
VENTITREESIMA GIORNATA
Serie A
TESTACODA MOE'S, GIORGIO'S A -2
L'A chi vuò?! torna a sperare. Vittorie agevoli per TT, Giorgio's e Agenore
A chi vuò?! - Moe's Tavern
4-1.
Terribile capitombolo per la capolista, che cade
fragorosamente nell'ennesimo derby del rione Ponticeto della stagione. In un
campionato sempre più folle e schizofrenico, probabilmente nessuno potrà
stupirsi del fatto che l'A chi vuò?!, tuttora ultima in classifica, abbia
ottenuto ben 9 dei suoi 25 punti contro
la capolista Moe's Tavern,
diventandone, di fatto, la vera e propria bestia nera. Tuttavia, al di là delle
scaramanzie e delle statistiche, la gara di oggi potrebbe aver segnato un
fondamentale punto di svolta per entrambe le formazioni e per il campionato in
generale: per l'A chi Vuò?! di Scemunitis (probabilmente rigenerato dagli ultimi
felici intrecci amorosi della sua vita privata...) che si porta finalmente, dopo
una lunga rincorsa e continui progressi, a soli due punti dalla zona salvezza;
per la Moe's Tavern, per cui purtroppo il Campionato è ufficialmente riaperto,
viste anche le ultime convincenti affermazioni di Giorgio's e Tender; infine,
per il Campionato intero, dove oggi la distanza tra la prima e l'ultima si è
nuovamente ridotta a soli 14 punti!!! Passando alla cronaca della partita, è fin
troppo evidente che le gerarchie della classifica si siano del tutto ribaltate
in campo, dove il fanalino di coda A chi vuò?!, non avendo ormai più nulla da
perdere, ha abbandonato da subito tutti gli indugi, imprimendo alla gara un
ritmo indiavolato e passando subito in vantaggio con una precisa conclusione
rasoterra da fuori area di Palombo, vero e proprio trascinatore dei suoi. La
Moe's, giunta a San Francesco con un atteggiamento notevolmente più prudente del
solito, accusa il colpo e sbanda paurosamente fino a capitolare di nuovo al
minuto ventiquattresimo per opera di Biondini, centrocampista "pel di carota"
dal rendimento altissimo, che raccoglie al centro dell'area un invito dalla
destra del sempre attivissimo Floccari e supera da pochi passi Dida. Una
parentesi su Biondini: oggi va dato atto all'amico fraterno Scemunitis,
pesantemente insultato dalla tifoseria al momento dell'ingaggio del
centrocampista rossoblu, di aver acquistato a prezzo minimo un calciatore
duttile, di grande carattere oltre che in grado di rendersi pericoloso in zona
gol (presentato come "il nuovo Scholes", definizione che probabilmente
giustificò la reazione violenta degli Ultras, anche perchè non si intravede
alcuna somiglianza tecnica tra
i due oltre al colore dei capelli...). Tornando
alla gara, la Moe's abbozza una reazione nel finale del primo tempo ma la porta
del sempre ottimo Julio Cesar resta inviolata. La ripresa è invece subito
ravvivata dal terzo gol della A chi Vuò che giunge, direttamente su calcio di
punizione, ancora con Palombo, che sorprende Dida sul suo palo dai venti metri
mettendo in ghiaccio la partita. La Moe's è ormai battuta e trova solo la forza
di siglare il gol del 3-1 con il rientrante Perrotta, prima del lampo finale del
ritrovato Pippo Inzaghi che deposita comodamente in rete un preciso traversone
di Floccari, facendo nuovamente esplodere il pubblico di casa e fissando il
risultato sul definitivo e meritatissimo 4-1. Dopo questa splendida vittoria, la
A chi vuò?! ha ritrovato il feeling con i propri tifosi e può guardare alle
ultime 5 partite con maggiore fiducia. Il calendario non sarà certo generoso con
Scemunitis, che nella prossima gara sarà impegnato sul campo dei sempre
odiatissimi rivali storici degli OSL, decisi a rilanciarsi dopo due brutte
battute d'arresto. Anche la Moe's, che Pappap ha opportunamente spedito in
ritiro, sarà attesa da una prova del nove, in quanto riceverà la visita del
Giorgio's secondo in classifica e reduce da due vittorie consecutive.

