Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

 

 

 VENTIDUESIMA GIORNATA

 

Serie A

     

 MOE'S SPRECONA, CAMPIONATO RIAPERTO?

Pappo beffato dagli UL. Giorgio's e Tender in gran forma. Agenore quarta  

 

Moe's Tavern - Ultras Liberi  1-1. Ottanta minuti di grande calcio e di controllo totale della palla e dell'avversario e dieci di inspiegabile paura, prima di un'agghiacciante beffa finale. Questa, in sintesi più che estrema, il film della gara di oggi visto dal punto di vista della Moe's Tavern, che ha davvero gettato alle ortiche due preziosissimi punti. Hanno creato tanto, come al solito, gli uomini di Pappirit, ma questa volta non sono riusciti a chiudere i giochi e ne hanno pagato amaramente le conseguenze. Ma procediamo con ordine. Sospinti dal calore delle gradinate, dal sempreverde Nedved e dal geniale Cassano, i padroni di casa partono fortissimo, imprimendo un ritmo velocissimo alla gara. Nei primi venti minuti sono ben quattro le occasioni da rete create dai padroni di casa, frutto di una superiorità manifesta che ben rispecchia la distanza in classifica tra le due squadre. Solo la mira di Zalayeta (difficile capire perchè sia stato preferito a Sculli...) e Di Vaio, piuttosto opachi oggi, consente agli Ultras Liberi, storditi dalla strapotenza avversaria, di restare in partita ancora per qualche minuto. Infatti, al minuto trentaquattresimo, la capolista passa finalmente in vantaggio grazie ad un acuto di Cassano che scambia in velocità con Nedved, si beve l'impalpabile Montolivo e batte Buffon in uscita con un elegante tocco sotto. Per gli ospiti sembra l'inizio dell'ennesima disfatta, tanto più che la Moe's, per niente paga, continua a spingere sull'acceleratore e sfiora ancora il gol, prima dell'intervallo, prima con Kakà e ancora con Cassano, davvero incontenibile. Nella ripresa le cose non cambiano, anzi l'indisponibilità di Modesto costringe gli Ultras Liberi a giocare in inferiorità numerica per oltre mezz'ora. Cosi' 3btens arretra Pirlo sulla linea dei difensori e costringe Galloppa a presidiare la fascia sinistra alle spalle di Palladino. La Moe's continua a sciupare e tra deviazioni fallite sotto porta, parate più o meno miracolose di Buffon e un incredibile palo di Nedved, comincia ad allungarsi, concedendo progressivamente più campo alle ripartenze avversarie; al 70° il tenace Cigarini fa suonare il primo campanello d'allarme battendo dai venti metri a botta sicura e mandando il pallone di un soffio al lato della porta difesa da Dida. L'episodio sembra non preoccupare la Moe's, che riprende ad attaccare e sfiora, ancora con l'irritante Zalayeta, il raddoppio. A questo punto, per uno dei più strani misteri del calcio, subentra la cosiddetta "paura di vincere" con la Moe's che inizia a rendersi conto dell'importanza della posta in palio e smette di giocare, tirando i remi in barca e cedendo il pallino del gioco agli abili palleggiatori avversari, su tutti Cigarini e Pirlo. Gli Ultras Liberi iniziano a crederci e continuano ad avanzare fino a quando Palladino, fino a quel momento fuori partita, raccoglie un lungo lancio di Galloppa, supera in velocità Panucci e incrocia con un diagonale secco, superando imparabilmente Dida. Cala il gelo. La Moe's accusa il colpo e non riesce a reagire mentre gli UL si accontentano di un pareggio prezioso quanto insperato. La gara si conclude in parità e la faccia del Mister Pappjevic riassume tutta la delusione per una vittoria incredibilmente sfumata. Gli Ultras Liberi tornano invece a casa con un importante pareggio che consente di guadagnare un punto sulla No fair play. Tuttavia, la vittoria manca ormai da 9 giornate e la sosta della prossima settimana giunge in un momento più che mai opportuno per ricaricare le pile e recuperare qualche infortunato in vista del prossimo match contro l'Agenore. La Moe's Tavern affronterà invece la A chi vuò?! che, nonostante sia ultima, ha battuto già due volte i pappesi. Si preannuncia un finale entusiasmante!           

