Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

LA TWINNED'S LEAGUE E' NOSTRA, GRAZIE BERZ!!!

Un pirotecnico 3-3 consegna il titolo alla nostra Berz nonostante Milito!!

 

Un altro 3-3, ma stavolta è bastato. Un'altra giornata di tensioni e sofferenze per la Berz, ma stavolta è finita con un autentico trionfo. Accreditata dei favori del pronostico dopo la vittoria conquistata in terra pisana sette giorni orsono, la nostra Berz ha dovuto penare non poco per riuscire ad evitare una beffarda sconfitta in casa che avrebbe vanificato tutti gli sforzi di un intero lunghissimo torneo. In particolare, Mister Ruocco ha passato una serata davvero tremenda, costretto a subire la tripletta dello scatenato Milito con la sensazione di sentir così scivolare via, minuto dopo minuto ma inarrestabilmente, la gioia della Coppa. Per nostra fortuna, le pagelle del Lunedì mattina hanno praticamente "restituito" alla Berz la Coppa che sembrava ormai a un passo nel tardo pomeriggio e poi persa in una sciagurata serata. Ancora una volta tutto si è risolto all'ultimo secondo, ancora una volta l'incertezza ha regnato sovrana in una finale in cui si sono affrontate, con tutta probabilità, le squadre più forti di questa Twinned's League (peraltro già di fronte nella seconda fase a gironi con due vittorie della Oronzo Canà F.C. ....) che sono approdate all'atto conclusivo con pieno merito, nonostante una cospicua dose di fortuna, dote irrinunciabile per vincere, come tutti sapete, al fantacalcio. Specialmente quando ci sono ben cinque turni ad eliminazione diretta da superare...

Dunque la nostra Berz non molla si laurea Campione della Twinned's League al termine di una competizione lunga e affascinante, un'esperienza nuova ed esaltante per la nostra Lega, non solo per il risultato finale ma anche per l'importanza di aver condiviso la nostra passione per questo meraviglioso gioco con altre 11 Leghe in tutta Italia!!! Per questi motivi, da Presidente della Lega Ravello Fantacalcio ho il dovere di ringraziare Nicola per l'enorme mole di tempo e pazienza impiegati nel corso di questa seconda edizione della Twinned's League e tutti gli altri fantallenatori che vi hanno preso parte, con una particolare menzione per tutti i membri del Comitato, chiamati, nel corso dell'anno a dover risolvere questioni spesso complicate; non sono mancati momenti anche con un pò di tensione e difficoltà legate ad alcuni aspetti del regolamento che andranno sicuramente discussi e chiariti per la prossima edizione, ma alla fine ha trionfato la sana passione che accomuna tutte le nostre Leghe e tutti i fantallenatori.

 

Twinned's League

 

Prima di dare a tutti l'appuntamento con la Twinned's League all'anno prossimo, ripercorrriamo il lungo cammino che ha dovuto affrontare la nostra Berz non molla prima di laurearsi Campione della Twinned's League. Questa esaltante cavalcata è un giusto tributo a questa fantastica squadra, giunta al traguardo dopo ben 28 partite. Eccole:        

PRIMA FASE A GIRONI

                                                            AND   RIT 

Berz non molla - Sporting Toreta   2-0    1-2

Olimpic Totò - Berz non molla       2-2    0-2

Berz non molla - Rum                   3-5    1-1

Berz non molla - A.S.Superkafoni   0-0    2-2

S.S. Torrenova - Berz non molla      0-1     1-2

Berz non molla - Zaraf Tim           1-1     4-1

 

SECONDA FASE A GIRONI

                                                                                      AND    RIT  

A.C. Ponte Mammolo - Berz non molla      1-3      2-3

Berz non molla - F.C. Atletico Gondar      2-0      2-1 

Oronzo Canà F.C. - Berz non molla            2-1      5-1

 

Sedicesimi di finale                                     AND    RIT

Berz non molla - Fantambrosiana            0-0     2-0

 

Ottavi di finale                                            AND    RIT

Fantaturbos - Berz non molla                    2-1      1-4   

 

Quarti di finale                                            AND    RIT

F.C. White e Blues - Berz non molla         3-1     0-2

 

Semifinali                                                     AND    RIT

S.F. Azerbaijan - Berz non molla               2-1      0-2

 

Finale                                                           AND    RIT

Oronzo Canà F.C. - Berz non molla          1-2     3-3  

 

I campioni dell'Italia siamo noi!!!

