
VENTICINQUESIMA GIORNATA
Serie A
MISSIONE FALLITA, IL TENDER RESTA A -3
2-2 tra Giorgio's e Agenore. A chi vuo?! risorge e raggiunge UL e Nfp
Tender
Team
- Moe's Tavern
1-1. Per l'attesissimo scontro al vertice della 25a
giornata la posta in palio era davvero altissima, entrambe le squadre sapevano
che una minima distrazione sarebbe potuta costare un'intera stagione. La
tensione era altissima: nella febbrile settimana che ha portato al confronto di
oggi, il dubbio che ha tormentato Pappesinevic è stato: attaccare per portarsi a
6 punti e chiudere il discorso o non scoprirsi per evitare la sconfitta? Ebbene,
l'ottima Moe's Tavern di questa splendida stagione è riuscita oggi a fare
entrambe le cose, attaccando molto e con buona pericolosità nel primo tempo per
poi ritrarsi e provare a colpire in
contropiede nella
ripresa; di sicuro una tattica ben elaborata e magistralmente messa in pratica
dalla capolista, che non rinuncia al tridente e affianca l'opaco Sculli al
mattatore Di Vaio e al genio di Cassano, oggi apparso meno ispirato del solito
ma più incline al sacrificio tattico. Il Tender ha invece il duplice vantaggio
di non aver granchè da perdere, almeno per quanto riguarda la corsa al titolo, e
di giocare questa sfida decisiva davanti al proprio pubblico; d'altra parte
però, Mister Ruocco ha l'enorme responsabilità di dover osare per riappropriarsi
del titolo vinto lo scorso anno. E così, sospeso tra la leggera esaltazione
della rimonta di questa stagione e il peso del trionfale passato, il Tender
cerca di imprimere da subito un buon ritmo alla gara, trovando però la
retroguardia ospite pronta a respingere ogni iniziativa, guidata dal baluardo
Felipe, finalmente tornato a disputare una prestazione di altissimo livello dopo
una forzata e prolungata assenza per infortunio. La spinta poi dell'ottimo
Lichtsteiner consente alla Moe's di ripartire con velocità e di rendersi
pericolosa più di una volta dalle parti di Artur nei primi venti minuti. Eppure
Ruocco sottovaluta le iniziative provenienti dal binario destro avversario, dove
la premiata ditta Di Vaio-Lichtsteiner continua a costruire veloci e ficcanti
iniziative, fino al minuto trentaquattro, quando una veloce triangolazione tra
il fluidificante svizzero e Kakà trova il capocannoniere Di Vaio pronto ad
insaccare di testa da pochi passi il gol del vantaggio per la Moe's, i cui
tifosi, assiepati nel settore ospiti alle spalle della rete di Artur appena
infilata, esplodono letteralmente, producendo uno strano frastuono in uno stadio
che resta invece ammutolito in tutti gli altri settori. Il Tender Team non può
restare a guardare. Deve scuotersi e subito, per non consentire all'abile
avversario di prendere il controllo delle operazioni, come spesso accaduto
quest'anno alla Moe's, soprattutto nelle gare in trasferta. Ma il Tender c'è e
prova a farsi vedere; pur non potendo contare sulla solita vena
realizzativa di Pazzini, con un Del Piero tutt'altro che trascendentale e con un
centrocampo in cui i punti di forza Cambiasso e Thiago Motta non riescono ad
esaltarsi come nelle ultime partite, la formazione di casa stringe i denti (e le
pacche...) e si porta in avanti, assediando la porta avversaria negli ultimi
minuti del primo tempo e rendendosi pericolosa con Kjaer e Cavani, oggi veri e
propri trascinatori. La Moe's tentenna, traballa, sembra sul punto di cedere, ma
regge e conclude il primo tempo in vantaggio di un gol. E nella ripresa la
musica cambia, nonostante ci si aspetti una Moe's più coperta, magari con
Baiocco in luogo dello spento Sculli a dare consistenza al centrocampo; invece
Pappestic insiste con il tridente e i risultati si vedono: la Moe's torna a
