Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

 

 

 VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

 

Serie A

     

MOE'S - TENDER: L'ORA DELLA VERITA'

 Battute Giorgio's e Agenore. OSL quasi in salvo. Miracolo No fair play 

 

Moe's Tavern - Giorgio's Team  2-1. Dopo aver tanto balbettato nelle ultime giornate, la Moe's conquista una vittoria di fondamentale importanza superando di misura ma con merito una delle più dirette concorrenti alla vittoria finale. In casa Moe's si respirava un'aria pesante alla vigilia del match contro il Giorgio's Team di Torre, che, al contrario, sembrava poter scendere in campo senza particolari patemi ma con l'intenzione di punire l'avversario alla minima distrazione. Il Pappo, divorato dalla tensione e reduce da una notte insonne, giunge al campo in netto anticipo per aspettare la squadra con l'intenzione di pronunciare un sentitissimo e commovente discorso d'incitamento. Dopo due ore di attesa febbrile e di incontrollabili isterismi, il patron Boe Sislak, avvalendosi del prezioso aiuto dell'inseparabile Burney Gamble, trascina Papposic nella Tavern e gli somministra una serie di bevande superalcoliche, spacciandole per birra Duff, che finiscono per mettere KO il nevrotico tecnico, poi rinchiuso nel sudicio WC fino a notte inoltrata. Messo fuori causa il Pappo, è proprio Boe Sislak a prendere in mano le redini della Moe's Tavern, stavolta in senso non letterale e soprattutto analcolico, e sostituendo il proverbiale discorso di inizio gara con una potente quanto sconosciuta bevanda, che risulterà immune anche all'antidoping, forse perchè il navigato barista springfieldiano intendeva solamente infondere una scarica di adrenalina ai suoi, millantando di aver conferito alla strana bevanda chissà quali poteri... Fatto sta che la Moe's scende in campo caricatissima e tiene abilmente sotto controllo la gara, creando occasioni da gol a raffica e contenendo con una certa disinvoltura le iniziative avversarie. Eppure sono proprio gli ospiti a passare per primi: sul corner dalla destra di Camoranesi, Portanova salta più in alto di Panucci e batte l'incolpevole Dida facendo calare in un istante il silenzio assoluto. Ma la Moe's non si scompone; anzi, il gol contribuisce a raddoppiare gli sforzi dei padroni di casa che si fiondano in attacco gettando il cuore oltre l'ostacolo e costringendo l'avversario a rinchiudersi nella propria area di rigore. Al 35°, dopo un paio di buone iniziative di Lichtsteiner e Cassano, è proprio l'attaccante blucerchiato ad essere atterrato in area di rigore da Dainelli dopo una ubriacante serpentina; l'arbitro non può che decretare la massima punizione che lo stesso Cassano trasforma con impeccabile freddezza, risvegliando l'entusiasmo del pubblico di casa e fiondandosi subito a raccogliere il pallone nella rete avversaria per riavviare il gioco e capitalizzare al massimo il buon momento dei suoi. Detto fatto. Altri due minuti e una innocua conclusione di Nedved viene contrata da un netto quanto inspiegabile tocco di mano di Hamsik, oggi davvero inguardabile, che causa il secondo calcio di rigore per la Moe's, nonostante le proteste degli ospiti. Cassano trasforma ancora e la curva di casa esplode in un urlo liberatorio dopo aver seriamente temuto di aver compromesso un'intera stagione. A questo punto, il Giorgio's, colpito nell'orgoglio, reagisce con veemenza e sfiora il gol prima con Ibrahimovic (40°) e poi due volte con Iaquinta (43° e 45°), ma trova sulla sua strada un redivivo Dida che chiude la porta e manda le squadre al riposo sul 2-1 per la Moe's. La ripresa sembra poter continuare sulla falsariga degli ultimi istanti del primo tempo, ma Camoranesi, dopo aver superato Panucci, cade in area e reclama con veemenza un calcio di rigore che l'arbitro non concede; anzi, memore dei pesanti insulti subiti in seguito ai rigori fischiati in favore della Moe's, il direttore di gara mostra il cartellino rosso al tornante juventino, lasciando il Giorgio's dell'indemoniato Torre in inferiorità numerica. A questo punto, la gara si spegne con la Moe's che amministra saggiamente il possesso palla e gli ospiti che si spengono lentamente nonostante le volenterose iniziative di Vincenzo Iaquinta, ultimo ad arrendersi. Così arriva il fischio finale che scaccia fantasmi e paure e che consentirà alla Moe's di arrivare al confronto diretto con il Tender Team con tre punti di vantaggio e quindi con due risultati utili su tre. Il Giorgio's vede invece svanire forse del tutto i sogni di gloria e nel prossimo turno dovrà respingere l'assalto dell'Agenore che proverà ad insidiare il terzo posto.                    