 

Arrivederci all'edizione 2009/2010!!!

 

Twinned's League

 

 

VENTISEIESIMA GIORNATA

 

Serie A

     

A UN PASSO DAL PARADISO

Kakà-Nedved decisivi per la Moe's. Cade il Tender. Milito inguaia la Nfp  

 

Moe's Tavern - Old Soccer Lovers  3-0. Ormai ci siamo. L'affascinante rebus che ha caratterizzato l'intera stagione sembra aver trovato la sua soluzione. Un punto basterà alla Moe's tavern, nelle prossime due gare, per laurearsi per la prima volta Campione della Lega Ravello Fantacalcio. E con pieno merito, è giusto riconoscerlo. Con pieno merito anche e soprattutto alla luce della gara di oggi, dominata in lungo e in largo anche se caratterizzata da una prima mezz'ora giocata a ritmi piuttosto bassi, con gli ospiti pericolosi in un paio di circostanze col sempre attivissimo Zarate. Qualche insidia, ma più che altro molto fumo e niente arrosto, con la Moe's che sembra intimorita e poco ispirata in avanti, prima di tirare fuori gli artigli, nel finale del primo tempo, e lasciare un segno profondo e decisivo su questa fondamentale partita, probabilmente sull'intera stagione. Pappets non poteva farsi sfuggire questa occasione e lo sapeva bene. Così la riscossa parte dai piedi dei giocatori di maggior talento ed esperienza, ovvero da Kakà e Nedved, che salgono improvvisamente in cattedra e scombussolano d'improvviso tutti gli equilibri della gara: al minuto trentasette Simplicio, invitato da Kakà, elude il fuorigioco e consegna a Nedved un pallone da spingere solo in rete. Il biondo centrocampista non si fa pregare e mette a segno il gol che sblocca partita e compagni. Infatti passano solo tre minuti ed è Kakà a lasciar partire, su assist di Nedved, un preciso rasoterra che si infila alle spalle di Muslera dopo aver spizzicato il palo. L'entusiasmo è alle stelle: in tre minuti, tutta la Moe's Tavern può sentirsi finalmente vicina al traguardo. Ma guai a distrarsi proprio ora, con la partita in pugno e la radiolina che annuncia notizie importanti quanto insperate, per il vantaggio degli Ultras Liberi sul Tender Team. E si va al riposo. 2-0 e Tender sotto, situazione ben più positiva di quanto si potesse ottimisticamente prevedere. E la Moe's non delude; torna in campo con la stessa grinta e la stessa determinazione di prima e amministra la gara con sagacia e tranquillità. Gli OSL sono alle corde e si salvano diverse volte prima del 65°, quando Nedved esplode un bolide dal limite dell'area che non lascia scampo al portiere avversario e mette la partita in ghiaccio. Così i minuti finali trascorrono con il grande entusiasmo che si avverte provenire dagli spalti e tutte le attenzioni concentrate sul campo degli Ultras Liberi, da cui arriva, al 41° della ripresa, la tanto attesa notizia del raddoppio dei padroni di casa, che fa esplodere pubblico e panchina della Moe's. Gli ultimissimi minuti sono vissuti in un clima di festa, tra assordanti strombazzamenti e cori di giubilo della tifoseria Pappesiana, che domenica prossima si riverserà in massa sul campo della No fair play, ultima in classifica ma tutt'altro che condannata. Dovrà essere, per forza di cose, una sfida all'ultimo sangue, con la Moe's tavern che avrà il vantaggio di poter giocare con due risultati utili su tre e la No fair play che sarà invece spinta dalla forza della disperazione a cercare il risultato pieno per poter coltivare ancora qualche speranza di conquistare la permanenza in Serie A. Sarà un confronto storico: l'ultima contro la prima, la disperazione contro la voglia di gioire; e la tensione, che si taglierà a fette. Discorso diverso vale invece per gli OSL che, protagonisti di un Torneo piuttosto anonimo dopo un buon avvio, ora si trovano a sole tre lunghezze dalla zona salvezza e dovranno cercare di evitare un finale thrilling ospitando, nel prossimo turno, un Tender Team in leggera flessione ma deciso, se non altro, a conservare il secondo posto dalle insidie di Agenore e Giorgio's. Anche perchè l'ultima gara sarà in casa degli Ultras Liberi e occorrerà evitare che diventi un drammatico spareggio salvezza. Peraltro, non osiamo immaginare che fine potrebbe fare l'amico, ex terziatore, Roberto Di Lieto, già più volte colpito (anche fisicamente...) da atti intimidatori nella parte centrale della stagione, nel caso in cui la mala sorte si abbattesse sugli OSL... Di sicuro, le ultime due giornate non saranno adatte ai deboli di cuore... siete avvertiti...           

