubblico di casa. L’esterno classe
’83 prende palla sull’out di destra, con un doppio passo lascia sul posto Mexes
e dal limite dell’aria fa partire una traiettoria straordinaria che scheggia
l’incrocio dei pali; sugli spalti si tira un sospiro
di sollievo vedendo il pallone uscire del rettangolo di gioco, come si
dice nel calcio “gol sbagliato gol subito”. E infatti il gol della squadra di
casa arriva sugli sviluppi della rimessa dal fondo di Scarpi, lancio del
portiere, palla messa a terra da Galloppa che allarga sulla fascia per Langella
il quale verticalizza per Totò Di Natale, palla al centro dell’attaccante della
nazionale che trova pronto l’ex di turno Borriello che aggira Juan e a tu per tu
con il portiere avversario gonfia la rete. Squadre che arrivano all’intervallo
sul risultato di 2-0 per la squadra di casa, Effimeri che arrivano raramente
dalle parti di Scarpi. Nel secondo tempo finalmente gli Effimeri si fanno
vedere, infatti accorciano le distanze al 53’ con Mirko Vucinic; il
montenegrino, sul corner di Mesto, si libera senza problemi di Lucarelli e s
alta
più in alto di tutti mettendo la palla alle spalle dell’incolpevole Scarpi.
Effimeri che ritornano in gara mentre la squadra di casa non riesce più a
rientrare in partita, infatti gli Effimeri si presentano più volte nei pressi di
un super Scarpi che al 60° e 67° nega la gioia del gol alla squadra di Mr Amato,
infatti è Diego che prima su calcio di punizione e poi con una splendida
sforbiciata impensierisce il portiere di casa, ma al ’78 la partita si chiude
dopo un uno-due al limite dell’aria tra Galloppa e Tavano con l’attaccante
exEmpoli che viene atterrato in aria da Chiellini. E’ calcio di rigore e si
incarica della battuta del penalty Marco Borriello che con cucchiaio dagli
undici metri batte Handanovic e scrive la parola fine alla partita. Ottima
prestazione della squadra di casa che si mostra molto più in forma degli
avversari. Effimeri che sembrano solo la brutta copia della squadra vista ad
inizio campionato, formazione di casa che dopo la sosta di Coppa sarà di scena
in casa del Condor, partita che farà capire a tutti quali sono le vere
possibilità di questa squadra, mentre gli Effimeri andranno in casa del Gin
Tonic United, oggi travolto dalla capolista Little Miss Sunshine.
Mario Palumbo
A brocca r'acqua - S.S. Kiwi e muort 2-1.
Dopo l'umiliante ko di domenica scorsa, "A brocca r
acqua" ritorna alla vittoria contro un buon "S.S. Kiwi e muort". Al "Brocca" i
tifosi di casa chiedono conferme serie ai loro beniamini, solo una vittoria
potrebbe riportare la
calma. La batosta della giornata precedente difficilmente verrà dimenticata.
Anche i "Kiwi" arrivano al "Brocca" nel peggiore dei modi, perché il turno
infrasettimanale è stato orrendo, peggiore di quello dei padroni di casa. Per
restare a galla, i padroni di casa scendono in campo con la migliore formazione
possibile. Dell'undici iniziale però, solo 6 si salvano. Tra i 5 bocciati di
giornata spiccano i nomi di "Fantantonio" Cassano, criticato a più non posso dai
tifosi. Il peggiore però è l'Italo-Brasiliano Amauri che, rispetto al barese,
non ne azzecca nemmeno una. Il migliore in campo è il centrocampista Marchionni,
che centra anche una doppietta. Gli ospiti, guidati dal duo Di Lieto - Palumbo,
schierano una formazione migliore rispetto a quella degli avversari. Su 11, solo
due i bocciati, il portiere Muslera, che a stento acchiappa le farfalle,
collezionando soltanto papere da far nuotare nella "brocca" e poi, Pazzini. Il
migliore è Gilardino, autore dell'unico goal dei "Kiwi". La gara al "Brocca",
arbitrata da Giulio "Il Lapide" da Oriago di Mira è tranquilla, ta
nto
da far annoiare entrambe le tifoserie. Errori e disattenzioni da ambo le parti,
creano un mix di occasioni perse e buttate al vento. Le poche emozioni arrivano
con i goal. Ad andare in vantaggio sono gli ospiti, con Gilardino che al 39' del
primo tempo chiude un azione, confezionata in grande stile da Pirlo e Palombo.