Giò Caruso       

   

 

 

 

 

 

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Agenore Calcio 1919 - Tender Team  2-4. Rieccoci. Non si fa in tempo ad elogiare questa benedettissima Agenore che subito lei corre a smentire le buone parole spese producendosi in prestazioni veramente scadenti in termini di carattere e qualità agonistica. Mister Caruso cade, ancora. Mister Caruso cade davanti al suo pubblico, ancora. Mister Caruso viene sbeffeggiato, ancora. Questa volta a infierire sulla carcassa del povero Presidente di Lega è il suo vice, una serpe cresciuta in seno che impietosamente calpesta il cuore Agenore. Allo stadio, pastiera alla mano, i tifosi di casa erano oltre 4000 e a molti di essi a fine partita più di un boccone del dolce pasquale sarà andato storto. Come del resto sicuramente sarà andato storto il vino a mister Caruso, che all'indomani della sconfitta invece di indire un ritiro forzato ha ben pensato di andare a Pasquettare con amici e compagni bagnandosi il gargarozzo con fiumi di rosso che non hanno però lavato via le amarezze sportive. Il match comincia nel peggiore dei modi per i padroni di casa che dopo 10 minuti sono già costretti ad inseguire, messi sotto dalla rete di Thiago Motta, che sugli sviluppi di un calcio piazzato si fa trovare bene e preciso all'appuntamento sotto porta. Quello che  però spaventa tifosi, dirigenza e giocatori di casa è che nei primi 15 minuti gli ospiti sarebbero potuti passare almeno altre 2 volte e si deve solo ai miracoli di Frey se il passivo non è fin da subito di quelli spezza gambe. Dopo il gol e la sfuriata iniziale, gli uomini del Tender Team sembrano rilassarsi un attimo e subiscono il ritorno di fiamma dei padroni di casa che al 29° raggiungono il pareggio con il difensore Mexes che segna in proiezione offensiva su calcio d'angolo e poco prima dell'intervallo trovano addirittura il gol del sorpasso con Ambrosini, che calcia di prepotenza da fuori area una respinta corta della difesa ospite. L'arbitro manda tutti negli spogliatoi per la canonica pausa con l'Agenore che immeritatamente conduce sul Tender, essendo riuscita ad approfittare di un paio di svarioni difesivi. Al rientro in campo i giocatori sono accolti dal festante clima che si respira sulla gradinate dei tifosi di casa, ma le urla e i cori vengono immediatamente strozzati in gola ai supporters di fede trinitense. Pronti via e alla prima azione il Tender pareggia. Pazzini riceve un filtrante da Seedorf e, dopo aver controllato e fatto fuori un difensore, batte Frey riportando la partita in parità. La reazione dell'Agenore non c'è e pochi minuti dopo, quando l'enorme orologio dello stadio segna appena il 12° del secondo tempo, i padroni di casa capitolano per la terza volta, colpiti nuovamente da Thiago Motta, decisamente il migliore in campo oggi. Lo stadio cala in un silenzio assordante e gli uomini di Mister Caruso accusano il colpo, cadendo in uno stato confusionale che impedisce loro di trovare una soluzione coerente e decorosa alla situazione, limitandosi a rilanciare lungo per liberare la difesa dall'incessante pressing avversario. Per lunghi tratti la partita è a senso unico con il Tender che attacca, la difesa che spazza come meglio può e il portiere Frey a salvare ancora la sua porta sulle conclusioni avversarie. Il toro di via Trinità è ferito, infilzato da tre lame, ma ancora si muove e ancora spera in una rete che vorrebbe dire pareggio e faccia salva; ma da buon matador mister Ruocco impone ai suoi di chiudere i conti, e così al 31° Seedorf direttamente su punizione segna il quarto gol, chiudendo di fatto i giochi. Di lì alla fine solo melina e accademia per gli ospiti e solo fischi e improperi dagli spalti per mister Caruso e i suoi. Con questa vittoria il Tender sale prepotentemente al secondo posto e domenica riceverà in casa la Moe’s capolista in uno scontro che varrà la vetta del campionato, dal momento che sono solo 3 i punti che separano le due squadre. Mister Caruso, oggi quarto, invece andrà a far visita al Giorgio's Team che lo precede di 3 lunghezze; una vittoria fuori casa vorrebbe dire non perdere definitivamente le speranze per un buon piazzamento, ma una sconfitta, soprattutto in concomitanza di alcune vittorie di chi segue, potrebbe portare l'Agenore ad un finale di sofferenza in zona retrocessione.