costruire buone occasioni, pur non avvicinandosi mai veramente al raddoppio, ma
controllando bene la gara e lasciando poco al Tender che fatica ad imbastire
azioni d'attacco degne di nota. Poi, col passare dei minuti, gli ospiti
indietreggiano, offrendo il fianco agli uomini di Mister Ruocco che, se non
altro, tengono maggiormente il possesso palla, iniziando finalmente a sfruttare
le fasce. E poi, d'improvviso, il gol del pareggio, per merito dell'indemoniato
Cavani che raccoglie al limite dell'area di rigore una corta respinta
della difesa su una maldestra conclusione di Pazzini e insacca con un preciso
fendente che sorprende Dida e finisce in rete, risvegliando l'entusiasmo del
pubblico di casa. Qui però la partita si ferma, e onestamente, vista
l'importanza delle squadre e della partita, questo
comportamento sembra difficile da giustificare, soprattutto da parte del Tender
che, però, ha come parziale scusante l'espulsione di Tiago, che giunge due
minuti dopo il gol del pareggio come conseguenza di un brutto fallo di reazione
su Cassano. Così la gara si trascina stancamente fino alla fine, con la Moe's
che non ha più la forza di cercare la vittoria, e il Tender che finisce per
doversi accontentare del pareggio, anche in considerazione della notizia del
pareggio tra Giorgio's e Agenore, che consente a Mister Ruocco, se non altro, di
conservare immutato il vantaggio sulle più dirette inseguitrici. A fine gara,
per una volta nella nostra Lega, tanto fair play e nessun episodio condannabile
da segnalare, neanche da parte di Pappecorz, che riesce addirittura ad
abbandonare il campo accennando un sorriso dopo il solito caloroso applauso
riservato ai suoi tifosi assieme all'amatissimo patron Sislak. La Moe's viene
fuori da due importanti scontri diretti con 4 punti e la consapevolezza di aver
fatto un altro importante passo verso il titolo. Ma è assolutamente vietato
distrarsi perchè la Moe's ha ancora tre importantissime partite che decideranno
questa appassionante stagione. Fallito questo decisivo assalto, in casa Tender,
a sentire le parole del patron Ruocco e del tecnico Vialli, si ritiene
l'obiettivo scudetto ormai sfumato. Ma ci sembra più un fatto scaramantico...
Classifica e calendario non sembrano invece condannare il Tender, che però deve
anche preservare il secondo posto dal sempre inaffidabile Giorgio's Team. Tutto
resta in sospeso prima delle ultime tre giornate. Ma nel prossimo week end
lasceremo spazio alle finali di Coppa, che assegneranno i primi titoli della
stagione.

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Giorgio's Team - Agenore Calcio 1919 2-2.
Era una partita carica di significati: il Giorgio’s voleva
riprendere il cammino dopo la sconfitta con la Moe’s, e approfittare dello
scontro tra quest’ultima e il Tender per accorciare la classifica, mentre
l’Agenore mirava ad agganciare la squadra di mister Torre al terzo posto. Né è
uscita una
partita bellissima giocata a ritmi intensi senza esclusioni di colpi. Il
pareggio finale, come spesso accade nel calcio, non accontenta nessuno. La
partita è stata designata come posticipo serale della venticinquesima giornata,
i tifosi di casa sono accorsi numerosi a sostenere la propria squadra. Non da
meno però risultano i supporters ospiti giunti in tremila al Saint Giorgio’s
Park e più rumorosi che mai. La partita entra subito nel vivo. Al quinto Sanchez
ruba palla ad Hamsik, si beve Portanova ed offre una palla d’oro a Ghezzal, che
da pochi metri incredibilmente spara alto. Passano pochi minuti ed Ambrosini,
dopo una percussione centrale viene atterrato al limite dell’aria. Totti sembra
