VENTOTTESIMA E ULTIMA GIORNATA

Serie A
CE L'HAI FATTA MOE'S, SEI CAMPIONE!!!!
4 gol all'Agenore ed è titolo. A chi vuò in B, miracolo Nfp. Ansia OSL
Moe's Tavern - Agenore
Calcio 1919
4-1.
E'arrivato,
finalmente. Il primo titolo della storia della Moe's Tavern è ora realtà. Al
termine di una stagione intensa ed equilibrata, sclerotica e incomprensibile, il
mitico Pappone è finalmente riuscito a trionfare. Dopo aver rischiato più di una
volta di veder cedere le sue coronarie e di veder chiudere mestamente la
leggendaria Tavern di patron Sislak per dissesto finanziario, è arrivata la
tanto agognata e inseguita liberazione. La Moe's Tavern è
Campione!!!
La formazione del Pappy succede al Tender Team al termine di una stagione
totalmente diversa rispetto a quella dell'anno scorso, in cui vi fu un netto
dominio delle prime sulle ultime e il Tender concluse con 56 punti la sua
straordinaria cavalcata, mentre la Moe's ne ha realizzati 49; così come la
salvezza dell'anno scorso si attestò sui 29 punti mentre oggi No Fair Play e OSL
andranno allo spareggio con 34! E poi solo 18 punti tra prima e ultima, quando
l'anno scorso furono addirittura 32! E ancora, l'A Chi vuò che con 31 punti, gli
stessi dell'anno scorso con i quali arrivò quinta, quest'anno retrocede
all'ultimo posto!!! E qui mi fermo. Al di là delle statistiche, la Moe's Tavern
ha trionfato al termine di una stagione che l'ha vista a lungo in testa ma anche
per diverse domeniche in difficoltà; in effetti la Moe's, dopo una partenza in
sordina, ha preso il largo prima del giro di boa accusando poi un evidente calo
nel secondo girone di andata, ma di tale flessione, però, nessuno seppe
approfittare: troppo lontano il Tender, che avanzava a grandi falcate dai
bassifondi della classifica, troppo discontinuo il Giorgio's, in tremenda
involuzione gli Ultras Liberi, in netto calo l'Agenore. Così la Moe's ha potuto
conservare la leadership e spingersi fino agli ultimi decisivi scontri diretti
con qualche punto di vantaggio sulle inseguitrici, affrontate poi con esiti
positivi, soprattutto nello scontro diretto in casa del Tender a tre giornate
dalla fine, in cui una prova autoritaria e l'ottimo pareggio finale valsero una
grossa fetta di titolo. Poi il + 6 per il tonfo del Tender con gli UL e di nuovo
la paura per la cocente sconfitta patita dalla rinata Nfp solo sette giorni fa.
E poi, oggi, l'esplosione finale!!! Mai più gradita, mai più attesa. A dispetto
dei sospetti di combine insinuatisi in settimana alla luce dei buoni rapporti
tra le due società, va detto che Moe's tavern e Agenore non si sono risparmiate
per niente sin dal primo minuto. Lo sanno bene gli ospiti, che sono usciti già
dai primi 25 minuti con le ossa rotte, per via dei tre gol realizzati dalla
Moe's, scatenata e decisa a fare sua l'altissima posta in palio. Nel tripudio di
un sentitissimo derby da tutto esaurito e tifoserie gemellate, i padroni di casa
non lasciano scampo agli avversari che soffrono per l'assenza nel reparto
arretrato della rivelazione Zuniga e per la cattiva giornata di Legrottaglie e
Mexes. Così giungono le reti di Panucci (8°) su azione da calcio d'angolo e di
Perrotta (14°), che raccoglie una corta respinta della difesa e fa secco
l'incolpevole Frey. Il centrocampista giallorosso si ripete appena dieci minuti
dopo, quando, servito da Di Vaio in area, gira in rete con una splendida
torsione. Una parentesi su Perrotta: sarà forse il ventesimo gol che segna
contro l'Agenore in quattro anni, ha veramente rotto i maroni... Ad ogni modo,
siamo sul 3-0 e la festa può cominciare con largo anticipo rispetto al previsto.