               

Giò Caruso       

   

 

 

 

 

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Tender Team - A chi Vuò?!  3-0. Ancora una prova di gran carattere per l’undici di mister Ruocco che, senza esitazione alcuna e senza affanni, risolve anche la pratica Scemunitis. La formazione Tenderiana scende in campo supermotivata, l’unico obiettivo è la rincorsa alla vetta e nessuno può permettersi di ostacolarla. Stavolta, quindi, niente glorie per Scemunitis. Dopo aver letteralmente sterminato l’Ateltico Bonadies in Coppa Penocchio, la squadra si è adagiata troppo sugli allori e non è proprio entrata in partita. La serie B è sempre più imminente e anche se nelle ultime partite si percepiva uno spiraglio di speranza, dopo questa sconfitta la speranza non serve più, occorre solo un miracolo. Allo Stadio Monte Brusara, colmo dei tifosi casalinghi che credono allo scudetto più che mai, mentre sono solo poche decine i sostenitori ospiti, complice anche la lunga distanza da percorrere. A dirigere la partita il Signor Paolo Moretti, che fortunatamente ha ben poco da giudicare vista la mancanza di episodi dubbi. L’unico problema, per il direttore di gara, è stato quello di farsi riconoscere dagli spettatori, ma tutto si è risolto non appena il buon Paolo ha esclamato: “Ma come so’ Paol! Paol o’figl e’Susann!!!” . Tornando alla gara, c’è poco da dire. Nonostante il risultato finale, il primo tempo è stato piuttosto equilibrato con le squadre che hanno badato più a contenere che a offendere. A fine tempo è Cambiasso a romprere gli indugi e a portare in vantaggio il Tender. Il secondo tempo si apre subito con una rete del neoacquisto Pazzini che da quando è al Tender è ritornato al gol regolarmente. Il resto della partita è sotto il controllo dei ragazzi di Mr.Vialli che si limitano a controllare la partita e a giocare di rimessa. Non è finita, infatti allo scadere c’è gloria anche per il giovanissimo Super Mario Balotelli, che realizza una rete spettacolare e mette la parola fine al match. Funziona ancora alla perfezione la macchina Tender che una volta avviata è impossibile da fermare. Delusione per Scemunitis che oramai è con un piede e tre quarti nella fossa. Ne è segnale evidente il  presidente onorario, Maurizio Buonocore, che alla fine della partita ha lasciato addirittura lo stadio in lacrime. Visto il turno di risposo che si osserverà Domenica prossima per la partita della Nazionale, il club di Via San Francesco ha organizzato, per quelli che non parteciperanno all’impegno, un ritiro al Pasha di Spalato per provare a smuovere gli animi demoralizzati dei giocatori, in vista della sfida interna con la capolista Moe’s Tavern tra due settimane. Il Tender, invece, affronterà in casa la No fair play.

Raffaele "Pappone" Amato

 

 

 

 