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Giorgio's Team - Old Soccer Lovers 2-0.
RAVELLO.
Il Giorgio’s team torna alla vittoria contro gi Old Soccer Lovers e si porta
soli due punti dalla vetta. Con due reti messe a segno nella ripresa, i ragazzi
di Torre superano al nuovissimo St. Giorgio’s
Park i magnati del petrolio e riprendono la rincorsa alla vetta della classifica
al termine di una gara non esaltante: tanta noia nel primo tempo con le cose
migliori
viste tutte nella ripresa. Gli OSL solo nella prima frazione di gioco hanno
saputo tenere testa all'avversario schierando un centrocampo compatto in grado
di coprire gli spazi e impedendo ai padroni di casa di sviluppare una manovra
fluida. I ragazzi di Di Lieto hanno dimostrato di essere squadra per molti verso
sorniona, ma pericolosa quando riesce a fornire palloni giocabili ai propri
avanti. Il Giorgio’s, guardingo, nel primo tempo non è stato in grado di imporre
un ritmo alto all'incontro. Poche le occasioni capitate alle due squadre che
nella prima frazione non sono riuscite mai ad affondare i colpi. Dainelli (16')
manda alto di testa un angolo calciato da Camoranesi. Alla mezz'ora ci prova
dalla lunga distanza Muntari, ma Muslera e' attento a deviare in angolo. A due
minuti dallo scadere,
si
scatena un parapiglia in campo tra i contendenti, a segu
ito
di un fallo di Ledesma sull’azzurro Camoranesi: Tommasi di Bassano del Grappa
fatica a portare la calma. Nell'intervallo Torre suona la carica e i padroni di
casa tornano in campo con un atteggiamento più aggressivo. Il solito Camoranesi
(3') dopo una bella azione
spedisce a lato. La voglia dei 3 punti per i ragazzi di Torre è tangibile. Ci
provano con Ibrahimovic (4'), ma la sua conclusione non ha fortuna. Va meglio a
Iaquinta (6') che devia in rete un tiro piazzato calciato dal solito Camoranesi.
Il vantaggio fa scrollare
di dosso ai padroni di casa le paure e i timori del primo tempo. Di Lieto prova
a dar maggiore incisività alla manovra d'attacco dei suoi spedendo in campo
Zarate al posto di uno spento Pandev. Gli OSL ci provano con Doni (30') che
impegna a terra l'estremo Bizzarri. Di Lieto spedisce in campo anche Rosina ma i
suoi ragazzi non riescono a sfondare. E' il Giorgio’s, alla fine, a chiudere il
conto con Dainelli (35' st) che, sugli sviluppi di un calcio da fermo, con un
perfetto diagonale di destro fa secco il colpevole Muslera. Sul 2-0 la partita
si chiude tra gli applausi del pubblico di fede azzurra per una vittoria che
consente ai padroni di casa di credere nell'operazione aggancio in vetta.
Donato Di Martino
Tender Team - No fair play
3-1.