Nonostante il goal del "Kiwi e muort", la partita non si accende. Nemmeno la
seconda frazione di gioco è in grado di regalare emozioni importanti. La gara si
accende solo al 25' della ripresa, quando nel giro di 5 minuti i locali riescono
a ribaltare la gara. Ad andare in goal è per ben due volte Marchionni. Il
centrocampista prima batte Muslera con un tiro da distanza siderale, poi insacca
di testa su corner. Dopo i due goal la partita si spegne nuovamente. L'unica
emozione dell'ultimo quarto d'ora è il triplice fiscio del "Lapide" che dopo 5
minuti di recupero manda tutti sotto la doccia. Dopo un'orrenda gara, povera di
emozioni, "A brocca r acqua" torna alla vittoria, invece i "Kiwi e muort" cadono
nuovamente restando sul fondo della classifica.
Umberto Gallucci
Quelli della Pompa - Il Condor 1-3.
Rinasce il Condor. La Pompa resta ancora una
volta a secco.Gli uomini di Di Palma tornano al successo e gettano i petrols in
una crisi profonda.La
prima giornata di ritorno vede la sfida tra due squadre in difficoltà. Il
Condor, dopo la qualificazione in Coppa TOS non ha raccolto più punti. Quelli
della pompa cercano di lasciare il fondo della classifica, magari bissando il
successo casalingo di due settimane fa. Scarsa l’affluenza all’Enzo Pompa arena,
i
risultati
deludenti ed il freddo hanno spinto molti a restare a casa; un centinaio di
supporter ospiti giungono dalla Trinità e si fanno subito notare con una
scenografica fumogenata.
La partenza promette bene. Di Lieto punta sulla velocità
del suo tridente, al 10° Palladino si coordina bene per la girata, che però è
centrale, poco dopo Doni ferma in due tempi una conclusione di Pato. Sull'altro
fronte Marcolini entra in area e impegna col sinistro Dida. Ma i fuochi
d'artificio finiscono qui. Il resto del primo tempo offre pochissimo. Il Condor
si difende bene e non trema mai. Zarate invoca il rigore per una leggera
trattenuta di Yepes, ma lo 0-0 al riposo rispecchia quanto (non) visto in campo.
Si riparte con atteggiamento diverso, ma è un episodio ad accendere la gara. Al
5' una punizione di Baronio, forte ma centrale, deviata dalla spalla di Yepes si
insacca alle spalle dell’incolpevole Dida ed è 0-1. La reazione dei padroni di
casa è debole, limitata ad un paio di spunti individuali di Zarate ed ai fiacchi
tentativi di Pato e Palladino. Così sono i sinistri da lontano di Vargas le più
grosse preoccupazioni per Doni. Solo l’esterno peruviano sembra essere super
oggi. Il pareggio arriva al 15’: Tiago Silva risolve in rete una mischia in
aria, il brasiliano è il più lesto a raccogliere la corta respinta di Doni. La
reazione della pompa si esaurisce qui, Il Condor rialza la testa e torna a
padroneggiare
il campo. Al 19° Hamsik lancia lungo per Pellissier, il tiro a volo è bloccato
da Dida in tuffo. Al 26’ Ranocchia ci prova di testa ma colpisce il palo di
sinistra. La pompa è in riserva ed in pochi minuti capitola: Hamsik si accentra
dalla sinistra, triangola con Marcolini e buca Dida con un preciso diagonale.
Passano solo 2 minuti e gli ospiti colpiscono ancora in contropiede: fa tutto
Hamsik che brucia in velocità Motta ed offre a Trezeguet la palla dell’ 1-3 che
chiude il match. QdP accusano il colpo, Ambrosini è il solo a provarci, ma i
suoi non hanno più benzina... Termina così una sfida a due velocità.