Giò Caruso       

   

 

 

 

 

 

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Ultras Liberi - Tender Team  2-0. RAVELLO. Penalizzata dagli infortuni subiti in settimana e in partita, punita finanche dai propri sprechi, infine beffata dal cinismo dei padroni di casa che raddoppiano nel momento di maggiore sforzo degli ospiti, il Tender Team abbandona la perla della costiera con un’ altra sconfitta sul groppone. Questo kappao lascia i castellani nei bassifondi della classifica e fa riemergere dubbi sul futuro tecnico e le solite crepe nella gestione dei muscoli. La trasferta comincia all’insegna degli imprevisti. Un’incredibile girandola di infortuni costringe mr. Ruocco a ridisegnare la difesa. Il tecnico del Tender, che ha già la difesa a pezzi, riabilita dalla panca Cannavaro dopo averlo escluso in apertura e sceglie un atteggiamento offensivo (Cavani e Del Piero a sacrificarsi insieme ai tre centrocampisti centrali quando si gioca senza palla) ma la squadra di Ruocco sbanda al cospetto del maggiore tasso tecnico e palleggio avversario. http://oas.gelocal.it/0/default/empty.gifIllude uno spunto di Pazzini che porta a un cross non sfruttato da Cavani (1’). Gli UL balzano al comando ed esibiscono un sontuoso Quagliarella, il centravanti che il Tender ha dimenticato a casa. Al 3’ (tiro centrale) ed al 7’ (bruciato Cannavaro sullo scatto, diagonale debole) Fabio da Castellammare fa le prove generali del gol che arriva al 12’. Il Tender lo becca a difesa schierata, sugli sviluppi di un fallo laterale. Vargas fionda sulla testa di Quagliarella, che ruba il tempo a Cannavaro ed in tuffo indirizza alla destra di Artur. Gli ospiti sbandano ed al 16’ Acquafresca scappa sempre a Cannavaro ma fallisce la mira. Al 36’ il Tender recrimina per la terza volta alla cattiva sorte, dopo aver costruito l’unica azione del suo primo tempo. Cavani affonda a destra e trova Pazzini nel cuore dell’area. Spalle alla porta, l’attaccante stoppa col destro e gira a rete di sinistro, sfiorando l’incrocio dei pali. L’intervallo restituisce un Tender diverso: compatto, coraggioso, pericoloso. Costruisce quattro palle gol limpide (la prima della sequenza, al 20’, è un rigore in movimento che Del Piero divora; Pazzini alla mezz’ora spreca di testa, forse abbagliato da sole). Non le finalizza per una serie di fattori:è un po’ maldestra e un po’ scalognata. S’aggrappa al ruba palloni Cambiasso ed a Cavani che è una spina nel fianco della macchinosa difesa di casa. L’assalto degli ultimi 10’ è spasmodico. Agli UL basta un contropiede ed un tape-in dello stesso Quagliarella (41’) per chiudere la contesa. Il prossimo turno vedrà gli Ultras Liberi sul campo del Giorgio's e il Tender di nuovo in trasferta contro gli OSL.

Donato Di Martino

 

 

 

 