No fair play - Giorgio's Team  1-6. Il Giorgio’s Team seppellisce la malcapitata Nfp sotto una valanga di gol. La squadra di Mister Torre sfodera una prestazione di grandissimo spessore, umiliando gli avversari incapaci di resistere nemmeno un istante ai formidabili attacchi ospiti. Protagonisti assoluti dell’incontro i componenti del tridente della squadra ospite. La premiata ditta Ibra-Iaquinta-Mutu quest’oggi ha regalato davvero giocate spettacolari, sbalordendo la platea. Il reparto offensivo di Torre è riuscito a mettere in campo il giusto mix di potenza, velocità, tecnica e concretezza. D’altra parte, la povera difesa a tre dei padroni di casa non ha saputo arginare, forse anche perché poco aiutata dal centrocampo, le straripanti offensive degli avanti del Giorgio’s. Grazie a questa tennistica vittoria, l’umore in casa Giorgio’s è molto alto. La squadra ha risposto alla grande agli attacchi del rinato Tender, intenzionato a soffiargli la seconda piazza; e soprattutto, tiene il fiato sul collo della balbettante capolista Moe’s. Dopo questa terrificante sconfitta, si fa difficile la situazione della No fai play penultima in classifica. La squadra di mister Dipino, in piena lotta retrocessione dovrebbe sfruttare al meglio gli impegni casalinghi per cercar di racimolare più punti possibili. Molto preoccupante è stata la prestazione della squadra, scesa in campo svogliata e poco concentrata, al contrario degli avversari che sembravano disputare la partita della vita, così alla fine il risultato catastrofico è stato impossibile da evitare. Passando alla partita, si è notato fin dalle prime battute l’ampio divario tra le due compagini. Dopo appena dieci minuti Iaquinta su assist di Ibrahimovic trafigge il portiere avversario con un diagonale precissisimo. I padroni di casa non hanno nessun sussulto, anzi continuano ad essere sovrastati dagli avversari. Minuto ventitre. Ibrahimovic decide di fare tutto da solo; prende palla a centrocampo, salta quattro avversari, e arrivato a limite dell’aria sorprende il portiere avversario con un “cucchiaio” di sinistro tremendamente bello. A questo punto la partita è diventato un monologo degli ospiti, che attaccano senza fermarsi. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo, Iaquinta si invola solitario verso la porta, entra in area ma al momento del tiro viene ostacolato fallosamente da Cassani; espulsione inevitabile per il giovane difensore e rigore per il Giorgio’s. Ibra dal dischetto non fallisce, e il primo tempo si chiude con un secco tre a zero. Nella ripresa gli ospiti non si accontentano di gestire il risultato, cercando ancora con insistenza il gol. Iaquinta colpisce due volte in dieci minuti: prima di testa su assist di Mutu, e poi con un tap- in facile da due passi a porta completamente sguarnita. Al settantesimo c’è gloria anche per Mutu che batte il portiere avversario con una punizione dal limite. Solo al novantesimo arriva il gol della bandiera dei padroni di casa con Bianchi, che segna un gol tanto bello quanto inutile di tacco. Nel prossimo turno il Giorgio’s ospiterà gli OSL e inaugurerà il nuovo stadio, l’avveniristico St. Giorgio’s Park. La Nfp, invece, sarà ospite del lanciatissimo Tender Team.

 

Paolo Ruocco

 

 (o)mod, orologi da polso

 

 

Agenore Calcio 1919 - Old Soccer Lovers 3-0. Finisce con un secco 3-0 lo scontro diretto di metà classifica tra Agenore e OSL, Milito, Paolucci e Zuniga regalano a Mr. Caruso 3 punti fondamentali che valgono il sorpasso ai danni degli stessi OSL. Questa partita era fondamentale per l'Agenore per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Il glorioso club di Via Trinità è riuscito a non deludere le attese, sfoderando una prestazione di carattere; per gli OSL, invece, è una partita da dimenticare, i giocatori in campo non hanno dato il massimo, su 11 giocatori solo 4 hanno ottenuto la sufficienza, gli altri hanno deluso, soprattutto Pandev che ha calciato fuori un rigore che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara sul 2-0. L'Agenore scende in campo con un solido 4-4-2, Caruso non vuole rischiare e si affida alla difesa a 4. In attacco spazio al "Principe" Milito che come sempre si fa valere, in coppia con lui Paolucci. A centrocampo tecnica e magia non mancano, la "formica atomica" Giovinco ha la meglio su Kharja ed è titolare, Mancini cerca di fare il suo meglio e ci riesce, Cozza e Gasbarroni si stanno ritrovando. In difesa spazio a Mexes, Rubin, Silvestre e Zuniga, tra i pali Frey, poco impegnato, ha garantito la solita affidabilità. Per gli OSL in campo un 4-3-3 molto offensivo che però non frutta niente alla squadra di mr. Di Lieto. In porta Sereni si impegna e sui gol non ha alcuna responsabilità, in difesa solo Stovini e Santon cercano di arginare le manovre dei padroni di casa, mentre Biava e Jankulovski sembrano altrove. Il centrocampo, formato da Brighi, Guarente e Ledesma riesce a fare filtro, ma le palle non arrivano mai al tridente formato da Jeda, Pandev e Pato. Il "Papero" brasiliano più volte deve tornare sulla propria linea mediana per cercar di prendere qualche pallone da portare in attacco, ma nulla va a buon fine. I tre gol dell'Agenore sono frutto degli schemi e delle geometrie imposte alla squadra da mr. Caruso. Il primo arriva dopo uno scambio veloce tra Milito e Giovinco il quale serve il "Principe" in area di rigore e a tu per tu con Sereni non sbaglia. Il secondo centro è di Paolucci che su calcio piazzato sorprende Sereni; il terzo, quasi allo scadere, ha il marchio di Zuniga, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo sfrutta un errore della difesa ospite che sbaglia a fare il fuorigioco. Gli OSL perdono meritatamente e vengono scavalcati dall'Agenore che così si porta a solo 2 lunghezze dal 2° posto. La prossima settimana non ci saranno gare, alcuni giocatori sono impegnati con le rispettive nazionali e per questo il campionato osserverà un turno di riposo, utile per riprendere un po di fiato per la parte finale del campionato. Poi si tornerà in campo con l’Agenore a far visita agli Ultras Liberi e Gli Old Soccer Lovers che inaugureranno il St.Giorgio’s Park, futuristico impianto che ospiterà nei prossimi anni le gare casalinghe del Giorgio’s Team.