Al triplice fischio parte la
contestazione dei tifosi locali che culminerà in serata con l’occupazione
dell’impianto Petrolcar di via Boccaccio. A gettare benzina sul fuoco, in
nottata seguiranno le preoccupanti dichiarazioni del vice presidente Esposito,
socio di minoranza, deciso a disimpegnare la sua quota societaria. Rischia di
naufragare così in breve tempo l’ambizioso progetto petrolieri ravellesi. La
sosta aiuterà, forse, a ritrovare la miscela anti-crisi, il derby con i kiwies
sarà gara fondamentale. Il Condor torna in volo, l’ammiraglio Di Palma ha
condotto i suoi fuori dalle brutte acque del fondo classifica ed è ora in attesa
di sapere chi sarà lo sfidante nei quarti di finale di Coppa TOS.
Gianluca Mansi
SESTA GIORNATA
Finalmente riesco a pubblicare gli articoli della 6a giornata. Purtroppo, tra problemi al computer e spostamenti vari di file, non sono riuscito a ritrovarli tutti. Ecco gli articoli "superstiti".
Serie A
Giorgio's Team - Agenore Calcio 1919
0-1
Passa di misura e faticando non poco l’Agenore
contro gli uomini di mr. Torre in una partita che di entusiasmante ha solo
l’affluenza del pubblico. Oggi, tutti quelli che sono accorsi al St.Giorgio’s
Park, affamati di emozionI e spettacolo, sono rimasti molto delusi. Le due
squadre, a furia di studiarsi, finiscono per bloccarsi a vicenda, addormentando
la partita e creando così poche occasioni addirittura da farla diventare super
noiosa. Nonostante tutto l’Agenore c’è. Gli uomini di Mr. Caruso svolgono un
devastante lavoro, soprattutto in difesa ed a centrocampo. Oltre che a
scombussolare gli avversari, riescono a non far pesare ulteriormente le
importanti assenze dei bomber Milito e Totti. A decidere la gara, infatti, è
proprio un difensore, Cesare Bovo, che a partita praticamente finita, regala
all’Agenore molto più di quanto si sarebbe aspettata oggi, saltando più in alto
di tutti sull’ultimo calcio d’angolo del match. Gol a parte, il vero
protagonista indiscusso della giornata resta l’immenso portierone francese
Sebastien Frey; è ufficiale, dopo questa partita arriva anche la bolla dal
vaticano: Frey Santo Subito. A fine gara, l’intontito e imbufalito Mr.Torre si è
quindi dedicato anima e corpo a fare una super lavata di testa ai suoi, rei, a
sua detta, di non aver minimamente imposto il loro gioco e di aver buttato alle
ortiche l’occasione di raggiungere l’Agenore a 8 punti in classifica. Il
preparatore atletico brasiliano del Giorgio’s, El Ciacio, ha ordinato
immediatamente agli uomini georgiani tre giorni di lavori forzati presso il
proprio ristorante sito in Ravello; a sua detta i lavapiatti non sono mai
troppi. Non si deve crogiolare più di tanto però Mr.Caruso, il quale questa
settimana ha beneficiato fin troppo dell’influsso positivo del suo fondoschiena.
Al termine della partita i soliti imbecilli, in segno di protesta, hanno
incendiato lo striscione delle Lega Ravello mandando su tutte le furie il
Presidente di Lega che, dopo le ormai tradizionali bestemmie di routine, ha
immediatamente richiesto 70,52 euro cadauno a tutti i fantallenatori per
ricomprarlo.