A nulla vale nemmeno il gol siglato da Ambrosini, vero e proprio uomo squadra
dell'Agenore, a pochi secondi dal termine della prima frazione. L'intervallo è
già un tripudio di bandiere, cori di festa, abbracci e baci sugli spalti... La
cospicua delegazione di fede Agenorense si unirebbe volentieri alla festa, ma il
risultato in bilico tra Tender e Giorgio's e l'incubo di dover disputare un
beffardo spareggio per il terzo posto in caso di vittoria dei "Torresi" blocca
ogni velleità di festeggiamento. Così nella ripresa la gara diventa un
dettaglio, anche perchè Marco Di Vaio, in netto fuorigioco, ristabilisce subito
le distanze (52°) chiudendo definitivamente i giochi. Quasi tutto lo stadio
festeggia, mentre il settore ospite non può che attaccarsi alla radiolina e
sperare che Ibra e soci non riescano a sbloccare il risultato. Ma il Tender
tiene con grande correttezza e alla fine anche Caruso può gioire per un
traguardo, il terzo posto, a cui aveva temuto di dover rinunciare per lunghi
tratti della stagione. Dunque Moe's e Agenore possono unirsi nella festa che
vede la Moe's tavern di Boe Sislak tornare finalmente a riempirsi di gente e
allegria dopo anni di sudiciume e svomitazzate del buon Gumble e soci. Inutile
dire che l'incorreggibile Sislak ha sfruttato l'occasione per spennare amici e
ospiti e risanare le casse del locale e del club... Al Pappone, giunto al
termine della stagione in buona salute (almeno fisica...) e da vincitore, vanno
le più sentite congratulazioni a nome dell'intera Lega Ravello Fantacalcio per
un titolo meritato e sudato e giunto al termine di 4 anni in cui l'amico
fraterno Papperic si è sempre distinto per correttezza, passione, lealtà e
partecipazione, tutte quelle doti che vengono, prima o poi, inevitabilmente
premiate, come nella vita e nella pratica sportiva così anche in questo
fantastico gioco. Ce l'hai fatta, Pappone. E forse nessuno più di te se lo
meritava. Complimenti di cuore.

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Tender Team - Giorgio's 1-1.
Eccoci giunti all'atto conclusivo, dopo mesi di lotte fisiche e
psicologiche arrivano gli attesissimi 90 minuti finali. L’ultima giornata, già
emozionante di per sé, viene resa ancor più succulenta dalla concreta, forse
neanche troppo, possibilità che il campionato non si concluda oggi ma venga
tutto rimandato ad un incredibile spareggio scudetto. Il Tender di Mister Ruocco
spera nell'impresa, da battere però c'è il Giorgio's di mister Torre, anch'esso
deciso a vender cara la pelle perchè una vittoria potrebbe voler dire aggancio
al terzo posto e spareggio, ancora e sempre spareggio, con mister Caruso.