E’ ufficiale:
il Tender lotta per lo scudetto. Dopo un girone d’andata che faceva pensare al
peggio, la squadra è letteralmente rinata. Merito soprattutto del Presidente,
Mast Armand, che ha sostituito l’allenatore esonerando risolutamente il figlio
Paolo e optando per Gianluca Vialli. Da quel momento, i ragazzi tenderiani
scendono in campo con tutt’altro spirito e non si
spaventano di fronte a nessuna
difficoltà. La vetta è oramai distante solo tre punti e Domenica lo
scontro al vertice tra Moe’s Tavern - Giorgio’s Team, potrebbe essere
l’occasione giusta per rosicchiare qualche altro punticino prezioso. L’umore in
casa Tender ovviamente è a mille e i calciatori sono carichi al massimo. Dal
fronte opposto invece è ben tutt’altra musica.
di
responsabilità. Non è una buona direzione la sua, su ogni azione dubbia
preferisce “lavarsene le mani” e affidarsi al giudizio dei guardalinee. La
cronaca: parte forte il Tender segnando con Thiago Motta, sempre prezioso, e
Cavani, gioiellino dal gol facile. Al decimo della ripresa Giardino,dopo aver
approfittato di una papera del distratto Doni, regala alla No fair play
l’illusione della rimonta. Alla mezz’ora però è Chiellini, con un perentorio
colpo di testa che si infila all’incrocio, a scrivere game over sulla pratica No
Fair Play. Il presidente del club ospite ha abbandonato lo stadio di fretta
senza lasciare alcuna dichiarazione, il suo addetto stampa si è limitato ad
annunciare il solito e scontato ritiro alla Sharon Club di Pontecagnano. Ma
faranno bene questi ritiri? Il presidente Tenderiano invece, preso
dall’entusiasmo, si è voluto sbilanciare annunciando addirittura che tra due
giornate la sua squadra sarà al comando della classifica. Non ci resta allora
che aspettare gli esiti della prossima giornata che vedranno il Tender impegnato
nell’ardua trasferta in casa dell’Agenore, che con una vittoria lo
scavalcherebbe; mentre
Raffaele "Pappone" Amato
Ultras Liberi - Agenore Calcio
1919 0-2. Vince l'Agenore e questa volta
la vittoria è di quelle belle e buone, trovare un motivo per criticare questa
società oggi risulta, nonostante gli sforzi, veramente difficile. Mister Caruso,
apparso giustamente soddisfatto dopo la partita, si rilancia nella corsa al
titolo, allontanandosi forse definitivamente dalla temut
issima
zona retrocessione. La partita, svoltasi in casa degli
uomini di mister Cioffi, non è stata all'altezza delle aspettative; in palio
c'era in un modo o nell'altro la riapertura del campionato, quello di testa se
avessero vinto gli ospiti, quello di coda se i trionfatori fossero stati i
beniamini di casa. Alla fine l'unica squadra a metterci il cuore è stata proprio
l'Agenore, che con circa 1500 tifosi al seguito, ha dato prova della sua tenacia
e della sua anima battagliera. L'equilibrio dura solo un tempo, la buona
disposizione in campo proposta da mister Cioffi sterilizza le velleità degli
uomini di Via trinità, portando al paritita su altissimi livelli tattici, ma
concedendo ben poco allo spettacolo. Dei primi 45 infatti gli annali
ricorderanno solo 3 tiri a centrare la porta, 1 di marca Ultras Liberi, e 2 di
stampo Agenore. Per il resto, tanti falli e le difese, specialmente quella di
mister Caruso, a svolgere un lavoro ordinato e pulito. La seconda frazione vede
però sbocciare la grinta degli ospiti che cominciano a creare estrose
geometrie, trovando con sempre più facilità la via dell'area di porta.