Giovanni Giordano

 

 

 

 

No fair play - Ultras Liberi 2-2. PALM SPRINGS. Dopo gli ultimi risultati, la No fair play torna al pareggio casalingo, acciuffato in extremis. Al cospetto dei propri tifosi, si trova di fronte l'ostica compagine di Mr. 3bt, gli Ultras Liberi. Agli ospiti non sono bastati grinta e caparbietà contro un avversario che aveva bisogno di confermare le buone cose fatte vedere lontano dal proprio pubblico. Ospiti subito  in vantaggio con Vargas (12' pt), in grado di sfruttare un velo di Quagliarella su cross di Galloppa, abile a rubare palla all'ex Motta. Puntuale l'inserimento del centrocampista azzurro che ha trafitto Handanovic con un preciso diagonale. Dura poco però la gioia del vantaggio per gli ospiti. I padroni di casa pervengono subito al pareggio con Rolando Bianchi (19' pt) che di testa insacca un preciso cross di Foggia ed una mancata presa di Buffon che si lascia sfuggire la palla. La partita si trascina con errori da una parte e dall'altra con le due squadre che si danno battaglia senza però impensierire troppo i rispettivi portieri. La No fair play palleggia efficacemente soprattutto con Abate che si rivela una autentica furia sulla destra.  Gli Ultras Liberi vogliono fare la partita, affidandosi ad un centrocampo dinamico e ad un lavoro sugli esterni molto propositivo. Gli azzurri premono sull'acceleratore e vanno vicini al vantaggio con Montolivo, la cui conclusione dalla distanza finisce di poco a lato (41' pt). La no fair play, sul finire della frazione di gioco, si fa vedere dalle parti di Buffon con una conclusione del solito Bianchi, che non trova però lo specchio della porta. Nella ripresa, gli ospiti tornano in campo con l'obiettivo di passare in vantaggio. E lo fanno dopo 20' con Palladino, autore di un bel gol frutto di una buona azione corale: Galloppa dalla sinistra crossa rasoterra e Palladino sfrutta un'indecisone del reparto difensivo, appoggiando comodamente verso l'angolo basso alla destra dell'incolpevole Handanovic. La risposta della No fair play è affidata al solito Bianchi (28' st), sul quale para Buffon in extremis. Gli ospiti sfiorano la terza marcatura prima con Galloppa e successivamente con Quagliarella, ma è la No fair play di mr. Dipino, a sorpresa a trovare il pareggio allo scadere (42' st) con l'ottimo Ignazio Abate. Il calciatore emiliano di testa anticipa Gamberini su un cross di Pizarro dalla destra. La rete subita stranamente galvanizza gli ospiti che allo scadere usufruiscono di un calcio di rigore per atterramento di da parte di Motta e sfiorano il pari con Lavezzi,ma Handanovic (47' st) si produce in un autentico miracolo e si distende sulla sua sinistra salvando il risultato. La prodezza dell'estremo difensore vale una vera e propria boccata d'ossigeno per la No fair play che ha visto per un attimo materializzarsi lo spettro della B. Mister 3bt a fine gara, ha invece una faccia che è tutto un programma: volto scuro e area rassegnata dopo una vittoria inseguita a lungo e poi sfumata per un incredibile errore dagli undici metri. Gli Ultras Liberi conservano ancora un punto di vantaggio proprio sulla No fair play, ma la vittoria manca ormai da 11 giornate e il morale è davvero basso. Ciononostante, il prossimo turno darà a 3bt e soci la possibilità di affossare definitivamente l'agonizzante A chi Vuò?! La no fair play andrà invece sul campo degli storici rivali degli OSL, decisa a far ripiombare Di Lieto nell'incubo retrocessione. 