 

Andrea Gallucci                 

 

   

 

Serie B

 

 PADOIN, CHI ERA COSTUI?  

Scontro diretto alla X Mas. Berz ok. Il Real si riavvicina, risale Er Pomata    

 

X Mas - Goons Soccer Society  3-0. Non ci si può davvero più stupire di nulla in questo pazzesco Campionato!!! Ogni giornata ha avuto esiti talmente discordanti e irrazionali che oggi è impossibile persino stupirsi che un match fondamentale per il secondo posto sia stato deciso da Padoin! Chi? Padoin Simone, nato a Germona il 18/3/1984. Chi? Padoin, quello dell'Atalanta! Ah, direte in tanti, cercando di non far capire che non avete la minima idea di chi sia... Scherzi a parte, Padoin non è un perfetto sconosciuto, ha anche giocato, in tempi non sospetti, nell'Under 21. Però è chiaro che da qui ad essere decisivo in una partita di vertice di fantacalcio c'è un pò di differenza... e questo è innegabile. Tuttavia, va oggi riconosciuto a Mister Schiavo il merito di aver tesserato questo sorprendente giocatore e di averlo mandato (o di aver "dovuto", viste le tante assenze?) in campo all'ultimo momento in luogo dell'indisponibile oggetto misterioso Datolo. Ebbene, l'ingresso di Padoin ha cambiato volto alla X Mas e alla partita, imprimendo velocità e imprevedibilità alle avanzate della formazione toscana, apparsa senza idee nella prima frazione di gioco e illuminata solo dai colpi di genio del solito Cassano. Dall'altra parte i Goons che, a dispetto di un atteggiamento piuttosto offensivo, hanno badato solo a difendere puntando al pareggio senza mai osare; quando poi, negli ultimi minuti del primo tempo, hanno provato a imbastire qualche iniziativa sull'asse Giovinco-Rocchi, sono rimasti in inferiorità numerica per l'espulsione, peraltro sacrosanta, di Cassani. A inizio ripresa, Giordano sembra non essere preoccupato della maggiore libertà di cui Padoin può godere per l'assenza di Cassani e decide di non mutare il proprio spartito tattico. Errore fatale. Passano dieci minuti e Cassano imbecca alla perfezione la guizzante ala orobica che batte da pochi passi Sereni. Altri sei minuti e con un'azione fotocopia la X Mas raddoppia, con Padoin che stavolta salta Portanova e infila in diagonale. Lo stadio di Signa esplode e la gara diventa tutta in discesa per la X Mas, che amministra il vantaggio e si rende ancora pericolosa in contropiede con Gilardino, che però non è in giornata e fallisce malamente. Il terzo gol arriva al minuto 88 ad opera di Cassano che, lanciato sul filo del fuorigioco, non ha difficoltà ad aggirare Sereni e depositare in rete il 3-0. Dopo questo vibrante scontro diretto, si apre ufficialmente la corsa al secondo posto, che potrebbe vedere protagonista anche il Real Ponte, oggi tornato a 2 lunghezze dal terzo posto e pronto a giocarsi tutte le sue chances nello scontro diretto contro la X Mas. I Goons, usciti ridimensionati da questa sfida, avranno la ghiotta occasione di riappropriarsi del secondo posto ospitando l'Atletico Bonadies.              