No fair play - Agenore Calcio 1919 2-3. Sfida all'ultimo sangue tra la No Fair Play e l'Agenore Calcio 1919. Una lotta per restare in A, l'altra invece tenta la conquista del terzo posto in classifica. Nella sfida dei “cazzellosi”, non mancano le emozioni, ma San Milito, con tre dei suoi miracoli rilancia l'Agenore verso la meta, data anche la pesante sconfitta del Giorgio's Team. A questo punto la domanda  che massacra i cervelli dei tifosi ospiti è sempre quella: dove sarebbe ora l'Agenore se il bomber Argentino non avesse subito l'infortunio? E con un Totti più continuo??? Purtroppo la risposta è incalcolabile, c'è però la consapevolezza che in queste ultime due gare la squadra dovrà dare il massimo per provare a far scordare queste domande. Alla No fair paly comunque non va nessun demerito, anzi la grinta dimostrata oggi sarà utile in una situazione che ora diventa davvero complicata. Nella bella Domenica di sole, lo stadio di Via Boccaccio segna il tutto esaurito, migliaia sono i tifosi provenienti da Via Trinità e, nonostante il nome dei padroni di casa e la “cazzellosaggine” dei due team, il fair play regna sovrano. Dirige la partita il signor Rambaldo Scornavacca da Pollena Trocchia. Il primo tempo si apre con una fase di dominio da parte dei padroni di casa che sembrano avere in mano la partita e che, infatti, solo dopo dieci minuti passano in vantaggio grazie alla rete dell’ex Liverani, padrone del centrocampo. L'Agenore non reagisce e sembra continuare ad aspettare, ma quella di mr.Caruso è solo una tattica, infatti alla prima distrazione della difesa di Casa “El Principe” non fallisce e riequilibra il match. A fine tempo, però, sono ancora i padroni di casa a festeggiare grazie alla botta da fuori di capitan Zanetti che toglie la ragnatela  all'incrocio dei pali. Dopo il riposo, la musica sembra un po' cambiare; i padroni di casa, infatti, accusano la stanchezza. Ne approfittano ovviamente gli ospiti che fino a questo momento erano rimasti sulla difensiva, sovrastando decisamente gli avversari. Prima arriva il pareggio, ancora di Milito, che entra in aria e batte con un pallonetto l'incolpevole Handanovic, poi a metà ripresa, una meravigliosa azione corale mette ancora Milito, trascinatore, solo davanti alla porta. Il bomber argentino non si fa pregare e porta in vantaggio i suoi. Nel finale la musica non cambia e all'Agenore non resta che controllare il vantaggio senza rischi. Come nelle ultime giornate, mr.Dipino lascia lo stadio senza lasciare dichiarazioni e oltretutto ordina anche al suo portavoce il silenzio stampa. La crisi è oramai totale, soprattutto se si aggiunge che Domenica prossima la No Fair Play ospiterà la Moe's Tavern a cui manca un solo punto per vincere il campionato e arriverà al Via Boccaccio supermotivata. Salgono invece le speranze in casa Agenore che, dopo aver raggiunto al terzo posto il Giorgio's e con un Milito indiavolato, Domenica affronterà la A chi vuò?! di mr. Scemunidis.

Raffaele Amato

 

 (o)mod, orologi da polso

 

 

A chi vuò?! - Giorgio's Team 3-0.  Vittoria fondamentale dell’A chi vuo!? in casa contro il Giorgio’s. La squadra di mister Scemunitis ottiene  tre punti fondamentali per rilanciarsi in chiave salvezza. Grazie a questo successo, il team di via Trinità aggancia gli UL in penultima posizione in classifica e si potrà giocarsi il tutto per tutto nelle restanti due giornate di campionato. Le possibilità per la permanenza nella serie maggiore ci sono, visto che l’ A chi vuo!? è una delle squadre più in palla del momento, con un ritrovato equilibrio in tutti i reparti. D’altronde, con un Superpippo Inzaghi cosi non è vietato sognare. Brutto passo falso invece per il Giorgio’s che sembra aver smarrito la via della vittoria, che manca ormai da ben tre turni. La squadra di mister Torre saluta definitivamente le speranze di vittoria finale, ma soprattutto si fa raggiungere al terzo posto dalla rinata Agenore. Purtroppo pesa tantissimo l’inferiorità numerica, dovuta all’indisponibilità dei portieri, e l’ennesima pesante insufficienza di Hamsik su tutti. Passando alla partita, si vede fin dai primi minuti che i padroni di casa sono scesi in campo con forti motivazioni. Al decimo è Julio Baptista a far tremare l’incrocio dei pali con una tremenda sassata da fuori. Pochi minuti più tardi è sempre l’A chi vuo!? a portarsi in avanti: Palombo lancia Miccoli sul filo del fuori gioco , il “Romario del salento” si beve Dainelli e con un tiro a giro all’incrocio porta in vantaggio la propria squadra. Dopo il vantaggio, i padroni di casa non tolgono il piede dall’acceleratore e continuano a rendersi pericolosi, fino ad arrivare al secondo gol realizzato da Inzaghi al quarantaduesimo. Superpippo, smarcato da un passaggio illuminate di Miccoli a centro aria, aggancia e deposita in rete con la punta del piede destro. Così si va negli spogliatoi con il doppio vantaggio per la compagine di Munitis. Ad inizio ripresa, gli ospiti provano a rendersi pericolosi, ma è il solo Ibrahmovic ad impensierire la retroguardia avversaria.  Proprio da un suo slalom nasce un rigore che l’arbitro non gli concede clamorosamente, provocando l’ira dello svedese, che reagisce con un gesto poco elegante, che faremo a meno di descrivere….. Da segnalare tra le file dell’A chi vuo!? la superba prova del sempreverde Maldini. Dopo alcuni assoli del “Mago” svedese, assistiamo ad un prepotente di Miccoli che cosi al settantesimo chiude l’incontro. “L’attaccante tascabile” parte da centrocampo, salta come birilli tre avversari, e poi insacca con uno stupendo tocco sotto. Di fatto l’incontro termina qua, con la squadra di casa  che gestisce  il vantaggio senza infierire sull’avversario. Nel prossimo turno l’A chi vuo!? sarà ospite dell’Agenore, una delle formazioni più in forma nelle ultime settimane. Il Giorgio’s invece riceverà al St. Giorgio’s Park gli Ultras Liberi.