intenzionato a calciare. L’esecuzione del “Pupone” è stratosferica, il bomber
giallorosso fa partire un bolide di mezzo esterno che si infila sotto l’incrocio
con Bizzarri impietrito che può solo restare a guardare. Il Giorgio’s, colpito
nell’orgoglio, tenta subito di darsi una svegliata. Ci prova il solito Ibra, la
cui conclusione da posizione favorevole termina alta. Dopo qualche minuto
Beckham con un lancio stupendo pesca Tiribocchi da solo davanti al portiere, ma
il “Tir” incespica e perde l’attimo. Nell’ultimo minuto del primo tempo i
padroni di casa usufruiscono di un calcio d’angolo. Sulla battuta tagliatissima
di Beckham, è Zdenek Grygera a trovare il guizzo di testa e portare il proprio
team in parità. Brutto colpo per l’Agenore che sperava di andare negli
spogliatoi con la situazione di vantaggio. Il secondo tempo si gioca a ritmi
meno elevati soprattutto la prima parte. Al trentesimo Sanchez, davvero
incontenibile oggi, viene atterrato da
Hamsik sulla sinistra in posizione defilata. Salgono tutti i saltatori
dell’Agenore per sfruttare la punizione. Totti crossa, sul secondo palo spunta
il “capoccione” di Massimo Ambrosini, che con uno stacco impetuoso porta in
vantaggio di nuovo la squadra di Caruso. Ma la gioia di mister Nevrotic e dei
suoi tremila sostenitori dura poco più di dieci minuti. Infatti, Muntari, dopo
un dai e vai con Ibrahimovic, arriva sul fondo, finta il cross e porge una palla
all’indietro per l’accorre
nte
Beckham, il quale trafigge Consigli con un piattone morbido e fissa il risultato
di parità con cui si conclude la gara. Mister Torre agguanta un buon pareggio,
ma poco utile a questo punto della stagione. I punti di distacco dalla capolista
rimangono cinque, e quindi ormai le possibilità di vincere il campionato sono
calate moltissimo. Resta aperto il discorso secondo posto, in virtù della
distanza ridotta che separa il Giorgio's dal Tender e con l'ultimo scontro
diretto ancora da giocare. L’Agenore mastica amaro per il pareggio subito
all’ultimo e per il mancato aggancio al podio. Però ci sono altre tre partite da
giocare e tutto può succedere, la squadra sembra crederci, e questo è un buon
segnale. Domenica prossima il campionato si ferma per dar spazio alle finali di
Coppa, in cui entrambe le due compagini non saranno impegnate. Occasione per
tirar un po’ il fiato e preparare alla grande il finale di stagione. Alla
ripresa della Serie A il Giorgio’s farà visita all’A chi vuo!?, mentre l’Agenore
sarà ospite della Nfp.
Paolo Ruocco
Old Soccer Lovers
- No fair play
3-3.
Una delle storie più strane e controverse di questo
campionato come della vita, in cui c'è chi si salva e chi, invece, continua ad
avere la propria vita appesa ad un filo. Questa volta non si parla di permanenza
sulla terra, ma di permanenza nella massima serie della Lega Ravello. Il
risultato finale della gara di oggi
è stato un roboante 3-3 che però non serve a nessuno: gli OSL, ormai quasi
salvi, in caso di vittoria potevano sperare ancora nel terzo posto, mentre la No
fair play, con i tre punti, avrebbe potuto staccare la coppia che chiude la
classifica. In campo le formazioni si presentano entrambe con il classico 3-4-3,
gli OSL con Muslera tra i pali, Biava, Cordoba e Lukovic in difesa, a
centrocampo confermato Brighi insieme a Doni, Guarente e Marchionni, in attacco
Jeda e Zarate assistiti dalla fantasia di Pato. La No fair play risponde con
Amelia in porta, Motta, Samuel e Zambrotta sulla linea difensiva, Cossu,
Liverani, Pizarro e Zanetti a fare da filtro a centrocampo, in attacco
Gilardino, Pepe e Pellissier che ancora una volta si conferma un grande bomber.