Dopo 13 primi Conti sradica un pallone dai piedi di un avversario e lo
cede a Giovinco che di prima intenzione innesca sulla corsia di sinistra
Jankovic; il serbo viene fermato
però con uno scomposto intervento da tergo dal difensore Modesto, che incassa il
rosso diretto e senza fiatare conclude la sua partita scomparendo anzitempo nel
tunnel degli spogliatoi. Inferiorità numerica per i padroni di casa e per giunta
nel momento migliore degli ospiti. Mister Caruso, conscio della svolta positiva
che ha appena avuto la gara, sprona vivacemente i suoi a dare il massimo, ma gli
uomini di Cioffi, anche se con molto affanno, riescono a reggere botta. Al 29°
però l'Agenore buca la muraglia umana a difesa della porta avversaria: su un
calcio d'angolo battuto da Giovinco, la difesa degli Ultras Liberi respinge la
palla fuori aria. La sfera finisce direttamente sui piedi di Francesco Totti che
colpisce di prima intenzione con malcelata rabbia e violenza, insaccando il
pallone centralmente sotto la traversa, con Buffon attonito ed immobile. Il
capitano giallorosso (non dell’Agenore…) Totti esplode le sue represse emozioni
in una esultanza d'altri tempi, corre sotto il settore ospiti a baciare la
maglia e poi si precipita in panchina ad abbracciare il proprio allenatore. Da
questo momento in poi la partita è tutta in discesa per l'Agenore, che, mai
doma, insiste e crea altre occasioni da rete, infierendo sulla formazione di
casa. Al 35° gli uomini del Tirannico Presidente dell' OFR (Ordine
Fantallenatori Ravello) infliggono agli avversari e alla gara il colpo di
grazia, sempre
con Totti, oggi redivivo, che si incunea in area e batte nuovamente l'estremo
difensore degli UL con il suo oramai celeberrimo cucchiaio... raccogliendo
l'altrettanto famosissimo gesto dell'ombrello dal preparatore atletico
avversario. Il raddoppio congela la partita, con l'agenore che mantiene
saldamente le redini del comando. La domenica calcistica
viene cosi archiviata con la rinascita dell'Agenore e la conferma del momento
difficile per gli Ultras Liberi che vedono avvicinarsi sempre più l’incubo
retrocessione; domenica infatti mistrer Cioffi si presenterà al cospetto della
No fai play in uno scontro salvezza in piena regola. Mister Caruso invece si
giochera in casa contro i tender's boys la terza piazza della classifica. Il dayafter, il consueto lavoro di defaticamento viene
inquinato dalla infauste notizie che giungono da quel di l'Aquila, dove un
violento terremoto ha seriamente provato la città e la cittadinanza abruzzese.
Attimi di personale panico colgono molti allenatori della Lega pensando al
beneamatissimo Penocchio, in soggiorno di studio nella cittadina colpita. In
giornata però arriva l'attesissima notizia, Penocchio stà bene!!!, e tutti,
seppur tristi, tirano un sospiro di sollievo.
Indipendentemente dal gioco chi scrive si prende la libertà di ricordare e onorare tutte le vittime di questa tristissima sciagura e coloro che hanno prestato e prestano soccorso.
Giovanni Giordano
Serie B
STRAMAZBERZ, MANCA UN PUNTO
Real Ponte sfortunato resta a quattro punti. Goons di misura sull'Atletico.