Berz non molla - Moe's tavern 2-1 Berz contro Moe's non è solo una partita si calcio, è uno scontro tra generazioni, una disfida tra il vecchio pluriblasonato pappone vincitore del torneo di A della passata stagione e il giovane emergente Muzzarella, trionfatore anche lui, del torneo di B è vero, ma anche di quello nazionale. Muzz si ripropone con quasi lo stesso attacco della passata edizione, quello della promozione per intenderci, una variante è l'assenza di Ibra ceduto al Barça in cambio del Camerunense Eto'ò oggi titolare in campo. Dal canto suo, mister pappa si propone con un cauto 3-5-2 con Rocchi e Cassano a cercare la via della rete al Parco delle Streghe. La partita viaggia per lunghi tratti su ritmi sostenuti che rallegrano gli animi dei quasi 20000 accorsi, risulta arduo dire chi delle 2 formazioni nei primi trenta minuti abbia meritato più dell'altra, ambedue offrono, come menù del giorno, pregevoli azioni, intraprendenza e continui ribaltamenti di fronte con ripetute conclusioni ad entrambe le porte, facendo sì che anche i 2 portieri riescano fin da subito a mettere in mostra tutte la loro capacità. Al 35° però la partita si sblocca, con gli ospiti che trovano il gol del vantaggio a seguito di una insistita azione offensiva che vede il portiere impegnato a respingere prima un tiro da fuori di C. Zanetti, poi una conclusione di testa di Perrotta su cross di Stankovic prima di vedersi battuto dal seguente tap-in di Muntari che, ritrovatasi la palla sui piedi a 10 cm dalla porta, segna comodamente. Gli uomini del Latticinico Ruocco tentano immediatamente la riscossa e aumentano la pressione sui giocatori avversari, accasandosi fino alla fine del primo tempo, fischiata dal signor Tagliavento al 47°, poco fuori dall'area di rigore avversaria, pungendo più volte ma senza arrivare a ferire veramente. La ripresa ricomincia con 3 minuti di ritardo a causa di una porta guasta che segrega gli ospiti nello spogliatoio, con i padroni di casa al centro del campo ad aspettare increduli. Entrati in campo gli uomini di mister Amato vengono sommersi da fischi e versi di scherno e derisione. Si riprende con lo stesso copione del primo tempo, equilibrio e Berz protesa alla ricerca del pareggio, che arriva subito già al 18° della ripresa. É Snejider a riequilibrare le sorti del match, capitalizzando al massimo una punizione dal limite. Fin qui il pareggio appare giusto, di qui in poi però solo la Berz tenterà a piu riprese di andare oltre per assicurarsi i tre punti, mentre gli ospiti rimangono colpevolmente rintanati nella loro metà campo affidandosi a sterili quanto sporadiche ripartenze. Così la Berz passa per la seconda volta, ancora con Snejider, che al 29° con un tiro dalla distanza fotte ancora una volta il pur bravo portiere brasiliano degli ospiti. Di qui in poi la Berz amministra e tenta di chiudere con machiavellica precisione, aspettando lo scoprirsi fisiologico degli avversari, impegnati a cercare la via del pareggio. Ne risulta cosi una sorta di stallo con la Moe's che rinuncia a spingere e a scoprirsi per non essere purgata ancora e la Berz che può comodamente controllare fino alla fine. Nuovo che Avanza 1 vecchia scuola 0... la Berz risale in classifica raggiungendo proprio i rivali di giornata.
Goons Soccer Society - No fair play 0-3
Ennesimo
capitombolo dei Goons che davanti al proprio pubblico si fa travolgere della Nfp.
Davvero una giornataccia per gli uomini di mister Giordano, che sono stati stesi
da una tripletta di un bomber d’eccezione, Alessandro Nesta. Sembra davvero
impensabile che un difensore possa andare in rete per ben tre volte nello stesso
incontro, se poi il difensore in questione è Nesta, che durante la sua carriera
ha messo a segno pochissimi gol, la cosa ci sembra proprio in immaginabile.
Eppure c’è da dire che i padroni di casi erano partiti bene, controllando la
partita per tutto il primo tempo. Infatti gli unici tentativi a rete della prima
frazione sono della compagine tramontina è portano la firma di Maggio e Amauri.
Il centrocampista sfiora il palo con un tiro dal limite, l’attaccante brasiliano
impegna Castellazzi con una bella incornata. Nella ripresa però le cose
cambiano, i padroni di casa indietreggiano e la Nfp invece prende campo e
coraggio. È cosi al settantesimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Nesta
porta in vantaggio la squadra di mister Dipino, con una bella “zuccata”. Passano
altri otto minuti è Pellissier conquista una punizione sul vertice destro
dell’area di rigore. La parabole di D’Agostino trova ancora pronto Nesta sul
secondo palo, che di testa batte il portiere avversario. I padroni di casa
storditi da questi due gol non riescono a reagire e nei minuti di recupero
incassano il terzo gol ancora ad opera di Nesta, bravo a concludere in rete dopo
una mischia d’area di rigore. Al triplice fischio dell’arbitro è scattata la
contestazione sugli spalti della tifoseria Goons. I supporters pretendono molto
più impegno dai calciatori, e attaccano la società rea di aver speso male ad
inizio stagione l’enorme potenziale economico a disposizione. Scurissimo in
volto a fine gara mister Giordano, la vittoria ancora non arriva cosi come il
gioco. Intanto però le rivali seppur lentamente iniziano ad allontanarsi….