La gara inizia subito con il piede giusto, al 5' Jeda prende palla e si invola
verso la porta di Amelia e senza indecis
ioni supera l'estremo difensore e sigla
la rete del vantaggio. Passano 8' ed i padroni di casa si ritrovano subito con
due gol di vantaggio: Brighi, sugli sviluppi di un corner, insacca di testa. Due
gol in 13', una vera e propria botta in testa per gli ospiti. Ma la risposta
della No fair play arriva subito, con Pellissier che al 23' accorcia le distanze
in contropiede, dopo aver superato Biava in velocità e avder calciato la palla
nell'angolino più basso dove Muslera non può arrivare. Il primo tempo si chiude
sul 2-1 per gli OSL, risultato meritato per i padroni di casa che per buona
parte della prima frazione di gioco hanno
fatto vedere azioni da manuale del calcio (Josè Altafini edizioni, n.d.r.). Il
secondo tempo inizia meglio del primo e al 48' va in gol ancora Pellissier,
portando in parità il risultato. Entrambe le squadre non vogliono il pareggio,
non serve a nulla vista la situazione in cui navigano. La gara diventa più
spettacolare che mai, entrambe le formazioni cercano quel gol che potrebbe
chiudere definitivamente le speranze degli avversari. I primi ad arrivare al
traguardo sono gli OSL, questa volta con Zarate. Al 65' parte sulla fascia
destra, supera Zambrotta e con un bel diagonale trafigge Amelia. Gli OSL ormai
hanno la partita in pugno, la No fair play in campo fa vedere solo la loro
presenza, ma la stanchezza si fa vedere e gli ospiti sembrano incapaci di far
fronte alle azioni degli OSL. La beffa per i padroni di casa però arriva allo
scadere, sugli sviluppi di un calcio d'angolo Doni respinge di testa e offre a
Liverani un assist al bacio, tiro di controbalzo e rete. Pareggio della No fair
play. Una vera e propria beffa per i padroni di casa, per gli ospiti invece è un
vero e proprio miracolo.
Andrea Gallucci
Ultras Liberi
- A chi vuò?! 0-4.
Dopo
questa gara, tutti in psicoanalisi... Prendete 2 squadre, ultima e terzultima,
prendete un'accozzaglia di giocatori belli e bravi, mescolate tutto e cosa viene
fuori? Viene fuori che come al solito la differenza la deve sempre fare la
vecchia guardia, quella che di battaglie sulle spalle ne ha già tante ma
nonostante questo continua a scendere in campo con la grinta e la
determinazione
proprie non di un guerriero ma di un bambino alle prime partite nel campetto
dietro casa. Certe volte allo stadio si va per vedere i grandi campioni, per
poter dire un giorno ai propri figli che quel tipo mingherlino che corre come un
matto, si arrabbia come un matto, segna come un matto ed esulta come un matto tu
lo hai visto giocare. Oggi per chi c'era è stata una giornata di quelle. Mister
Buonocore prende per mano i suoi ragazzi, ormai abituati ad occupare l’ultima
posizione della graduatoria, e li accompagna a cospetto dei 4000 tifosi degli
Ultras Liberi, poi prende in disparte Lui e gli chiede di fare nulla più di
quello cha ha saputo fare per più di 300 volte fin ora. A dirla tutta, va
registrata la prova maiuscola di tutta la compagine di mister Buonocore, e si
deve anche mettere l'accento su una prestazione veramente deludente dei padroni
di casa, che non hanno impensierito praticamente mai gli avversari. Gli UL,
infatti, nel momento topico della stagione vengono ancora una volta meno,
avrebbero potuto mettere un piede, almeno uno, al di là della linea che segna il
confine tra la gloria e il baratro, e invece hanno consegnato nuova speranza ai
ragazzi del A chi vuò, e aumentato la suspense e il divertimento per il finale
di stagione. A salvarsi tra gli uomini di Cioffi, è il solo portiere, aiutato
però dalla legge dei grandi numeri; chiamato ad intervenire praticamente ogni 5
minuti, 4 ne ha presi, ma tanti ne ha anche evitati. Come detto, l' A chi vuò si
è disposta e comportata benissimo in campo, ma senza la presenza di Pippo Gol
sarebbe sicuramente stata un'altra partita, è infatti l’intramontabile