Giò Caruso

 

 

 

Real Ponte - Castagneto United  2-1. RAVELLO. L’ultimo dei sei derby del ponte se lo aggiudicano i padroni di casa del Real che tornano alla vittoria, superando il Castagneto di LaCostiera per due reti a uno. Il risultato è maturato sul finire della prima frazione di gioco. Il lungo digiuno casalingo della formazione di Enzino è stato stoppato grazie a un’ottima prestazione dei ragazzi di Mastu Pantalion. Ma i padroni di casa, nonostante tanta buona volontà, per una mezz'ora abbondante hanno stentato a trovare varchi in una retroguardia castagnina ben registrata. I ragazzi di Paolino, illuminati a centrocampo da Palombo, sono riusciti infatti ad essere brillanti sino alla trequarti. ma non sono stati capaci di creare grossi problemi al pacchetto difensivo pontino. Il Castagneto si è fatto vedere dalle parti di Curci con Hamsik (24' pt), ma l'estremo castagnino ha bloccato con sicurezza a terra. Il vantaggio casalingo è arrivato grazie a Cambiasso (39' pt), che ha saputo approfittare di un grossolano errore del portiere Curci. L'estremo difensore non ha bloccato un cross innocuo di Franceschini dalla sinistra, lasciandosi sfuggire la sfera, sulla quale l’argentino si è avventato come un falco spingendola in rete. Dopo soli tre minuti è giunto il raddoppio con Mutu. Una vera e propria doccia gelata per la squadra di mr. La Costiera. Al 42° combinazione tra Hamsik e Mascara, tutta di prima, che il romeno finalizza brillantemente indirizzando alla destra di Curci. Vane le proteste degli ospiti per un presunto fuori gioco di Mascara. Nella ripresa il buon Paolino ha provato a ravvivare la manovra ospite, ma non sono bastati gli inserimenti di Acquafresca e Flamini, anche perché i ragazzi di La Costiera sono rimasti in dieci uomini per l'espulsione di un nervosissimo Kuzmanovic, che nel giro di pochi secondi si è visto rifilare dal direttore di gara Tozzi, per protesta, prima il cartellino giallo poi il rosso.
Nonostante l'inferiorità numerica, gli ospiti hanno tentato di spingere e sul finire dell'incontro hanno dimezzato lo svantaggio col bomber italo-polacco (41' st) che ha infilato l'incolpevole Castellazzi con un preciso destro rasoterra. Grazie a questa vittoria, il Real Ponte riaccende, per l’ennesima volta in questa travagliata stagione, il lume della speranza, portandosi a soli due punti dai Goons terzi in classifica. Al ritorno in campo, il Real ospiterà la X Mas di Schiavo che ha oggi riconquistato il secondo posto. A sei giornate dalla fine, sembra difficile poter prevedere un epilogo diverso da un dramatico e decisivo spareggio per decidere la squadra che farà compagnia alla Berz tra le neopromosse in Serie A. Il Castagneto riceverà invece l’Er Pomata.    

Donato Di Martino

 

 