Diversa la situazione in casa Nfp, che con questo blitz esterno aggancia il
secondo posto. Dopo il campionato al cardiopalma della passata stagione
conclusosi con la vittoria nello spareggio retrocessione, la squadra di mister
Dipino sembra poter garantire un campionato più tranquillo ai propri tifosi…Nel
prossimo turno i Goons saranno ospiti dei campioni in carica Moe’s, mentre la
Nfp riceverà la Muzz non molla.
Paolo Ruocco
Serie B
Er Pomata Football club - Real Ponte 0-2. Per la sesta giornata della Lega Ravello Fantacalcio si trovano di fronte al Carramone Stadium i padroni di casa dell' Er Pomata Football Club e il Real Ponte dell'indimenticato Vincenzo Di Palma, che da calciatore ha difeso i pali di molte formazioni di massima serie. Mister Crostaceo schiera i suoi con un audace 3-4-3, mentre il trainer ospite non deroga da quel 4-4-2 marchio di fabbrica del suo mentore Peppe Staiano, l'allievo prediletto del maestro di calcio Arrigo Sacchi. Le condizioni atmosferiche avverse, con la pioggia che cade battente da giorni a casa Crostaceo, scoraggia una massiccia presenza di pubblico e alla fine si conteranno circa 8500 presenti con sparuta presenza di circa duecento sostenitori ospiti provenienti dalle sponde del Dragone. La gara non è esaltante viste anche le pessime condizioni del terreno di gioco, ma nel primo tempo si segnalano due clamorose occasioni da gol: una con i padroni di casa che al 35' falliscono un penalty con Quagliarella e l'altra 2 minuti dopo per gli ospiti con Di Vaio che da pochi passi spara alto sopra la traversa. Nella ripresa, da annotare la contestazione del pubblico di casa nei confronti del difensore Grygera, al quale al trentasettesimo cross sbagliato è stato augurato di passare a miglior vita… Tutto lascia presagire a uno scialbo pareggio ma negli ultimi 10 minuti succede l'inaspettato: Sandro Nesta, all'81' e al 91' realizza due gol in fotocopia sugli sviluppi di calci d'angolo mettendo ko il Crostaceo&friends. Il forte difensore riesce così a realizzare in una sola partita le reti che aveva siglato nelle precedenti 3927 gare di camponato disputate. Gli ospiti, grazie a questo colpaccio si portano a 10 punti in classifica raggiungendo la terza posizione mentre i Crosteys (bell chest...) vengono salutati dai fischi dei presenti che srotolano anche uno striscione polemico nei confronti del presidente che recita "TORNATENE NEGLI ABISSI".
Daniele Dipino
Atletico Bonadies - Tropico del Cancro 2-2.
Spesso sono gli episodi a decidere il corso di una gara.
Così è stato anche nell’incontro odierno tra l’Atletico ed il Tropico. Minuto
72, punteggio fermo sull’uno a uno in virtù delle reti di Balotelli e
Pazzini siglate nella prima frazione: Stankevicius imbecca magistralmente
Eto’o che, a tu per tu con Marchetti, angola troppo la conclusione trovando
solamente il palo esterno. Ribaltamento di fronte, Thiago Silva serve in
profondità Balotelli che viene fermato fallosamente da Cassani poco prima di
entrare in area di rigore. L’arbitro Tagliavento assegna la punizione e
ammonisce l’esperto difensore del Tropico. Sul punto di battuta va Sneijder,
destro a giro a scavalcare la barriera e palla all’incrocio dei pali. E’ la
svolta della gara. Il Tropico non ha più le energie fisiche ma soprattutto
mentali per imbastire una reazione in
grado di impensierire seriamente l’Atletico. E’ anzi la formazione di casa a
trovare nuovamente la via della rete all’ 82°. Ronaldinho si libera in mezzo a
due avversari, pesca con un perfetto pallone filtrante Mascara che, tutto solo
al limite dell’area, ha il tempo di prendere la mira e fare secco Julio Cesar.