Insomma 90 minuti e mille possibilità. Ovviamente chi scende in campo decide di
fare i conti senza l'oste; per scelta entrambi gli allenatori decidono di tener
spente le radioline, decidono di giocarsi il tutto per tutto e di
prendere atto dei risultati che giungono dal campo della capolista, impegnata
contro l’Agenore, solo dopo il fischio finale. Il clima, come ovvio, è infuocato: i padroni di casa del Tender sono forti di un tifo
caldo e speranzoso; gli ospiti sono accompagnati da una ben nutrita compagine di
tifosi che non riuscendo ad entrare tutta nello stadio si accomoda all'esterno,
decisa, compatta ma educata, danno il 101 %. Il terzo posto non sarà lo
scudetto, ma vale comunque soldi e prestigio, e a discapito di mister Caruso
(che ringrazia…) poi varrebbe doppio! La partita quindi, parte immediatamente a
ritmi altissimi, entrambe le formazioni non si risparmiano concedendo molto allo
spettacolo e alla foga dei propri rumorosissimi tifosi. I primi a rendersi
pericolosi sono i padroni di casa, con Balotelli che, dopo una fase un po'
confusa al limite dell'area, si libera con una finezza del proprio marcatore e
lascia partire un siluro dal vertice destro dell'area, che sibila vicinissimo al
palo con il portiere avversario praticamente quasi immobile. Immediata la
reazione degli ospiti che con un altro tiro dalla distanza sfiorano il gol, è il
bomber svedese che da 25 metri manda il pallone a un centimetro dall'incrocio
con Artur che, pur partito per tempo, non ci sarebbe mai arrivato. È solo il 7°
ma le coronarie dei tifosi di ambo le parti ne hanno già viste di tutti i
colori, e se il buon giorno si vede dal mattino i tifosi non possono aspettarsi
che una partita spettacolare e piena di marcature. In effetti l'incontro è
caratterizzato da un elevato tasso tecnico, con azioni belle in fase di
impostazione e di disimpegno, ma si registrano troppi errori e troppa
imprecisione sotto porta per la delusione di chi sperava
in goleade. Tra un colpo e l'altro, tra una azione sfumata, un urlo strozzato in
gola e qualche grattacapo di troppo per i due allenatori, le due formazioni, a
discapito
del dispendio energetico, chiudono il primo tempo arenate su uno 0 a 0 che non
serve a nessuno. Gli addetti ai lavori riferiscono di un clima infuocato anche
negli spogliatoi, con i due allenatori impegnati a scomodare santi madonne e
altissimi, a raccontare storie atte a suscitare forza d'animo e coraggio, a
pregare a gran voce i propri uomini di comportarsi come tali, mostrando marmorei
attributi. Alla ripresa, il clima, se possibile, è ancora più infuocato, con i
padroni di casa che si gettano all'attacco a capo fitto, stringendo quasi
d'assedio gli uomini di Mister Torre. Al 10° il solito e pericolosissimo
Balotelli fa tutto da solo e, appena entrato in area, batte l'estremo difensore
del Giorgio's, apparso quest'oggi alquanto distratto, un po’ assente. Lo stadio
come ovvio esplode, a questo punto il tender è a meno uno dalla capolista e la
speranza di un suo passo falso è sempre viva, la speranza però dura poco… Con il
passare dei minuti, però, il Tender rallenta, come a mostrare di voler aspettare
notizie dall'altro campo, notizie che erano già
arrivate nel primo tempo con il largo vantaggio della Moe’s sull’Agenore.
Niente da fare. Partita e Campionato oramai chiusi. Il Tender si rilassa
definitivamente, oramai la sua posizione è pienamente consolidata: è seconda, a
riparo da attacchi e incapace di attaccare. Il Giorgio's invece si rianima di
nuova vita e comincia a spingere sperando in una vittoria che lo porterebbe allo
spareggio per il terzo posto contro mister Caruso. Le azioni per pareggiare
cominciano a venire, ma l'imprecisione degli uomini di mister Torre nega la
sp
eranza di rimonta ai propri tifosi. Al 39° però, la svolta: su calcio d'angolo
tutto il Giorgio’s è in area, deciso a giocarsi il tutto per tutto, e in mischia
è Zapata a ritrovarsi la palla buona sui piedi insaccando il gol del pareggio. I
tifosi del Giorgio's sono incontenibili, si riaccendono le speranze, solo una
rete li separa da un sogno sublime. Con il passare dei minuti cresce la
tensione, possiamo immaginare anche quella dei tifosi agenoriani al di la delle
radioline, ma nonostante gli sforzi la rete della vittoria ospite non arriva.