Donato Di Martino

 

 (o)mod, orologi da polso

 

 

Old Soccer Lovers - A chi vuò?! 2-1. Tornano a vincere gli OSL davanti al proprio pubblico. La squadra di Mister Di Lieto ottiene una vittoria convincente compiendo un grosso balzo in avanti in chiave salvezza. A Via Orso Papice è arrivata un A chi vuo!?, rinvigorito dalla vittoria casalinga della settimana scorsa ottenuta contro la capolista Moe’s, ed intenzionato ad ottenere altri punti utili per la salvezza. Le due squadre si dispongono in campo entrambe con il 3-4-3. Partono subito forte i padroni di casa, che al secondo minuto passano in vantaggio; gran cross dalla destra di Ledesma, Pandev colpisce al volo la sfera, che si infila nell’angolino alle spalle dell’incolpevole Toldo. Non passano nemmeno cinque minuti che i padroni di casa raddoppiano. Zarate salta due avversari e fa partire un bolide dai venticinque metri che batte l’estremo difensore avversario. Gran gol quello dell’argentino, ed uno-due tremendo inflitto in pochissimi minuti dagli OSL agli avversari. La partita ora è indirizzata su binari ben precisi, e il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti. Alla ripresa del secondo tempo gli ospiti sembrano più vogliosi e convinti. Il primo a rendersi pericoloso è  Baptista, che colpisce di testa un cross proveniente dalla fascia sinistra, ma l’incornata della “bestia” si stampa sul palo. Cresce ulteriormente la manovra dell’A chi vuo!?, che trova il gol a metà ripresa con De Rossi, che sfrutta un appoggio di Inzaghi e batte Sereni con un bel tiro dal limite dell’aria, riaprendo l’incontro. A questo punto tutti si aspettano l’assedio degli ospiti, ma alla squadra di Scemunitis manca la forza d’urto per mettere in difficoltà  gli avversari, e trovare il gol del pareggio, che al contrario congelano l’incontro con il possesso palla. La partita termina con la vittoria dei “pompies”. C’è da dire che oggi a tratti si è vista la squadra di inizio stagione, briosa e compatta. Questa vittoria dona agli OSL una buona dose di tranquillità e le ultime quattro partite serviranno a chiudere nel migliore dei modi una stagione iniziata con ben altri auspici. I tifosi, un po’ delusi dal rendimento stagionaledella propria compagine, si aspettano cospicui investimenti dal re del petrolio nella prossima annata per portare la squadra a ben altri livelli. L’ A chi vuo!? invece, non approfitta del pareggio delle altre due contendenti nella lotta salvezza che erano impegnate in un drammatico scontro diretto. La situazione si fa sempre più complicata ma non impossibile, la squadra dovrà dare il tutto per tutto nelle ultime quattro partite del campionato a partire da domenica prossima, quando gli uomini di “Munitis” affronteranno gli UL. Partita che sarà il crocevia della stagione, perchè in caso di sconfitta la serie B diventerebbe praticamente inevitabile. Gli OSL invece affronteranno la Nfp, anch’ essa agguerritissima e in cerca di punti salvezza.

Paolo Ruocco                

 

   

 

Serie B

 

 BERZ IN A, ESPLODE LA FESTA   

Bloccato il Real Ponte. X Mas stende il Tropico, Goons cedono al Pomata

 