Real Ponte - X Mas 1-1. La
stagione maledetta del Real Ponte continua. In un campionato in cui la seconda
posizione è un rebus sempre più complicato da risolvere, la formazione pontina
ha avuto più volte la possibilità di inserirsi come terzo incomodo nell'appassionante
lotta tra Goons e X Mas. Proprio quest'ultima è stata l'avversaria di oggi,
per niente brillante e dominata per lunghi tratti dai padroni di casa, a cui però si rimprovera, ancora una volta, la poca
freddezza sotto porta e qualche scelta di formazione piuttosto discutibile, come
quella di lasciare il capocannoniere Di Vaio in panchina a beneficio dell'acerbo
Brienza; per quanto il calendario potesse supportare la scelta di Enzino, è
difficile pensare di poter rinunciare ad un capocannoniere... purtroppo tale
scelta, per quanto meno grave di altre nelle giornate precedenti (come quella di
lasciare più di una volta lo strepitoso Cambiasso in panchina...), è costata ad
Enzino e all'infuriato patron Mastu Pantalion due punti e la possibilità di
raggiungere proprio la X Mas al terzo posto. In realtà al Real di oggi si può
rimproverare ben poco: partito a spron battuto, l'undici pontino ha dominato per
l'intero primo tempo, nonostante le continue imprecisioni di giocatori di grande
importanza come Stankovic e De Rossi. Il vantaggio giunge con merito al
40°,quando il rientrante Totti trasforma con freddezza un calcio di rigore
assegnato alla formazione di casa per un netto fallo di Santon su Hamsik. Dopo
il gol, il Real non arretra ma continua a spingere, centrando un palo prima del
riposo ancora con Totti. Nella ripresa, invece, il ritmo si abbassa
notevolmente, con il Real Ponte che amministra il possesso palla
agevolmente senza però riuscire a pungere. La X Mas non è in grande giornata ma
si fa vedere in più circostanze con l'ariete Gilardino, in grado di impensierire
da solo l'intero reparto difensivo avversario. Così, dopo due clamorose
occasioni sciupate prima da Stankovic e poi da Mascara, arriva la beffa: minuto
ottantatrè. Contini rilancia lungo sulla sinistra per Padoin che mette al centro
un pallone piuttosto debole, Talamonti e De Rossi si ostacolano a vicenda
finendo per lasciar passare il pallone che finisce sui piedi di Gilardino (a cui
non sembra vero) che non si fa pregare e scaglia la sfera in rete dall'interno
dell'area piccola. Giù al Ponte cala il gelo e a qualcuno saltano i nervi per la
rabbia, con
le forze dell'ordine costrette ad allontanare dagli spalti una ventina di
facinorosi decisi ad invadere il campo... Dopo un'interruzione di cinque minuti,
il gioco riprende con il Real che non si da per vinto e trova la forza di
inseguire ancora la vittoria, riuscendo però a trovare solo un'altra clamorosa
beffa: all'ultimo assalto dell'ultimo minuto di gioco, la palla giunge dentro
l'area a Totti che esplode un micidiale rasoterra destinato all'angolo basso
alla destra di Frey, Stankovic è sulla traiettoria e devia (inutilmente)
d'istinto in rete, ma l'urlo di gioia si spezza in gola per la segnalazione del
guardalinee che alza la bandierina e annulla il gol della vittoria al Real. A
quel punto gli animi, già surriscaldati dal rocambolesco gol del pareggio
ospite, si incendiano irrimediabilmente: l'arbitro fischia la fine attorniato
dai giocatori del Real Ponte che chiedono di convalidare il gol della vittoria
tra le ingiurie e il lancio d'oggetti che piovono dalla curva di casa, ormai
esasperata dall'ennesima beffa di una stagione davvero sfortunata. Anche Mastu
Pantalion perde la testa e tenta di venire a contatto con il direttore di gara,
che viene scortato dalle forze dell'ordine nel tunnel degli spogliatoi per poi
abbandonare lo stadio da un'uscita secondaria. Per il Real Ponte si
prospetta una multa salata e una squalifica del campo, che potrebbe costringere
a disputare le ultime due partite casalinghe della stagione (contro Er Pomata e
Goons) in campo neutro e probabilmente senza tifosi; e sarebbe l'ennesima
stangata di una stagione veramente stregata per Enzino. Ma la speranza è
l'ultima a morire, perchè in fondo 5 punti sono ancora recuperabili, anche se il
calendario nel turno pasquale non darà certo una mano ad Enzino, costretto a
giocare sul campo della Berz capolista a cui basterà un solo punto per
conquistare la matematica promozione in Serie A. C'è da prevedere un clima
difficile e una partita in salita, ma il Real ci proverà ugualmente confidando
anche, per una volta, nell'aiuto della dea bendata. Grosso sospiro di sollievo
invece per la X Mas che continua ad arrancare ma ha oggi respinto forse l'ultima
offensiva di una temibilissima rivale. Nel prossimo turno, la compagine di
Schiavo affronterà in casa il Tropico del Cancro che ha oggi dissennatamente
consegnato una buona fetta di Serie A alla Berz e pensa ormai solo alla finale
di Coppa TOS per salvare la propria stagione. Probabilmente neanche l'ultima
giornata deciderà le sorti di questo incerto campionato, che probabilmente si
concluderà con un elettrizzante spareggio promozione...