Berz non molla - Atletico Bonadies 3-0. Continua senza ostacoli la corsa della Berz non molla verso la Serie A. Gli uomini di mister Muzzarella, ormai praticamente certi del salto di categoria, hanno battuto senza difficoltà il non irresistibile Atletico Bonadies. A decidere l’incontro è STATO, manco a dirlo, Zlatan Ibrahimovic; il mago svedese ha annichilito quasi da solo gli avversari con una tripletta. Fin troppo facile è risultato il compito della capolista, che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo. La squadra dei gemelli Gallucci è risultata inconsistente ed ha creato pochissimo, facendosi pericolosa solo in poche occasioni, grazie al ritrovato Super Mario Balotelli. La squadra di Piazza Fontana cosi si ritrova di nuovo in ultima posizione in compagnia dell’Er Pomata. La Berz invece ha scavato un solco tra se e gli avversari, che ormai distano anni luce. Insostenibile è stato il passo della squadra del duo Ruocco-Ferrigno quest’anno. Il divario in classifica rispecchia fedelmente i valori espressi in questo campionato, e soprattutto la differenza tra la rosa della Berz e le altre compagini. Diamo uno sguardo alla partita odierna. I padroni di casa si dispongono in campo con il consueto 3-4-3, con il recuperato Kakà a centrocampo affiancato da Mancini. Gli ospiti invece si presentano anch’essi con l’inedito 3-4-3, proposto poche volte quest’anno per l’indisponibilità di attaccanti per l’intero arco del campionato. Pronti via e Biava atterra il rientrante Mancini in aria di rigore, per il direttore di gara non ci son dubbi e assegna la massima punizione. Come al solito l’esecuzione di Ibra è impeccabile. La partita non si gioca su ritmi altissimi, la Berz controlla abbastanza agevolmente, affidandosi alle enormi doti tecniche dei propri giocatori. Al quarantesimo Ibrahimovic riceve palla in area da Kakà, controlla e poi con un destro terrificante all’incrocio batte l’estremo difensore avversario e chiude virtualmente l’incontro. Ad inizio ripresa, c’è l’unico sussulto degli ospiti con Balotelli che prima si procura una punizione dal limite e poi la batte sfiorando l’incrocio. Pochi istanti dopo, ancora SuperMario salta tre avversari e poi cerca un tiro a giro di destro che si stampa sull’incrocio. Finisce qui la reazione dell’Atletico. Continua invece lo show di Ibra che mette a segno la sua personale tripletta, con un siluro dai trenta metri che si stampa sotto l’incrocio. Applausi a scena aperta per il gigante svedese capocannoniere della serie cadetta con 19 gol. Nel prossimo turno, la Berz potrebbe già festeggiare la matematica promozione sul campo del Tropico del Cancro. L’Atletico sarà ospite dei Goons.

Paolo Ruocco

 

 