L'arbitro fischia così la fine di un incontro emozionante nei suoi novanta
minuti, ma che lascia molto amaro in bocca ad entrambe le formazioni che vedono
svanire i propri sogni
di gloria. Cala così il sipario su un campionato
avvincente fino all'ultimo respiro: non ci saranno spareggi nella zona alta, non
si andrà oltre, e meno male diciamo noi. Da domani il
povero cuore sportivo di tanti di noi
potrà riposare, triste o contento che sia per i risultati, lontano dai colpi di
scena coronaro-lesivi che questo
campionato ha saputo regalare. Altri invece, dovranno sopportare il peso
insostenibile di uno spareggio unico in campo neutro. Riusciranno a
sopravvivere?
Un ringraziamento va al Presidente di Lega che ha pazientemente tirato avanti la baracca, e a tutti coloro che hanno bivaccato dentro questa. È il primo fantacalcio di cui vedo il termine e non potrei essere più felice di ciò.
Ancora grazie a tutti, amici vecchi e nuovi!
Giovanni Giordano
A chi vuò?! - No fair play
2-4.
Vincere e sperare. Questo ero lo slogan di A chi vuo!? – No fair
play. Sì sperare, perché anche una vittoria sarebbe poteva risultare vana, se
dall’altra parte UL e OSL si fossero accordati per un pareggio che avrebbe
salvato entrambe, tagliando fuori le squadre di mister Scemunitis e Dipino. Ma
per fortuna non c’è stato “biscotto”, anzi la partita si è svolta in piena
regolarità, e alla fine gli uomini
di mister 3bt sono riusciti a piegare i pompieri condannandoli allo
spareggio
con la Nfp. Infatti la squadra di mister Dipino, grazie alla prova maiuscola
offerta quest’oggi, è riuscita ad ottenere i tre punti utili per andare allo
spareggio promozione. Partita bellissima quella andata in scena al comunale di
San Francesco, gremito per l’occasione, dove sono giunti anche piu di seimila
tifosi ospiti. Le due squadre non si sono risparmiate, dandosi battaglia fino
all’ultimo sangue, ma alla fine è prevalso il cuore Nfp. Al fischio finale
dell’arbitro sconforto e sgomento aleggiava tra giocatori, tifosi e dirigenti
dell’A chi vuo!?. I calciatori, nonostante ciò, sono andati a raccogliere
l’omaggio della propria curva, che ha risposto calorosamente nonostante il
grande rammarico, convinta che la squadra abbia fatto il massimo pur non
riuscendo a raggiungere l’obiettivo. La
squadra di Scemunitis ha pagato un girone di andata davvero pessimo e a nulla è
servita la rimonta degli ultimi mesi, vanificata dalle ultime due sconfitte
consecutive. La Seria A perde un interprete importante, un team guidato da un
fantallenatore che ha fatto la storia di questa Lega, essendone uno dei
fondatori. Resta in vita invece la Nfp, altrettanto gloriosa, grazie a questo
successo frutto dello spirito e della voglia di salvarsi, ma anche del gioco.
Infatti oggi gli ospiti hanno sfoderato davvero una grande prestazione sotto
tutti i punti di vista, rasentando la perfezione. Domenica prossima la Nfp si
giocherà una stagione intera nello spareggio decisivo contro gli OSL. Tra le due
società non scorre buon sangue dopo la rocambolesca finale di Coppa TOS della
passata stagione, che vide i pompieri trionfare. Quindi siamo sicuri che Dipino
vorrà togliersi più di un sassolino dalla scarpa. Inoltre, per via degli scontri
della passate stagioni, è stato allertato un ingente personale di polizia, di
sicuro si respirerà un clima infernale. Passiamo ora alla partita odierna. Come
abbiamo già evidenziato, è stata un’autentica battaglia; grande ritmo e
intensità nonostante il grande caldo. Sono subito gli ospiti a rendersi
pericolosi al quinto con una grande percussione centrale di Zanetti, che arriva
al tiro, ma spara alto. Rispondono i padroni di casa con una punizione di
Miccoli che sfiora l’incrocio. Al ventesimo D’Agostino si inventa un assist per
Pellissier, che da solo davanti al portiere non sbaglia e porta in vantaggio i
suoi. L’A chi vuò?! cerca di reagire subito: da un cross dalla bandierina svetta
Manfredini, che colpisce il pallone di testa, ma l’incornata del difensore
sfortunatamente si stampa sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte, Zanetti,
lanciato in contropiede, viene atterrato in aria, per l’arbitro non ci sono
dubbi: è rigore. Dal dischetto D’Agostino fa due a zero. Doccia gelata per i
padroni di casa. Il primo tempo si conclude così. Ad inizio secondo tempo l’A
chi vuo!? cerca subito di accorciare le distanze e ci riesce con Miccoli. Il
piccolo attaccante leccese batte il portiere avversario con un bel dia
gonale.