Giò Caruso
Tropico del Cancro - Berz non molla 1-2.
Nell' abbraccio tra tutti i
giocatori della Berz al fischio finale dell'arbitro è racchiuso il significato
della gara di oggi, che ha visto la capolista vincere sul campo del Tropico del
Cancro di Mister Di Martino ben oltre i propri meriti e sfruttando le clamorose
disattenzioni del tecnico avversario, reo di non aver nemmeno convocato
giocatori abili e arruolabili come Dainelli e Bellini, inserendo tra i titolari
niente meno che Campagnaro, giocatore tagliato da ormai più di un mese. "Lo so,
sono un cretino!" ha dichiarato a sorpresa il tecnico di casa al
termine
della gara con tono tutt'altro che autoironico, qualche istante prima che un
oggetto non identificato scagliato dal fondo della sala stampa ne sfiorasse
l'orecchio sinistro andando ad infrangersi nel backdrop posizionato alle spalle
dell'attonito Di Martino, subito invitato a lasciare la sala stampa per motivi
di sicurezza... Solo qualche minuto più tardi è stato rinvenuta "l'arma del
delitto", identificata in una scarpa da tennis di numero 40. Episodio davvero
singolare ma ovviamente da condannare... va detto che Di Martino ha fatto
davvero di tutto per perdere oggi, convocando gli infortunati Samuel e Pisano e
finendo così per giocare l'intera gara in 10 concedendo ampie praterie alle
avanzate del possente attacco ospite. Peraltro, tale atteggiamento ha
indispettito doppiamente il pubblico di casa, trattandosi di un sentitissimo
derby maiorese, il primo extraravellese della nostra Lega, nel quale in realtà
il Tropico non ha peraltro demeritato, riuscendo subito a pareggiare il gol del
veterano Zanetti con il primo centro stagionale del ritrovato Camoranesi e poi
cercando con convinzione fino alla fine il gol del 2-2 dopo il vantaggio ospite
siglato da Pato ad una ventina di minuti dalla fine delle ostilità. La Berz,
come al solito, ha tentennato, ha dato l'impressione di poter non vincere e poi
ha piazzato il colpo vincente, forse l'ultimo significativo del suo esaltante
Campionato. Grande merito va dato ad una squadra costruita con grande abilità da
Mister Ruocco e capace di dominare in lungo e in largo questo Campionato. Ma
oggi, come in altre occasioni, la Berz si è spinta ai limiti estremi della
stramazzaggine: nell'unica giornata in cui non ha visto andare a segno nessuno
dei suoi giocatori, ha trovato un avversario suici
da
capace di regalarle non uno ma ben due gol... ma più in generale, sembra che
questa squadra sia in grado di calamitare tutte le
sfortune possibili agli avversari, soprattutto agli attaccanti che si
trasformano, d'incanto, da grandi campioni o ottimi giocatori a pippe
devastanti; e anche qui c'è stata la prova estrema oggi, quando il temibile
tridente offensivo avversario, composto da Floccari, Pazzini e Del Piero, è
stato del tutto inoffensivo nonostante un calendario più che agevole...
inspiegabile! Così la Berz (che ha anche avuto il coraggio di recriminare per il
fortunoso pareggio della X Mas contro il Real Ponte che le ha impedito di
festeggiare oggi la matematica promozione...) potrà festeggiare tra le mura
amiche la promozione, che giungerà domenica prossima quando ospiterà un
agguerrito Real Ponte. Il disastrato Tropico, accantonato ogni sogno di gloria,
dovrà invece mettersi al sicuro dall'ultima disonorevole posizione che dista ora
soli tre punti. Ma è chiaro che tutti gli sforzi si concentreranno
sull'attesissima finale di Coppa TOS del prossimo 26 Aprile in cui le due
squadre si ritroveranno. Sarà tutta un'altra storia?