L’incontro praticamente termina qui. Solamente da segnalare, nel finale di gara,
l’espulsione di mister Di Martino a causa di veementi proteste, in barba al suo
proverbiale stile british, nei confronti dell’arbitro Tagliavento reo, a suo
parere, di non aver concesso un evidente calcio di rigore. La gara odierna ha
nuovamente evidenziato le carenze difensive di un Tropico ancora alla ricerca
dei giusti equilibri. Equilibri che mister Di Martino spera di perfezionare
rapidamente visto anche il ravvicinato impegno di campionato contro
Mario Schiavo
Muzz non molla - Old Soccer Lovers 0-0. BENEVENTO. Per la sesta giornata del Fantacampionato ERG di Serie B finisce 0 a 0 al Parco delle Streghe, nel Sannio, tra Muzz non molla e gli Old Soccer Lovers di patron Di Lieto. La formazione di casa, disposta in campo in maniera discutibile, ha tentato il tutto per tutto solamente negli ultimi 10 minuti dell'incontro, andando vicino al vantaggio con Amauri in più di un'occasione, ma la manona di Sirigu prima, e il palo a portiere battuto poi, (a 4 dal termine ndr) hanno negato la gioia del gol all'oramai oriundo bomber di origini brasiliane. La partita è trascorsa tra la noia piu totale, non fosse stato per questo finale arrembante, avremmo senz'altro assistito alla peggiore partita dell'intero campionato sino a questo momento. Le squadre si sono studiate a lungo, per troppo tempo, e spesso sono sembrate incapaci di creare gioco. Entrambe le compagini sono mancanti del centrcampista dal passaggio finale, colui il quale possa illuminare la manovra. Troppo sole, le punte lasciate a pascolare li in avanti da sole, per oltre 75 minuti. I tifosi di casa sono parsi inferociti, hanno chiesto delucidazioni alla dirigenza, e nel colloquio durato oltre 30 minuti hanno chiesto la testa di mr. Ferrigno, a loro avviso, troppo in balia dei senatori ed incapace di creare armonia nello spogliatoio. Chissà se riuscirà a rifarsi nel prossimo turno infrasettimanale che li vedrà in trasferta a Maiori, nell'insidioso campo di Via Discede.
Donato Di Martino
Serie C
A brocca r'acqua - Gli Effimeri 5-0.
Quando meno
te l'aspetti fai il colpaccio!!! Uno spettacolare "A brocca r'acqua" strapazza
5-0 "Gli Effimeri" e li scavalca in classifica, conquistando la vetta solitaria
della graduatoria. Le emozioni non finiscono mai, nemmeno quando di fronte si
trovano la prima e la terza in classifica. Anche se tutti i giornali danno per
scontata la vittoria de Gli Effimeri, Al "Brocca" c'è il pubblico delle grandi
occasioni,
10785 spettatori paganti, ed i tifosi di casa credono nella
vittoria. In campo mr. Gambardella, coadiuvato da D'auria, schiera uno
spregiudicato 3-4-3, perchè per vincere bisogna attaccare e spingere sempre di
più sulle fasce. La squadra ospite, guidata dal duo Amato-Emili, scende in campo
con un modulo speculare agli avversari, per non rischiare figuracce bisogna
annientare i singoli giocatori dei padroni di casa. La gara è piacevole già
dalle battute iniziali, ci sono belle giocate da entrambe le parti, ma a
concretizzare sempre di più sono i padroni di casa, che minuto dopo minuto si
impadroniscono del campo e del gioco. La svolta arriva al 15', quando Zaccardo
stende J. Zanetti a 30m dalla porta difesa da Handanovic, per l'arbitro è calcio
di punizione. Della battuta se ne occupa Sneijder che con precisione e potenza
insacca alle spalle del portiere ospite. Il vantaggio galvanizza tifosi e
giocatori, le incursioni nella metà campo degli ospiti si fanno più insistenti.