Paolo Ruocco              

 

   

 

Serie B

 

  FRENATA X MAS, GOONS CORSARI     

Spareggio ormai vicinissimo. Crollo Real, è quasi finita. Beffa Pomata 

 

X Mas - Berz non molla 2-2. Fallisce l'allungo decisivo la formazione toscana guidata dal patron laureando Mario Schiavo al termine di una gara equilibrata, combattuta e ben giocata da entrambe le parti. Ancora una volta, X Mas e Berz non molla hanno mostrato di essere le due squadre più forti della cadetteria: spettacolare e briosa la formazione di casa, concreta e disinibita la capolista, per nulla distratta dal pur importante impegno nella trionfale finale di Twinned's League. La Berz onora il campo e il Campionato, nonostante il clima ostile del Comunale di Signa e la classifica che la potrebbe indurre a prendere sottogamba il confronto. La capolista, da tempo promossa in A, passa addirittura in vantaggio, neanche a dirlo, con Ibrahimovic, che viene servito da Kakà in area e fulmina Frey da pochi metri. La X Mas si scuote e si riversa subito in attacco, con la Berz che rinuncia a chiudersi e preferisce manovrare in velocità piuttosto che agire in contropiede sfruttando la potenza e la velocità di Pato, Ibrahimovic e Kakà. Così facendo offre il fianco alle iniziative avversarie, particolarmente ficcanti sull'out sinistro, dove imperversano Balzaretti e Vargas. Ed è proprio il fluidificante cileno a trovare il pareggio, al 38°, sorprendendo Rubinho sul primo palo con una precisa rasoiata. La X Mas vuole vincere e si butta in avanti, ma la Berz non si fa spaventare e va vicina al nuovo raddoppio, nel finale del primo tempo, ancora con Kakà e Ibrahimovic, che trovano però sulla loro strada un superlativo Frey. Nella ripresa il copione non cambia, con la X Mas che attacca e la Berz che punge in contropiede. Dopo venti minuti di capovolgimenti di fronte e belle manovre, la X Mas si riporta in vantaggio con Cavani che batte Rubinho raccogliendo un preciso assist di Balzaretti dal fondo. A questo punto, ci si potrebbe attendere una Berz non troppo incisiva, vista l'ininfluenza del risultato ai fini della classifica, ma Mister Ruocco spinge i suoi, memore del cocente 5-1 inflittogli  proprio su questo campo alla 12a giornata nell'ultima sconfitta subita dalla Berz in questa stagione. Così Kakà e Ibrahimovic tornano a costruire occasioni e Frey è costretto da subito agli straordinari. Il portierone francese è però costretto a capitolare all'82°, quando Kakà appoggia in rete un perfetto assist rasoterra dell'inossidabile Zanetti, tra i migliori in campo. Subìto il 2-2, la X Mas torna generosamente in attacco ma non c'è più tempo nè lucidità per invertire la rotta di questo appassionante match. Il pareggio finale, tutto sommato giusto, non può accontentare i padroni di casa, non tanto per il buon gioco espresso quanto per il risultato che giunge dal campo del disastrato Castagneto United, dove i Goons hanno avuto facilmente la meglio sugli avversari, portandosi a -1 proprio dalla X Mas. A questo punto, lo spareggio sembra inevitabile, ma sarà importante la posizione a cui arrivarci e il distacco tra la seconda e la terza. Infatti, è doveroso ricordare che in caso di distacco di 3 o 4 punti tra seconda e terza, la seconda classificata giocherà lo spareggio con il vantaggio, non trascurabile, del fattore campo. Così, senza dimenticare il Real Ponte ancora in corsa, Goons e X Mas giocheranno in casa il prossimo turno, ricevendo, rispettivamente, Tropico del Cancro e Er Pomata Football Club. Staremo a vedere...           