Giò Caruso
Goons Soccer Society - Atletico Bonadies 1-0.
Faticano più del previsto i Goons per battere l’Atletico Bonadies
dei gemelli Gallucci. La squadra di Mister Giordano oggi è apparsa poco
brillante, denotando delle difficoltà nel creare gioco e occasioni da gol. Gli
ospiti, come spesso è accaduto quest’anno, si presentano sul campo da gioco con
un chiusissimo 4-5-1, abbandonando in avanti solo il giovane Balotelli, ed
erigendo una barricata a centrocampo. Chiara l’intenzione di portare a casa
almeno un punto. La partita non è per niente bella, il team di Piazza Fontana
rinuncia
ad attaccare, mentre i padroni di casa, schierati con il 4-3-3, soffrono più del
previsto a centrocampo a causa dell’inferiorità numerica. L’unica emozione del
primo tempo arriva al quarantesimo, quando Quagliarella entra in area e viene
steso da Santacroce. Il pubblico della Cage Arena grida al rigore, ma il
direttore di gara indica all’attaccante di rialzarsi e lo ammonisce per
simulazione. Decisione molto discutibile quella dell’arbitro, forse poco aiutato
dal guardalinee in questo caso. Ad inizio ripresa la musica non cambia e la
partita non si sblocca, così il pubblico cade in un stato di semisonnolenza. La
tattica dei Gallucci funziona alla grande; gli avversari
non si affacciano mai nell’aria difesa da Dida, il tridente non punge, l’unico
ad accendere ogni tanto la luce è Liverani, troppo poco però per cambiare le
sorti della partita. Tutto ormai sembra deciso. Ma all’ultimo minuto dei tempi
regolamentari, Criscito scappa sulla sinistra e viene steso ingenuamente da
Santacroce, che commette fallo da dietro sul giocatore ormai chiuso e defilato
sulla sinistra in posizione innocua. A questo punto salgono in area tutti i
saltatori dei Goons, per sfruttare l’ultima opportunità dell’incontro. Liverani
calcia un pallone tesissimo sul secondo palo dove arriva Carrozzieri, che di
testa fa da sponda per l’accorrente Chiellini, sembrerebbe u
no
schema studiato in allenamento; “Giorgione” calcia fortissimo di sinistro e la
palla tocca prima la traversa e poi oltrepassa la linea della porta, finendo in
fondo al sacco. Il gol provoca l’esplosione dei tifosi di casa, risvegliati più
che mai dallo stato di torpore in cui erano finiti durante l’intero match.
Vittoria preziosissima dei Goons che cosi riagganciano al secondo posto la X
mas, bloccata sul pari dal Real Ponte e continuano a sognare il salto di
categoria. La squadra però è sembrata un po’ sottotono, stanca, priva di
brillantezza e fantasia. Sarà compito di mister Giordano far ritrovare queste
doti alla propria compagine, se vuol davvero andare in Serie A. Escono
amareggiati dal campo i giocatori dell’Atletico, ormai sicuri di avere un punto
in tasca. La squadra, dopo questa sconfitta torna di nuovo ultima solitaria, e
sembra la maggiore candidata alla retrocessione. Nel prossimo turno, i Goons
saranno ospiti dell’Er Pomata Football Club, mentre il Bonadies riceverà il
Castagneto.
Paolo Ruocco
Castagneto United - Er Pomata Football Club 2-2.
Termina con un pareggio ricco di emozioni e colpi di scena la partita tra
Castagneto e Pomata. Le due compagini cercano con insistenza la vittoria ma alla
fine viene fuori un pari che premia soprattutto il pubblico, giunto con buona
affluenza allo stadio, complice anche la bella giornata prim
averile.