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Amauri di testa sigla il raddoppio per i
padroni di casa, e siamo solo al 25' del primo tempo. La prima frazione di gioco
sembra andare avanti così. Gli Effimeri in campo non reggono la forza tattica
degli uomini di Gambardella-D'auria. Si va al riposo sul doppio vantaggio per
l'A brocca r'acqua. Al rientro in campo Gli Effimeri sembrano più vivaci e
cercano di accorciare le distanze; prima Montolivo dalla distanza e poi
Chiellini su calcio d'angolo impensieriscono un ottimo Castellazzi, che però non
si fa sorprendere. La botta finale arriva al 10' della ripresa. Contropiede
micidiale dei padroni di casa, Camoranesi scatta sulla fascia e serve nel
migliore dei modi Floccari che a tu per tu con Handanovic non ha problemi a
mettere nel sacco la palla del KO. 3-0 per l'A brocca r'acqua, Effimeri
sconvolti, in campo ormai resta una sola squadra. I padroni di casa gestiscono
il vantaggio di 3 reti a 0 nel migliore dei modi. L'estrema unzione arriva nella
parte finale della gara. Sneijder e Cassano, in meno di 5' siglano due gol,
portando così il risultato sul 5-0 finale. Gli Effimeri escono dal campo sotto
una pioggia di fischi da parte di una piccola frangia di tifosi giunti fino al
"Brocca". I padroni di casa adesso possono vedere seriamente il bicchiere tutto
pieno… logicamente di acqua!!!
Andrea Gallucci
Quelli della Pompa - Little Miss Sunshine 3-1.
Enzo Pompa Arena (For a’Pomp) – 25
Ottobre 2009. Sfida d’altri tempi tra due veterani del fantacalcio Ravellese, da
una parte il pompiere più caro d’Italia, dall’altra una delle coppie più nervose
ed irascibili della Costiera Amalfitana. Moduli diversi per le due formazioni,
la squadra di casa tutta volta all’attacco, mentre gli ospiti molto più corposi
in difesa. L’analisi meteorologica è
affidata alle note di una famosa canzone del grande Battisti , Giornata uggiosa.
Il mister della squadra di casa, con impermeabile giallo e galoche verdoni;
Casanova, invece, sfodera una delle sue t-shirt non proprio adatta al tempo.
Arbitra Nucini, tocca alla squadra ospite battere il calcio d’inizio. Passano
solo 180 secondi ed è la squadra di casa a passare in vantaggio: lancio dalla
difesa di Kolarov che arriva geometricamente tra i piedi di Muntari, il ghanese
stoppa e lascia partire un bolide che lascia di stucco il non proprio
incolpevole portiere di Cava de Tirreni. E’
Gianluca Mansi
S.S. Kiwi e muort - Picciu Picciu F.C. 1-1 Kiwi beffato, questo Picciu non molla mai. Il Picciu Picciu agguanta allo scadere un pareggio che vale oro. Rinviato il primo successo interno per i kiwies, resta l’amaro in bocca al duo Di Lieto-Palumbo; soddisfatto mr Dumas, che pesca dal cilindro un punto scacciacrisi. Le due compagini, reduci dalle sconfitte in Coppa TOS, cercano il rilancio in campionato. Divieto di trasferta per i sostenitori del Picciu dopo gli scontri con le forze dell’ordine nella trasferta di Tramonti, una cinquantina di irriducibili raggiungono comunque l’impianto di via della Repubblica e inscenando una protesta contro la repressione e la tessera del tifoso. Il problema indisponibili affligge Pettorino, tornato al timone dopo la squalifica; problemi di abbondanza invece per il Ciccio Di Lieto che opta per un 3-4-3 a vocazione offensiva. I Chromies schierano un attacco composto da tre piccoletti di talento: con Di Natale e Sculli, vecchie conoscenze, c'è Tavano più volte messo in discussione ed osteggiato dal patron Cromato. L'attacco di qualità e poco peso sembra funzionare, al 14’ Di Natale scheggia il palo su punizione dal limine. I Kiwies storditi non reagiscono, Sculli è due volte pericoloso ma la mira gli fa difetto. Alla mezzora l’iniziativa ospite si esaurisce, Pirlo e Palombo