Giò Caruso

 

 

 

Castagneto United - Goons Soccer Society 1-3. Una doppietta di Quagliarella ed un gol di Miccoli stendono un ormai perso Castagneto United. In settimana è successo l'inevitabile, la dirigenza del Castagneto United ha dovuto lasciare il comando della squadra a causa di problemi finanziari. A causa di una bancarotta fraudolenta, annunciata già da settimane, la coppia formata da Caruso e Giani ha dovuto lasciare la propria squadra che per il momento è stata affidata al tribunale di Amalfi che nel corso dei giorni deciderà a chi dare le redini della squadra in piena lotta per la salvezza. Per quanto riguarda la partita, c'è poco da dire. La compagine del patron Giordano vince senza fatica con un netto 1-3, frutto della classe di giocatori come Quagliarella, Miccoli e Zarate. Il Castagneto non può fare molto, il rientro da titolare per Amauri è alquanto amaro, Pellissier sembra già aver perso quella voglia di gol che l'aveva contraddistinto nelle ultime giornate. Acquafresca??? Se qualcuno l'ha visto in campo è pregato di farcelo sapere, noi dalla tribuna stampa, in mezzo al campo, non ne abbiamo avuta traccia. A fare la partita sono i Goons, tattica e tecnica della squadra tramontina mettono in crisi il Castagneto che è costretto più volte a difendere. L'azione da gol più nitida arriva al 37', Curci esce dall'area di rigore e stende Miccoli. L'arbitro non ha dubbi, calcio di punizione e rosso diretto per il portiere del Castagneto, tra i pali va un giovane della primavera. Miccoli si incarica della battuta del calcio di punizione e con un destro potente spiazza il neo entrato portiere (sostituito con Foggia). I Goons si portano in vantaggio e continua a tenere le redini del gioco. Al 43' arriva il colpo del ko, con Quagliarella che dalla distanza metti in mostra una delle sue più conosciute doti: tiro al volo di destro e palla all'incrocio dei pali. Il primo tempo si chiude con il risultato di 0-2 per gli ospiti e con lo United in 10. Nella ripresa non ci sono cambi, la compagine del rettilineo cerca il tutto per tutto ma la difesa tramontina è un muro invalicabile. Al 73' arriva il gol che chiude definitivamente i conti, ancora una volta con Quagliarella che in contropiede batte l'estremo difensore. La partita si chiude qui, negli ultimi 15' c’è ancora il tempo per il gol della bandiera firmato da Palombo e per poco altro. I Goons amministrano il gioco facendo un po’ di torello e portano così a casa 3 punti d'oro in chiave promozione. Il Castagneto affonda ancora e si ritrova ad un solo punto dall'ultimo posto. Nel prossimo turno il Castagneto farà visita alla capolista Berz, i Goons ospiteranno il Tropico del Cancro.