attaccante rossonero che al 15° prima e al 38
° poi segna le prime 2 reti che
mettono in ginocchio un inesistente avversario già nel primo tempo. Il terzo gol
dell'incontro lo segna Mascara,quando il cronometro fa registrare il 10° della
ripresa. I padroni di casa, inspiegabilmente senza forze fisiche nè psichiche,
non si affacciano quasi mai dalle parti di Julio Cesar, e per lunghi tratti si
limitano a far girare il pallone senza costruire nulla. Gli ospiti sul tre a
zero sono rilassati, Mister
Buonocore in panchina sogghigna incredulo aspettando la fine dell'incontro, e il
ritmo cala. Già cala ma non per tutti! Lo vedi, te ne rendi conto, è l'unico che
ancora corre su ogni pallone come se stesse sotto di un gol, è l'unico che
chiama a gran voce il passaggio filtrante e si incazza come una iena se sbagli a
servirlo, e l'unico insomma che della partita se ne frega, lui vuole solo fare
gol. È il 41°. La palla gira stanca a centro campo in possesso degli ospiti,
Super Pippo Inzaghi la chiama, la chiama ancora una volta, fa cenno con il dito
e Stankovic, forse stufo di sentirlo, gliela dà. Pippo scatta, vola, mette a
sedere il portiere e segna. E' il terzo, è il numero 304, ma lui esulta come se
fosse il primo, palmo aperto e scatto urlante sotto la curva; scatto di quelli
che a 36 anni firmeresti per riuscire a fare tu. La partita si conclude di lì a
poco, i padroni di casa si leccano le ferite, mentre mister Cioffi, seduto
ancora in panchina, sembra pensare: “maledetto il giorno che t'ho
incontrato” Domenica gli UL potranno cercare riscatto in coppa TOS contro la No
Fair Play, giocandosi un terzo posto che potrebbe rendere meno amara la
stagione, mentre mister Buonocore & CO invece riposeranno, coccolando e
caricando a molla questo 36enne che rappresenta la loro arma in più per la
volata finale.
Giovanni Giordano
Serie B
IL REAL C'E', GOONS E X MAS BLOCCATE
Enzino torna a credere nella promozione. In coda tutto immutato
Goons Soccer Society -
Berz non molla 1-1.
Nella venticinquesima
giornata di campionato, la già promossa “Berz non molla” fa visita alla Goons
Soccer Society, in lotta per il
secondo po
sto
e quindi anch’essa per la promozione in A. E’ da lodare la lealtà dei patron
Enrico Ruocco e Francesco
Ferrigno, che nonostante l’obbiettivo raggiunto hanno
schierato la miglior formazione, giocandosi la partita fino alla fine. Risulta
over booking la cage Arena di Tramonti, gremita dalle migliaia di tifosi accorsi
per incoraggiare la propria squadra nella sfida contro la capolista. La
formazione di Mr. Giordano, accolta da una
splendida coreografia, scende in campo molto motivata e per nulla spaventata
dinnanzi alla squadra dei record. A dirigere il match è il signor Vonofrio
Trentacosti da San Nicandro Garganico. La partita è molto tesa, per i primi
venti minuti, infatti, le squadre preferiscono studiarsi concentrando così il
gioco al centro del campo. I primi a mettersi in mostra sono proprio i padroni
di casa con una bella azione di Liverani (migliore in campo) che però non
s’intende con Zalayeta che viene anticipato. La partita si accende e comincia il
susseguirsi di azioni da entrambe le parti. Sono però gli ospiti a trovare il
gol ve
rso la fine della prima frazione di gioco con Matteo Brighi, autore di una
splendida azione personale
terminata con un tiro dalla distanza sul quale Gusmao ha qualche responsabilità.
La ripresa è anch’essa ricca di azioni spettacolari dall’una e dall’altra parte
ma stavolta a trovare il gol sono i padroni di
casa. Al ventesimo, ottimo contropiede innescato dagli uomini di Mr. Giordano:
Zarate parte da centrocampo, controlla il pallone di testa, lo mette giù, salta
due uomini e con uno splendido diagonale batte Consigli che altro non può fare
che congratularsi con l’argentino per la sua prodezza. La partita rimane vivace,
nonostante
Raffaele "Pappone" Amato
Atletico Bonadies - X Mas 1-1.