prendono il pallino del gioco. Al 27’ Pazzini fa la sponda per Gilardino che spara su Amelia, poco dopo Bojinov svirgola sotto porta. Spingono i K&M ma gli avanti non trovano la rete. Ci pensa Amelia a spalancare la propria porta: è il 31' quando il portiere finta il lancio e cerca un goffo dribbling su Pazzini, il Pazzo ci mette il piedino, insacca e ringrazia. Pirlo cerca il raddoppio al 35’ inventando una punizione a giro che sorvola la traversa. Nel finale gli ospiti rischiano di capitolare altre due volte, De Rossi va in affanno e Mexes soffre la viviacità di Pazzini. Nell’intervallo il Cromato affronta a muso duro i suoi, qualcuno ha parlato di minacce dirette ai giocatori, sta di fatto che il Picciu torna in campo trasformato. Più deciso e convincente, comincia a spingere e mette in luce le crepe difensive della squadra di Palumbo. Cresce soprattutto D’Agostino, abulico nel primo tempo. De Rossi fa legna a centrocampo, Galloppa e Maggio tornano imprendibili. Tavano al 10’ ubriaca Diakité e prova il sinistro, palla di poco a lato. Ospiti sempre più arrembanti, anche se lasciano praterie al contropiede dei padroni di casa. E’ Pirlo che innesca le ripartenze, con Amelia che ipnotizza Gilardino al 15’. L'occasionissima per il pareggio arriva al 31' della ripresa. Maggio mette a sedere Menez e Riise, appoggia a Sculli che tira sul palo da zero metri. Pettorino prende a calci la panchina mentre il Cromato mantiene un’inconsueta compostezza. Il finale è vibrante, con i Chormies che imbastiscono un assedio. E al terzo minuto di recupero arriva il pari in mischia: lo sciagurato Diakité libera sui piedi di Tavano, rapido il controllo e il destro angolato che acciuffa il pari. Esplode la gioia dell’ex Valencia, un gol che sa di riscatto e fissa l’ 1-1 finale, un tempo a testa ma nessuno può dirsi realmente soddisfatto. A fine partita c’è spazio per un piccolo giallo, il patron Palumbo, che inseguendo i suoi uomini nel tunnel avrebbe sfogato la sua rabbia su Diakite, si è parlato di insulti di stampo razzista, il centrale francese a sua volta avrebbe risposto dando del “fascista” al presidente. Nessuna notizia ufficiale a riguardo anche se il difensore era tra gli assenti lunedì alla ripresa degli allenamenti.
Roberto Di Lieto
TWINNED'S LEAGUE 2009/2010
FASE A GIRONI - QUINTA GIORNATA
Giornata altalenante per le squadre della Lega Ravello Fantacalcio nella 5a giornata della Twinned's League 2009/2010. Brillano Real Ponte e Tender Team, entrambe a punteggio pieno e saldamente al comando dei rispettivi gironi. Bene anche Giorgio's Team e Agenore. Ecco i risultati:
All Blacks - Moe's Tavern
1- 2
Muzz non molla - Carioca Team 2 -
5
G.S. Taglia & C. - Giorgio's
Team 2- 4
M10 - Goons Soccer Society 0 -1
Tommaso - Atletico Bonadies 2- 1
Luridi Vermi - Tender Team
0 -1
Zecca F.C. - Tropico del
Cancro 3 - 2
Berz non molla
- S.S. Hermagor 0- 4
Agenore Calcio 1919
- FC Moricone 6 – 3
Attenti a Quei 2 - Er Pomata
Football club 1- 1
Ultras Liberi - Ingreap Team 1 –
1
Zaraf Tim - No fair play 3- 3
Gli Effimeri
- Fashion's Rome 2 – 1
Il Sole 24 Ore BS - Real
Ponte 2- 3
Old Soccer Lovers - Joga Bonito 1
-2
X mas -
California Giampy 3- 2
La redazione della Lega Ravello Fantacalcio ringrazia Paolo Ruocco, Giovanni Giordano, Donato Di Martino, Umberto Gallucci, Gianluca Mansi, Mario Schiavo, Roberto Di Lieto, Daniele Dipino e Mario Palumbo per la preziosa collaborazione prestata.
Vi ricordo che questa settimana è aperta nell'apposita sezione la discussione della quarta sessione del Mercato Libero Serie B.
La settimana prossima tornerà invece il mercato libero della Serie C.
PER SEMPRE ONORE A TE, TOS
Il Presidente vi saluta con affetto.
Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 06/11/2009