Ma gli ospiti non si intimoriscono e tornano a macinare gioco. La partita ora è
ricca di capovolgimenti di fronte; è proprio da uno di questi che nasce il tre a
uno di Gilardino. L’attaccante insacca di testa su un cross al bacio di Liverani.
A questo punto la partita potrebbe sembrar chiusa. Niente a fatto. È Volpi con
un gran destro da fuori a riaprire l’incontro ad un quarto d’ora dal termine,
regalando flebili speranze ai padroni di casa. Però il colpo di grazia per l’A
chi vuo !? arriva cinque minuti dopo da Vucinic che ritorna al gol nella partita
più importante con un bell’esterno destro. A questo punto la partita termina, i
padroni di casa non hanno più il tempo di reagire, mentre gli ospiti gestiscono
il risultato con gli occhi puntati al tabellone sperarndo che non compaia un
pareggio degli OSL. Il pari non arriva ed è ufficiale: No
fair play – OSL sarà lo spareggio che deciderà la seconda squadra che dovrà
retrocedere in B. Si parte mercoledì per l’anticipo di Lazio - Reggina. Per
importanza, storia, rivalità, ordine pubblico sarà una delle partite più
emozionanti mai giocate nella nostra Lega. Che fantastico finale!!!
Paolo Ruocco
Ultras Liberi -
Old Soccer Lovers 1-0. I
grandi allenatori capiscono come andrà già dentro il tunnel. Guardano gli occhi
degli avversari e quelli dei propri giocatori. Sono i secondi, in cui cala il
silenzio, rotto solo dal rumore attutito del pubblico che fuori già spinge, dai
tacchetti sul cemento. Si sente l'odore dell'erba che l'aria afosa di questa
Domenica pomeriggio porta dentro. Lì mr.3bt
e mr.Terzy in fondo sono soli.
Quello che dovevano dire lo hanno gia detto. Sono
solo pochi passi, il tempo per un incoraggiamento, per uno sguardo d'intesa,
perché fuori da ogni tunnel, nella vita di un uomo, fuori da ogni tunnel c'è
luce, speranza, il proprio destino. Oggi lo stadio Monte Brusara è un universo
parallelo: fatto di orgoglio, coraggio, decisione. Non tutte le emozioni vivono
incastrate in una cornice: le più profonde, spesso, fluttuano libere. Da un lato
gli Ultras Liberi, dopo un campionato fatto di alti e bassi ,il coraggio e la
determinazione prevalgono e i ragazzi di mr.3bt dimostrano che non bisogna mai
darsi per vinti. Dall’altra parte del campo gli Old Soccer Lovers di mr.Terzy si
accontentano, convinti di strappare un facile pareggio che farebbe fare a tutti
festa, ma rimangono molto delusi. Come già detto un pareggio farebbe fare festa
a tutti, salvando entrambe le squadre dalla retrocessione. Ma il calcio spesso è
beffardo e gli OSL, che fin ora non si sono mai trovati davvero a rischio
retrocessione, perdendo dovranno affrontare lo spareggio su campo neutro,
Domenica prossima, contro la No fair play di mr.Esaurito, incredibilmente
vittoriosa per 4-2 sul campo della A chi vuò?! condannata alla retrocessione. La
partita non è delle più belle, dirige l’incontro il Signor
“Luca, Re Artù, Patan”, il quale, dopo un lungo periodo di sospensione