Berz non molla - Real Ponte 1-1. Una festa annunciata. Il coronamento di una stagione dominata sin dal calciomercato estivo, che ha visto da subito la Berz protagonista e annunciata, sin dalle prime battute, come la più autorevole candidata al salto di categoria. Oggi il team di Mister Ruocco conquista la matematica promozione in A con ben 4 giornate d'anticipo, in un Campionato in cui è riuscita ad avere anche 15 punti di vantaggio sulle più dirette inseguitrici. Già. Berz strepitosa, con 49 reti fatte e 37 subite, ma soprattutto con la capacità di rimanere a secco in una sola occasione in tutta la stagione (Coppa TOS compresa, in cui giocherà la finale, tra due settimane, contro il Tropico) in ben 30 apparizioni... Tutto vero, tutto grandioso, per carità. Ma le altre? Spesso assenti, ancor più spesso incostanti, tra errori di formazione e diverse giornate sfortunate. In effetti, fino a quando ci sono stati degli avversari all'altezza o in giornata positiva, la Berz ha anche tentennato; ma quando poi nelle ultime sette giornate i gol subiti sono stati solo cinque, è chiaro che un doveroso e consistente tributo va riconosciuto anche alla dea bendata; tanto per citare altri numeri, osservando parallelamente la classifica delle due divisioni, ci si renderà conto che Moe's tavern e Berz non molla hanno esattamente la stessa Media Totale Squadra nonchè la stessa somma punti totale in 24 partite!!! Eppure la Berz ha ben 11 punti in più... E potremmo continuare all'infinito... In ogni caso, onore al merito di una squadra che anche oggi, pur non dominando la gara, l'ha controllata con abilità, consentendosi nel finale anche il lusso di regalare una speranza al Real Ponte, che ha raggiunto il pareggio a cinque minuti dal termine con una potente inzuccata di De Rossi dopo l'iniziale vantaggio siglato, manco a dirlo, dal trascinatore Ibrahimovic (al ventesimo centro stagionale, anche qui vorremmo una spiegazione al fatto che lo stesso Ibra del Giorgio's ha siglato solo 14 gol... misteri del fantacalcio!). Così, archiviata con largo e comodo anticipo la pratica Campionato, la Berz potrà preparare con calma i decisivi impegni di Coppa TOS e Twinneds League che potrebbero trasformare questa ottima stagione in una cavalcata trionfale. La compagine di Ruocco sarà ora un'enigmatica mina vagante della serie cadetta, capace di decidere i destini di un Campionato che regalerà incertezze fino al termine sia in zona promozione che in zona salvezza. E il prossimo impegno della neopromossa, sul campo dei Goons, potrebbe rivelarsi decisivo proprio per il Real Ponte, che può ancora sperare, quantomeno nello spareggio, ma dovrà assolutamente battere in casa il rigenerato Er Pomata nel prossimo impegno di Campionato.                                        

Giò Caruso

 

 

 

X Mas - Tropico del Cancro 3-1. Preziosissima vittoria interna della X mas. La squadra di mister Pacciani, trascinata da un immenso Cassano, ottiene una grande vittoria e allunga sui Goons in classifica, sconfitti sul campo dell’Er Pomata. Partono subito forte i padroni di casa. Al decimo Sculli viene atterrato in aria da Dainelli, per l’arbitro non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Sul dischetto va Cassano, che spiazza il portiere avversario e porta in vantaggio la propria squadra. Passano altri cinque minuti e Montolivo impegna severamente il portiere avversario con un bel tiro da fuori. Tutto il primo tempo è un autentico assedio dei padroni di casa, che però non riescono a trovare il gol del raddoppio. Ci vuole un altro lampo di “Fantantonio” per vedere i padroni di casa realizzare il secondo gol. Cassano stavolta fa tutto da solo: parte dalla destra, salta tre avversari e poi infila Toldo con un diagonale chirurgico. Il pubblico di casa accoglie con un fragoroso boato la prodezza del proprio beniamino, che a sua volta va ad inchinarsi sotto la curva per omaggiare il calore dei propri fans. Tre minuti dopo però c’è l’episodio che potrebbe ravvivare la partita. Pazzini viene trattenuto in aria da Stovini e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri va Del Piero, che però si fa ipnotizzare da Frey, che respinge la conclusione dell’attaccante. Bravissimo l’estremo difensore francese che resta in piedi fino all’ultimo e poi neutralizza il tiro con un balzo felino sulla destra. Sul capovolgimento di fronte Abate viene steso in aria da Camoranesi con un fallo bruttissimo. L’arbitro espelle l’italo-argentino e assegna il terzo rigore della giornata, il secondo a favore dei padroni di casa. Cassano non sbaglia e mette a segno la sua personale tripletta. La partita di fatto termina qui, anche se c’è tempo per il gol della bandiera avversaria  del solito Pazzini, che sfrutta una sponda di testa di Natali sugli sviluppi di un calcio d’angolo e realizza da posizione comoda. Torna a brillare anche sul piano del gioco la X mas. La squadra oggi ha mandato segnali importanti; uno su tutti la voglia di fare questo tanto auspicato salto di categoria. Domenica prossima sarà ospite dell’Atletico Bonadies, occasione per allungare sulla terza contemporaneamente impegnata con la corazzata neo-promossa Berz. I tifosi della “flottiglia” sognano una promozione senza lo spareggio finale. E’ notte fonda invece per il Tropico di mister Di Martino, che dopo questa sconfitta torna in ultima posizione in compagnia della squadra dei Gallucci. Stagione per ora nera quella della squadra maiorese che potrebbe essere solo schiarita da un eventuale vittoria nella finale di Coppa Tos. Nel prossimo turno il Tropico ospiterà il Castagneto di “Paolino dalla costiera”.