Andrea Gallucci

 

Tropico del Cancro - Real Ponte 2-0. Dopo il grande trionfo nella finale di Coppa TOS, il Tropico torna ad esprimersi ad ottimi livelli anche in campionato. La squadra di Di Martino, smaltita velocemente la sbornia per il successo in Coppa, si rituffa nel campionato alla ricerca di punti salvezza. A decidere l’incontro è statà una doppietta di un “nonnetto”, acquistato dalla dirigenza nelle ultime sessioni di mercato, il cui rendimento è stato molto importante nell’ultimo periodo, provocando il rammarico della squadra che lo ha ceduto. Grande merito va alla società che ha creduto in lui, ma grande merito va al calciatore in questione, Pavel Nedved, capace ancora a trentasei anni di decidere le sorti delle partite, riuscendo sempre a sbalordire tutti gli addetti ai lavori. Al Real Ponte resta il rammarico per aver perso l’ennesima occasione quest’anno di avvicinarsi alle posizioni per la lotta promozione. Infatti sono ormai minime le speranze per il buon Enzino di agganciare il treno play off. Le due formazioni sono scese in campo entrambe con il 3-4-3. Partita non bellissima soprattutto nel primo tempo. Gara giocata soprattutto a metà campo, infatti hanno brillato poco i due tridenti, e a risentirne è stato lo spettacolo. Il primo tempo scivola via senza nemmeno un emozione, con i due portieri praticamente inoperosi. Nella ripresa la partita si vivacizza un po’ per merito soprattutto dei padroni di casa che cercano si sbloccare il risultato. Il primo a creare un pericolo serio è Simplicio, che colpisce il palo con potente rasoterra da fuori area. I minuti passano e il Tropico aumenta la pressione. Al ventesimo Simplicio si inventa una verticalizzazione che smarca Nedved da solo in area, che di sinistro fulmina l’incolpevole Handanovic. Cerca di scuotersi il Real, ma gli unici tentativi degni di nota arrivano tutti da palla inattiva. Ci provano prima Gamberini e Ambrosini sugli sviluppi di azioni da corner, poi Totti su punizione, ma la mira dei giocatori di Enzino risulta essere imprecisa. Al novantesimo Nedved prende palla sulla sinistra e dopo una percussione si accentra e fa partire un sinistro terrificante che si va a spegnere all’incrocio dei pali, e chiude definitivamente l’incontro. A fine incontro gli applausi dei tifosi sono tutti per la “furia ceca”, che molto probabilmente a fine stagione smetterà, e sicuramente sentiremo la sua mancanza … Domenica prossima entrambe le compagini saranno impegnate in trasferta: il Real farà visita all’Atletico, mentre il Tropico sarà ospite dei Goons.

Paolo Ruocco

 