Er Pomata Football Club - Tropico del Cancro 3-2. C'è chi scende e c'è chi sale. Si preannuncia elettrizzante il finale di campionato di serie B, se solo una è certa tutte le altre ballano, chi studia da grande per il salto di categoria, e chi invece inciampa e rischia di finire in fondo alla fila. Alla vigilia, l’incontro tra Pomata's e Tropico sembrava quasi uno scontro salvezza, per quanto gli ospiti siano giunti al Carramone con l’intenzione di vincere per poter alimentare i sogni di gloria. Come sempre, in questo nostro girone Dantesco accade che i pronostici della vigilia siano ampiamente andati a farsi friggere: dopo altri novanta sudati minuti quello che rimane sono 4 squadre nel giro di 4 punti. I Pomata's boys strappano una vittoria che, complici gli altri risultati, vale oro, raggiungendo gli ex penultimi gemelli del gol Gallucci e accorciando contemporaneamente su Tropico, avversario di giornata, e Castagneto, sconfitto in casa del Real. La partita non ha lesinato emozioni, regalando attimi di puro spettacolo all'altezza dell'importanza intrinseca del macth. i due allenatori si schierano spavaldamente votati all'attacco, Sir Di Martino attacca di fioretto con un trio d'attacco leggero ma poco pungente, mentre Cioffi e Mansi rispondono di sciabola con un tridente che fa della forza e della grinta la sua arma più temibile. È proprio la grinta a fare la differenza nella prime battute: Iaquinta, finalmente titolare dopo molto tempo, segna ben 2 volte nel giro di 20 minuti, accusando minimamente le rudi attenzioni della difesa ospite. La partita sembra aver preso subito la piega giusta per i pomatini, con un doppio vantaggio che in casa può ovviamente lasciar ben sperare. Guai pero a fare i conti senza l'oste. Quel vecchio volpone di Sir Tomas Di Martino sprona i suoi che lentamente cominciano a crescere, forti di un tasso tecnico-tattico e di una organizzazione di gioco superiori a quelli degli avversari, conquistando palloni e imponendo gioco nella zona mediana del campo. L'Er Pomata's schiera un centrocampo a 3 e risente non poco della forza d'urto degli ospiti che abbinano qualità balistiche, corsa e grinta oltre all'uomo in più a centrocampo. Il gioco cosi passa nelle mani del Tropico che  trova però strenua resistenza nella tenace difesa imbastita da Cioffi e Mansi. Ma gli ospiti trovano ben presto una breccia nel muro e vanno in rete con Melberg, che di testa insacca su calcio d'angolo, accorciando meritatamente le distanze. Gli attacchi del Tropico si fanno sempre più insistenti, ma i padroni di casa si difendono con ordine senza subire  particolarmente fino alla fine del primo tempo, quando l'arbitro invita tutti alla canonica pausa. Alla ripresa, il topos del primo tempo non cambia, con il Tropico a fare gioco e il Pomata's a reggere con ordine e grinta agli attacchi, ma al 10° della ripresa l'arbitro concede ai padroni di casa un rigore per fallo di Molinaro su Pandev. Decisione ineccepibile. Sul dischetto va lo stesso macedone che, forse distratto dalla assordante torcida del Carramone, spreca mandando alto e il pareggio sfuma. Altro pericolo scampato per  Cioffi e Mansi che in panchina comincia ad agitarsi. Nelle file del Pomata's però c'è un giocatore che da un po' di giornate non dà segno di se, a lungo trascinatore sembra ultimamente vestire i panni dello spettatore di lusso, ma si sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio.  Cosi al 25° si ricorda di essere un principe e regala ai propri tifosi, che mai lo hanno abbandonato, l'immensa gioia del terzo gol che sembra chiudere il macth. Mister Di martino è furioso, dopo aver sfiorato il pareggio si trova ora nuovamente sotto di due gol, ma la squadra, oramai provata da un primo tempo giocato ad altissimi ritmi, non sembra in grado di rispondere all'affondo degli uomini impomatati. La partita si equilibra cosi automaticamente con gli ospiti troppo stanchi e i padroni di casa troppo paghi, tanto da distrarsi fatalmente al 38°, consentendo cosi a Pazzini, imbeccato da un ottimo Nedved, di realizzare il 5° gol di giornata e di riportare sotto i suoi. Chi si aspetta il forcing finale rimane però deluso gli uomini di Mister Di martino che sono ormai senza energie e i padroni di casa hanno gioco facile nel congelare partita e risultato fino al triplice fischio. L' Er pomata' s ottiene così una importantissima vittoria. Il Presidente, raggiunti gli uomini in campo, ha dichiarato: “E’ dall'inizio dell'anno che la sfortuna ci perseguita, ora finalmente attraversiamo un momento positivo e i nostri sforzi vengono adeguatamente ripagati” con aplomb anglosassone, ispirato forse dall'avversario di turno, aggiunge poi che visto l'organico la squadra non può che guardare fiduciosa al proseguo della stagione. Ovviamente più amareggiato l'allenatore ospite, che a caldo dichiara: “ Pandev c'ha rotto, abbiamo puntato su di lui con un investimento imponente e ci ripaga con queste prestazioni. Gli viene confermata la fiducia, ma non verranno accettate altre prove cosi scialbe. Se continua cosi si accomoderà in panchina e a fine anno saremo costretti a rivedere i nostri piani!!!”  Mister Di Martino poi, incalzato da altre domande, si trincera dietro un secco ed enigmatico: “ scusate, ma ho il mal di pancia, porto i bambini in piscina a fare un tuffo dal trampolino alto...”  mille le interpretazioni che però questa redazione lascia a voi. Quello che è certo è che dopo la sosta si ritornerà a giocare più agguerriti di prima, con l'Er Pomata in visita al Castagneto, e il Tropico che ospiterà la capolista, sperando che il mal di pancia sia nel frattempo passato.

Giovanni Giordano

 

  

 

  

TWINNED'S LEAGUE

 

Twinned's League

 

Fase a eliminazione diretta - Andata Quarti di finale

  

La Berz non molla, unica formazione ancora in gioco in Twinneds League, ha subito una brutta sconfitta nell'andata dei quarti di finale.

 

F.C. White e Blues - Berz non molla 3-1 

Tuttavia, il 3-1 esterno è da ritenere un risultato ribaltabile, soprattutto in considerazione delle qualità della Berz non molla. Speriamo bene.

 

 

Ringrazio Paolo Ruocco, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Andrea e Umberto Gallucci per la collaborazione prestatami. Se qualcun altro vuole aiutarci, me lo faccia sapere. Grazie.

 

Le funzioni "GESTIONE DELLO STADIO" e "CREDITI RESIDUI E CONTINUITA'" sono state approvate. Prima che entrino in vigore, potete utilizzare le apposite discussioni per chiarire dubbi, chiedere informazioni ecc.

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 25/3/2009