Paolo Ruocco

 

Er Pomata Football Club - Goons Soccer Society  2-0. Passeggiata di salute, allo Stadio “Carramone” di Ravello, per l’Er Pomata Football Club che, sostenuta da circa 10.000 tifosi, ha risolto senza problemi la pratica Goons Soccer Society. La squadra di mr. Mazzone, che lotta per evitare l’ultimo posto in classifica, sfodera una prestazione magistrale e ferma la formazione di Mr. Giordano, impegnata invece nella corsa per il secondo posto. Per dirla tutta, la sconfitta dei Goons deriva anche da alcune scelte poco felici da parte di mr. Giordano, che ha preferito in attacco Zalayeta e Quagliarella al posto di Zarate e Rocchi, lasciando inoltre in panchina Inler, nonostante lo svizzero stia attraversando un buon periodo di forma. La formazione di patron Crosty ha saputo approfittare di queste scelte tattiche prendendo in pugno la partita e gestendola fino alla fine. Peccato per i Goons che ora accusano un ritardo di tre punti dalla X mas, sua diretta rivale per la promozione in A. La partita: arbitra il Signor Bartolo Pastrulli da Monteporzio Catone, che dirige magistralmente l’incontro. Il primo tempo si apre con il vantaggio dei padroni di casa, che dopo solo trentotto secondi trovano il gol con Thiago Motta, che con una bordata dai trenta metri toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali di Doni. I Goons accusano il colpo e continuano a subire gli attacchi dei padroni di casa per quasi tutto il primo tempo, trovando solo nel finale una buona opportunità con Miccoli che, però,  appena entrato in aria, sbaglia clamorosamente la mira. Il secondo tempo è l’identica copia del primo. Nei primi minuti i ragazzi di mr. Mazzone trovano il secondo gol grazie ancora ad una splendida azione personale di Thiago Motta, sicuramente il migliore in campo. La reazione degli ospiti è debole: Quagliarella e Zalayeta non pungono abbastanza e Miccoli, comunque autore di una buona gara, non può nulla da solo. All’Er Pomata non resta checontrollare la partita fino alla fine e per poco non trova la terza rete con Iaquinta, anche oggi  autore di una splendida prova. Al termine del match Mr. Giordano ha dichiarato che uno scivolone purtroppo può capitare, ma che ora i suoi ragazzi devono lasciarsi alle spalle questa sconfitta, ritrovare la serenità e dare il meglio di sé per conquistare la promozione in serie A. Mr. Mazzone, invece, si è detto fiero dei suoi ragazzi e ha giurato ai suoi tifosi che la squadra non chiuderà il campionato all’ultimo posto. Domenica prossima l’Er pomata fottball club farà visita al Real Ponte, mentre i Goons ospiteranno la capolista Berz non molla già matematicamente promossa in A.