 Er Pomata Football Club - Atletico Bonadies 2-2. L'aria era pesante. Lo stadio gremito. A farla da padroni, come ovvio, i tifosi di casa. A soli 270 minuti dal termine, ci si giocava un'intera stagione. Ci si giocava la gloria, la storia di un nome, l'orgoglio di un'intera scorta di bandiere  e vessilli  da buttare, in caso di debacle, nel cesso. La sconfitta avrebbe potuto condannato una delle compagini al baratro della retrocessione che significherebbe dimenticanza, oblio. Al Carramone, ospiti di mister Mansi, arrivano i gemelli Gallucci, spacciati fino a poco tempo fa e ora rinati e pronti a dare strenua battaglia per l'onore della maglia. I gemellini si presentano con una squadra accorta e molto quadrata, folta a centrocampo e in difesa con un unica punta, mentre i padroni di casa puntano sul tridente per scardinare la difesa avversaria, sperando di chiudere nel minor tempo possibile le ostilità. Al fischio d'inizio le squadre sembrano studiarsi senza concedersi troppo, un errore potrebbe essere fatale, e sia gli uni che gli altri sono ben consci di ciò. I due allenatori si sbracciano, non lesinando consigli tattici e incoraggiamenti; i tifosi fanno un tifo spropositato e anche gli ospiti, anche se in netta minoranza, non fanno mancare il supporto ai propri beniamini. Dopo 15 minuti l'incontro è però ancora bloccato, nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento, merito soprattutto degli ospiti che rispondono in maniera impeccabile a tutti gli attacchi degli avversari. Con il passare dei minuti l'angosciante impressione che comincia a serpeggiare tra i 4000 tifosi di casa è che gli avversari quest'oggi siano particolarmente in palla, e con il passare dei minuti infatti prendono il sopravvento nella zona nevralgica del campo, facendo girare mirabilmente palla. Gli uomini dell'Er' pomata si rendono più pericolosi degli avversari, arrivando ben 2 volte nei primi 45’ al tiro, ma i Twinn's boys hanno il controllo del campo e della sfera, facendo registrare a fine primo tempo un possesso palla del 60%. Ed è proprio in virtù di questo maggior possesso palla che al 40esimo della prima frazione succede quello che più di 4000 anime non si sarebbero mai aspettate: l'Atletico passa. E' Maldini, che in proiezione offensiva si fa trovare puntuale sotto porta su passaggio millimetrico di Seedorf. I supporters impomatati cadono in un silenzio che la dice lunga sull'incubo che stanno vivendo, si vedono orami ultimi in classifica, erano venuti per schiacciare e sono in questo momento schiacciati sul fondo della classifica. L'intervallo che sopraggiunge di lì a poco regala ai tifosi ospiti 15 minuti di follie e di baldorie. Al rientro in campo gli uomini dell'Er pomata sono visibilmente più incazzati, probabilmente frustati dagli avversari e strigliati dall'allenatore. Passano i minuti e anche se le occasioni per i padroni di casa cominciano a fioccare con maggiore intensità, la difesa messa a punto dal diabolico duo bigemino (bell bell Giurdà!!!) regge. Al 22esimo però l'Er pomata sfonda.  Il solito bomber Milito, direttamente da calcio piazzato, da posizione abbastanza centrale, lascia partire un siluro che si insacca senza lasciare scampo all'estremo avversario. Lo stadio si infiamma, i tifosi si scrollano di dosso quel velo di amarezza che fino ad allora li aveva accompagnati e ricominciano a far sentire la loro voce, incitando la squadra a non mollare, a non mollare mai. Gli 11 in campo sembrano voler accontentare i propri tifosi e cominciano a spingere anche più di prima;  la compagine di Piazza Fontana regge, ma cominciano a vedersi delle crepe nel muro eretto dai gemelli e tutti si aspettano da un momento all'altro la loro definitiva capitolazione. Prima al 27esimo e poi al 34esimo gli avversari si fanno pericolosissimi e gli ospiti sono costretti a salvarsi alla bene e meglio. Ma al terzo affondo l'inevitabile diventa realtà: ancohttp://www.footyfanzone.com/WebApp/photos/players/ITA/PaoloMaldini.jpgra Milito prende palla sull'esterno, entra in area dritto per dritto saltando Riise e conclude a rete battendo nuovamente il portiere avversario. È il 36esimo. Lo stadio impazzisce, il rumore dagli spalti è quasi assordante, i tifosi sono tutti accalcati contro la recinzione che li separa dal campo, sulla quale si arrampica anche il bomber, esultando con i suoi sostenitori. La partita oramai si avvia al termine, l'er pomatas spinge ancora sulle ali dell'entusiasmo cercando il terzo sigillo, ma gli avversari si difendono  bene, proponendo anche a fine gara un ottima lucidità tattica. Ma il vero merito dell'Atletico quest'oggi è da ricercare nella forza d'animo e nella tenacia. Infatti a tempo ormai scaduto, nel primo dei 2 minuti di recupero, con una azione manovrata in maniera magistrale in cui entra mezza squadra, complice uno svarione della difesa di casa, l'atletico pareggia. E' Kharja a regalare un punto che a questo punto della gara vale veramente oro. L'arbitro fischia immediatamente dopo la fine dell'incontro, i tifosi ospiti sono incontenibili, i padroni di casa invece increduli si guardano intorno come attoniti, come bruscamente risvegliati nel bel mezzo di un magnifico sonno. Dopo 90 minuti nulla è cambiato, a 180 minuti dal termine tutto può ancora accadere, queste 2 formazioni sono ultime a pari punti, ma la 5° è solo 2 punti più su. Oggi l'Er pomata si è affidata ai singoli, sfruttando le meravigliose doti del suo uomo simbolo, mentre l'Atletico ha trovato la forza nel suo organico, producendo una lodevolissima prestazione di gruppo. Queste due diverse filosofie oggi hanno portato ad un pareggio, ma nel prossimo futuro solo una potrà mettersi in salvo. Il campo, come sempre, ci dirà quale...

Giovanni Giordano

 

  

 

 

 

Con tutta probabilità la premiazione di fine anno si svolgerà nel week end del 2 Giugno o in quello precedente. Vi informerò tramite newsletter ma nel frattempo gradirei avere un'idea della vostra disponibilità nelle date che vi ho indicato. In ogni caso cercheremo di fare in modo che ci siano almeno i vincitori in modo che possano ritirare i premi personalmente .

 

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 6/5/2009