dall’incarico per motivi disciplinar
i, torna ad arbitrare e ad imprecare contro
tutti. Il primo tempo è l’emblema della tensione, le due squadre infatti si
studiano a vicenda non trovando il coraggio di lanciare veri e propri attacchi,
basti pensare che la prima frazione di gara si chiude con solo un tiro nello
specchio in totale. Già dalla stampa emergono le prime critiche alle società
che, a detta della maggior parte degli opinionisti, sembrano aver stipulato un
accordo per pareggiare la partita e raggiungere entrambe l’obiettivo. Nella
ripresa però le due società smentiscono immediatamente queste voci, la partita
si vivacizza immediatamente e le due formazioni cominciano ad attaccarsi a
vicenda, accantonando le proprie paure. Alla mezz’ora, come un fulmine a ciel
sereno, arriva il vantaggio dei padroni di casa con quello che si può definire
la “bandiera della società”, Alessandro Gamberini, il quale, con un gran colpo
di testa su calcio d’angolo battuto dall’opaco Pirlo regala la salvezza agli
Ultras Liberi. Fino alla fine gli OSL tentano il tutto per tutto per agguantare
il pareggio ma evidentemente nel grande libro del destino c’era impresso un
risultato, 1-0, che è quello finale. A termine del match, i sempre violenti e
agguerriti tifosi del team benziniano, non si sa come,
hanno raggiunto negli spogliatoi
mr.Terzy, minacciandolo addirittura di morte nel caso perdesse lo spareggio di
Domenica prossima. Per l’intero ambiente Ultras liberi invece è festa fino a
notte fonda, e ad animarla ci pensa il fratello di patron 3BT, Gino il Capo, il
quale ha addirittura affittato un tir per portare allo stadio “tutto ciò che
serve” per la festa. Non ci resta quindi che aspettare Domenica prossima per
scoprire chi tra OSL e No fair play rimarrà in A e soprattutto se mr.Terzy
rimarrà in vita.
Raffaele "Pappone" Amato
Serie B
LA X MAS C'E, REAL FUORI A TESTA ALTA
Sarà X Mas - Goons lo spareggio. Real quarto. L'Atletico può sperare
Castagneto United - X Mas 1-2.
RAVELLO.
La conferma delle anticipazioni de "Il corriere dello sport" arriva dalle
formazioni con Cassano in panchina e Gilardino punta centrale con Sculli e
Cavani angeli custodi alle sue spalle. Dall’altra parte il traghettatore
Gigi “Papia” Caruso
rivoluziona mezza formazione, pur
mantenendo il suo modulo ch
e
prevede un attacco contre punte e un atteggiamento molto offensivo. Le prime
battute non sono entusiasmanti. Cavani si dà particolarmente da fare chiedendo
palloni in profondità che però non arrivano mai. Più pungente la X Mas che si
vede anche annullare un gol (bellissimo) segnato dal solito Sculli con una
bicicletta in fuorigioco. Amauri si fa vedere sulla destra ma anche lui trova
poca collaborazione. Poi pasticcio al 19': Zambrotta sbaglia un disimpegno sulla
tre quarti e favorisce l'inserimento di Sculli. Stretto l'uno-due con Gilardino,
Curci esce in ritardo e mette giù lo stesso Sculli. Rigore per gli ospiti.