Raffaele "Pappone" Amato

 

 

Atletico Bonadies - Castagneto United 4-0. Certe cose a Pasqua succedono, capite che qualcuno dato per spacciato risorga a nuova gloria. Senza scomodare le alte sfere e senza peccare di troppa tracotanza, quella dei gemelli oggi sembra proprio una resurrezionhttp://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/sport/calcio/serie_a/giornata-36-a/siena-juventus/reut_12860796_05180.jpge in piena regola, non che la matematica li abbia già condannati a  morte certa, ma 4 gol per i simpatici Gallucci non sono una consuetudine. Il match svoltosi in casa dell'Atletico è stato acceso e vibrante e anche se il risultato premia ampiamente la squadra di casa, gli ospiti di mister De la Costiera si sono difesi bene e con grinta, pagando un paio di episodi e un vistoso calo nel finale che ha rimpinguato il computo totale delle reti. Dal canto loro, gli ospiti   partono molto veloci e cercano di schiacciare immediatamente gli avversari, ma un ottimo Dida dice 2 volte no nei primi 20 minuti. Al 23° però l'Atletico, con un brillante e repentino ribaltamento di fronte fuori, imbastisce un'azione precisa che a sorpresa porta Kharja solo dinanzi a Curci che viene battuto in uscita. Passano pochi minuti e l'Atletico raddoppia, ancora con un centrocampista, ancora in contropiede su palla persa a centrocampo dagli ospiti. Seedorf intuisce le intenzioni di un avversario e riesce a rubare la palla e involarsi indisturbato verso l'area di rigore dove, dopo aver dribblato anche il portiere in uscita disperata, deposita in fondo alla rete il 2-0. I gemelli in panchina gongolano, i tifosi si scambiano caute ma felici gomitate di gioia, dopo mezz'ora gioco, con il minimo sforzo si è già sul massimo risultato. Sul finire del primo tempo un brutto intervento di Cossu si Balotelli induce l'arbitro ad estrarre il giallo; si accende una rissa verbale tra vari giocatori, con Aquafresca e Sheva che vengono a contatto. Rosso diretto per entrambi. Si va cosi al riposo sul 2 a 0 per i Gemelli e con 1 espulso per parte. Al rientro in campo la musica sembra cambiare, con gli ospiti che attaccano e l'estremo brasiliano che compie un paio di interventi decisivi sui tentativi degli avversari. La grinta degli ospiti dura però poco; l'Atletico, ben messo in campo, sembra risentire meno dell'espulsione del proprio attaccante e prende lentamente in mano il gioco, iniziando a dettare tempi e a mettere sotto pressione la difesa avversaria. La partita ora per gli uomini di casa è tutta in discesa, gli ospiti si affacciano sempre più raramente dalle parti di Dida e al 37° del secondo tempo vengono puniti per la terza volta da Super Mario Balotelli che, servito alla perfezione da Kharja, stoppa di petto a seguire e dal limite dell'area piccola sgancia una bomba che si insacca sotto al traversa lasciando Curci impietrito ma incolpevole. Oramai è fatta. L’Atletico domina e il castagneto attende solo la fine del match, ma prima del triplice fischio, in pieno recupero, Kharja segna la personale doppietta a coronamento di una prestazione davvero superlativa. Con questa vittoria la formazione dei Twins raggiunge il Tropico, nobile decaduta e si porta a sole 2 lunghezze dal quinto posto, mentre la sconfitta vale a Paolino De la Costiera un inatteso coinvolgimento in piena zona retrocessione. Domenica il Castagneto sarà nuovamente ospite, questa volta di mister Di Martino, mente l'Atletico Bonadies ospiterà la X-mas. Se in testa c'è già chi ha vinto, in coda ci sono quattro squadre tra le quali ancora tutto può succedere.

Giovanni Giordano

 

  

 

  

TWINNED'S LEAGUE

 

Twinned's League

 

Fase a eliminazione diretta - Andata Semifinali

  

Dopo la sconfitta nella gara di andata dei quarti di finale, la Berz non molla è stata battuta anche nel primo atto delle semifinali dalla S.F. Azerbaijan. Tuttavia, anche nella sconfitta, la compagine di Ruocco è stata ancora una volta aiutata dalla fortuna, dal momento che è riuscita ad evitare il terzo gol avversario per mezzo punto!!!! Il 2-1 finale sembra un risultato ribaltabile, speriamo di portare una nostra squadra in finale...

 

S. F. Azerbaijan - Berz non molla 2-1  

 

Ringrazio Paolo Ruocco, Donato Di Martino, Raffaele Amato e Giovanni Giordano per la collaborazione prestatami. Se qualcun altro vuole aiutarci, me lo faccia sapere. Grazie.

 

Con tutta probabilità la premiazione di fine anno si svolgerà nel week end del 2 Giugno. In seguito vi farò sapere.

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 16/4/2009