L'Atletico Bonadies esce dal campo tra gli applausi del suo pubblico, ma senza i
tre punti che avrebbe meritato. La squadra dei
gemelli
Gallucci continua a sorprendere in positivo, per quanto riguarda il gioco, ha
imbavagliato una XMas arrivata in
costiera con il chiaro intento di non perdere
contatto con la seconda posizione e, anzi, consolidarla. Partenza a razzo di
Seedorf e compagni che al 2° quasi passano in vantaggio. Kharja però non trova
lo specchio della porta dopo una perfetta sponda aerea di Julio Baptista. Vivace
al solito per gli ospiti Ignazio Abate, fin troppo però. In tre minuti, dal 32’
al 35’, si becca due cartellini gialli che gli costano il rosso e la doccia
anticipata. La partita sembra proseguire
cosi senza sussulti di rilievo, ma al 43’ il torpore del match viene svegliato
da una punizione di Padoin, sulla quale si aventa Gilardino che di testa serve
l’accorrente Cavani che di destro fulmina Dida. 0-1 e palla al centro. Nella
ripresa, al 4’ , arriva subito il pareggio dei padroni di casa con Beckham che
mette alle spalle di Amelia dopo un tiro sporco di Pirlo che era stato ben
servivo da Kharja. Poche emozioni poi sino al fischio di chiusura. Si chiude in
parità, ma l'Atletico, nonostante le numerose assenze dimostra di essere una
squadra combattiva, coriacea e ben strutturata. Nel prossimo week end la
formazione di Piazza Fontana dovrà difendere il proprio deretano dall'accecante
ombra del terribile Penocchio affrontando il Castagneto United di Paolino La
Costiera. Di sicuro, non vorremmo essere al posto della squadra perdente... La X
Mas invece riprenderà la propria marcia verso il sogno promozione ospitando la
capolista Berz, già promossa ma non disposta a fare sconti.
Donato Di Martino
Real Ponte - Er Pomata Football Club 3-0.
Forse giù al Ponte ricorderanno questa partita come la definitiva
svolta della stagione, forse il netto e convincente successo ai danni dell'Er
Pomata potrà essere il simbolo di un Real Ponte finalmente ritrovato, finalmente
continuo nel rendimento, finalmente vicinissimo alla zona promozione. 4 partite
senza sconfitta dopo l'impressionante batosta subita dai Goons e altrettante
iniezioni di fiducia, soprattutto nelle ultime due gare, dove sono arrivati un
pareggio tutto grinta contro l'inarrivabile Berz e la stupenda vittoria di oggi.
Poca resistenza ha potuto opporre l'Er Pomata, giunto giù al ponte con tanti
indisponibili e costretto a schierare in prima linea il solo, seppur
volenteroso, Iaquinta. Gli uomini del duo Crostaceo - Occhi azzurri hanno
retto per soli venti minuti, prima di capitolare per mano di Totti, troppo
spesso assente in questa stagione ma pronto a ribadire in rete una corta
respinta della difesa avversaria. Passano altri 10 minuti e gli ospiti, già
traballanti dopo il primo gol, ricevono il colpo di grazia: Mascara si incunea
in area e viene platealmente steso da Manfredini. E' rigore netto e Totti lo
trasforma con potenza, freddezza e precisione. Passa un altro minuto e Volpi,
già ammonito, è costretto a commettere fallo sull'incontenibile Ambrosini che si
stava in
volando in contropiede, finendo anzitempo sotto la doccia. Il Real a
questo punto ha la partita in pugno e prova a chiuderla prima dell'intervallo,
senza però riuscirci. Ma l'appuntamento con il terzo gol è solo rimandato di
qualche minuto, esattamente il 51°, quando Ambrosini riceve un preciso assist da
Totti, entra in area in percussione e fa ancora secco Buffon facendo esplodere
per la terza volta l'infuocata tifoseria di casa. Ora la gara è ufficialmente
chiusa e nell'ultima mezz'ora l'attenzione si concentra più sulle notizie dagli
altri campi che arrivano dalle radioline degli spettatori sugli spalti che sulle
squadre in campo. A fine gara tutto lo stadio accoglie con grande entusiasmo i
pareggi di Goons e X Mas che di fatto danno il benvenuto ufficiale al Real Ponte
nella lotta per la promozione. Ora per il secondo posto utile a spiccare il
salto di categoria le pretendenti sono tre come tre sono le giornate che
separano dalle fine di questa intensa stagione. Domenica il Campionato si ferma
ma l'Er Pomata sarà invece in campo contro il Tender Team per la finalissima
dell'ambita Coppa Penocchio, in occasione della quale sarà osservato un
simbolico minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell'Abruzzo. La
ripresa del Campionato vedrà invece il Real Ponte impegnato sul campo del
Tropico del Cancro, mentre l'Er Pomata affronterà l'Atletico Bonadies in un
appassionante scontro diretto per evitare l'ultima disonorevole piazza del
campionato cadetto.