Gli ospiti, privi di pedine importanti soprattutto nel reparto offensivo, si
scherano con il 4-4-2. I padroni di casa, devastati anche loro dalle assenze,
propongono un 3-5-2. Partita subito vibrante con gli uomini del “Carramone” a
bussare per primi con una sventola di Volpi che Curci respinge con non poche
difficoltà. I padroni di casa, un po’ guardinghi all’inizio, subiscono gli
attacchi avversari, che si fanno più volte pericolosi. Al trentaduesimo Galloppa
imbecca Iaquinta in area con un cross dalla destra, “Vincenzino”, in stato di
grazia, trafigge l’estremo difensore avversario con un poderoso stacco di testa.
A questo punto il Castagneto si sveglia e cerca subito di reagire. Ci prova
subito Pizarro con un tiro dal limite, che si spegne sul fondo. Allo scoccare
del quarantacinquesimo, Zambrotta si procura una punizione dal limite. A
sorpresa batte Palombo che sorprende Buffon con una trattoria beffarda, che
termina all’angolino. Ad inizio secondo tempo sono sempre gli uomini di Mansi e
Cioffi a fare la partita: da una triangolazione Motta-Maccarone-Motta, nasce il
gol del 1-2 del centrocampista ex blaugrana. Dopo il vantaggio, gli ospiti
continuano a spingere e sfiorano il gol per ben due volte, ma Curci è
superlativo a negare la gioia della rete a Maccarone e Chivu. Alla mezz’ora
viene annullato un gol regolarissimo a Maccarone per fuorigioco. Ma quando l’Er
Pomata sembra vicino al meritato successo,
accade quello che non ti aspetti. Il portiere più forte del mondo Buffon
commette una papera colossale su un tiro da fuori senza nessuna pretesa di
Palombo, che con la sua doppietta fissa il risultato. Pareggio immeritato per il
Castagneto, che raccoglie più del dovuto. La squadra di “La costiera” si avvia
verso un finale di stagione che non ha più niente da chiedere, siccome
in classifica la squadra si trova ormai
troppo lontana dal vertice e vicina alla salvezza. Invece l’Er Pomata ha ancora
una salvezza da raggiungere, ed oggi grazie a questo pareggio si è staccata
dall’ultima posizione in classifica. La squadra oggi ha giocato molto bene, e a
fine gara il presidente Cioffi ha espresso tutto il proprio rammarico per la
mancata vittoria, non risparmiando
qualche frecciatina al direttore di gara per l’annullamento del gol che avrebbe
chiuso la gara. Nel prossimo turno l’Er Pomata affronterà i Goons, impegnati in
pieno nella lotta promozione. Il Castagneto sarà ospite del fanalino Atletico
Bonadies.
Paolo Ruocco
TWINNED'S LEAGUE
Fase a eliminazione diretta - Ritorno Quarti di finale
Grande impresa della Berz non molla, che è riuscita a ribaltare il 3-1 dell'andata battendo per 2-0 in casa l'F.C. White e Blues, avversario tutt'altro che proibitivo e praticamente assente nella gara di ritorno. Tanto per cambiare...
La Berz non molla, ormai promossa in Serie A e ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali, affronterà in semifinale la S.F. Azerbaijan.
Berz non molla - F.C. White e Blues 2-0 (1-3)
Ringrazio Paolo Ruocco, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Andrea e Umberto Gallucci per la collaborazione prestatami. Se qualcun altro vuole aiutarci, me lo faccia sapere. Grazie.
Con tutta probabilità la premiazione di fine anno si svolgerà nel week end del 2 Giugno. In seguito vi farò sapere.
PER SEMPRE ONORE A TE, TOS
Il Presidente vi saluta con affetto.
Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 8/4/2009