Giò Caruso
Tropico del Cancro - Castagneto United 1-1.
Scialbo pareggio interno del Tropico del Cancro contro il Castagneto. Partita a
dir poco brutta, le squadre sono scese in campo entrambe con un atteggiamento
rinunciatario, beccandosi i fischi del pubblico per a
mpi
tratti della gara. Le azioni salienti si possono contare sulle dita di una mano.
Dopo un primo tempo pessimo, fatto di
continue interruzioni di gioco per scorrettezze e con un solo tiro in porta,
nella ripresa le cose cambiano leggermente. Sono i padroni di casa a portarsi in
vantaggio al quindicesimo grazie a Dainelli. Il difensore sfrutta alla grande
una punizione calciata magistralmente da Zanchetta dalla trequarti, e beffa il
portiere avversario con una girata di testa da autentico centravanti. Dopo la
partita torna ad eclissarsi di nuovo, e quando tutti ormai pensano che vedere un
altro tiro in porta sia un miracolo, arriva il pareggio degli ospiti con
Pellissier, oggi migliore in campo e unico a mettere un po’ di cuore in questa
partita. L’attaccante, servito splendidamente sul filo del fuorigioco da
Flamini, mette a sedere prima due difensori avversari e poi lo stesso Julio
Cesar, prima di depositare la palla in fondo al sacco. Bel gol quello del
centravanti, unico lampo di genio in questo pomeriggio più buio della
mezzanotte. La partita termina con il risultato di parità e tra i fischi
assordanti dei pochi sostenitori rimasti. Diciamo che i due allenatori hanno
molto da preoccuparsi in vista dei prossimi impegni. Mister Di Martino domenica
affronterà nella finale di Coppa Tos l’insaziabile Berz, intenzionata a portare
a casa anche il trofeo dedicato al compianto Sally, dopo la promozione in Serie
A. Il Tropico dovrà sfoderare ben altra prestazione se davvero vorrà procurare
qualche grattacapo alla corazzata di mister Ruocco. I tifosi tropicali confidano
nella voglia della squadra di riscattare una stagione deludente, e soprattutto
nel fatto che come spesso è accaduto quest’anno, il team durante la competizione
in onore di TOS riesca a cambiar volto e disputare partite brillanti. Nemmeno il
Castagneto può dormire sogni tranquilli. Domenica prossima la compagine di PDC
sarà impegnata nella finale play out della Coppa Penocchio contro l’Atletico
Bonadies. L’obbligo è vincere, altrimenti su tutti incomberà la temibile ombra
dell’”arnese” di Penocchio, più scosso che mai per le recenti vicende legate al
terremoto, e per cui si osserverà un minuto di silenzio ad inizio gara. Fonti
vicine alle due squadre finaliste, sostengono che i calciatori si stiano munendo
di pantaloncini fatti da una speciale fibra di ferro, nel caso si faccia
minacciosa l’ombra del fallo del nostra grande amico.
Paolo Ruocco
TWINNED'S LEAGUE
Fase a eliminazione diretta - Ritorno Semifinali
Dopo la rimonta nei quarti di finale, la Berz non molla si è ripetuta nelle semifinali, superando la S.F. Azerbaijan per 2-0 dopo la sconfitta dell'andata per 2-1 e conquistando così il pass per la finalissima contro la Oronzo Canà F.C. che affronterà con la formula della doppia finale con andata e ritorno.
Berz non molla - S.F. Azerbaijan 2-0
Ringrazio Paolo Ruocco, Andrea Gallucci, Raffaele Amato e Giovanni Giordano per la collaborazione prestatami. Se qualcun altro vuole aiutarci, me lo faccia sapere. Grazie.
Con tutta probabilità la premiazione di fine anno si svolgerà nel week end del 2 Giugno. In seguito vi farò sapere.
PER SEMPRE ONORE A TE, TOS
Il Presidente vi saluta con affetto.
Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 23/4/2009