Dal dischetto va Gilardino che non
fallisce. Scoramento e fischi per il Castagneto, con il morale sotto i tacchi, i
padroni dio casa sembrano tramortiti. Poco prima della mezz'ora, però, sugli
sviluppi di una punizione dalla tre quarti respinta dalla barriera, il pallone
arriva al limite sul sinistro di Pellissier che ci prova. La sfera attraversa
una selva di gambe e finisce in gol, beffando l'incerto Frey. Rabbiosa la
reazione al pareggio, con i giocatori di casa che corrono a centrocampo senza
abbracciarsi, nonostante le ansie derivate dalla situazione societaria. La X Mas
cerca di verticalizzare, creando non pochi problemi ai padroni di casa. Nel
finale del primo tempo (43') guizzo sulla sinistra di Palombo che si infila in
un corridoio e sparacchia sul portiere a due passi dalla porta. Sul ribaltamento
di fronte si infiammano gli animi con Pellissier e Yepes che finiscono sul
taccuino dell'arbitro. Il tempo si chiude con una mischia nell'area piccola dei
toscani, senza però alcun esito. Ingenerosi fischi accompagnano i giocatori di
casa negli spogliatoi. La ripresa si apre senza cambi e con Cavani (2') che
mette i brividi ai ravellesi. La sua legnata dalla destra finisce di un soffio fuori
bersaglio. Si mordono le mani tifosi della X Mas appollaiati proprio dietro la
porta di Curci. Al 7' il giovane Curci sbaglia il tempo dell'uscita su un cross
di Sculli, ma recupera prodigiosamente sulla testata a colpo sicuro di
Gilardino. E' a centrocampo che viene fuori l'uomo in più per i fiorentini,
capaci di fraseggiare senza essere disturbati. Mr. Schiavo ci crede e mette
dentro Abate al posto di Taddei. E' il nuovo entrato a servire un pallone d'oro
a Gilardino che viene anticipato all'ultimo momento proprio mentre sta per
metterla dentro (12'). I gigliati tengono la difesa molto alta, mettendo spesso
in fuorigioco i padroni di casa. Anche per questo Papia Caruso mette dentro
Vucinic e tira fuori l’ottimo Pepe, ma anche con il montenegrino in campo la
musica non cambia. I ritmi sempre più
bassi favoriscono il palleggio degli ospiti. A centrocampo Pizarro non ne hapiù,
mentre Pellissier e Flamini macinano il doppio dei chilometri ma perdono
lucidità. Doppia occasione gol per gli ospiti al 36' con Sculli prima ed Abate
poi. I guizzi infruttuosi di Amauri sulla sinistra e la mancanza di spinta di
Flamini contribuiscono al malinconico finale. Al 43' lo stesso montenegrino
prova la fuga sulla destra, viene spintonato ma non cade e l'arbitro non concede
una ineccepibile punizione. E la frittata arriva a tempo scaduto da più di un
minuto: Zambrotta perde palla, Gilardino è solo davanti al portiere e non può
far altro che appoggiare in rete per la gioia degli ospiti. Cala la notte a
Ravello, il Castagneto perde e lascia il campo tra i fischi e l’incertezza sul
futuro. La X Mas si riprende il secondo posto e si prepara al decisivo spareggio
contro i Goons. La resa dei conti sta per arrivare…
Donato Di Martino
Real Ponte - Goons Soccer Society 4-1.
Novanta minuti, gli ultimi della stagione, per crederci ancora, per aggrapparsi
ad una speranza, flebile, estrema, risicata. Ha dovuto però infine demordere il
Real, oggi splendido protagonista di una gara perfetta e dominata in lungo e in
largo, ma troppo spesso quest'anno impreciso, sciagurato o semplice
mente
sfortunato... Ha da mordersi le mani Enzino per non esser mai riuscito, in
un'intera stagione e con una rosa di primo livello, a trovare la giusta armonia
nello spogliatoio e nelle difficili scelte da compiere, finendo per trascinare
la propria squadra, tra un risveglio e una brusca ricaduta, ad aggrapparsi, di
settimana in settimana, alla speranza di poter finalmente agguantare quel duo
non irresisitibile che la precedeva. E che, purtroppo, l'ha preceduta al
traguardo finale, lasciando ad Enzino le briciole del quarto posto. Inutile,
forse addirittura autolesionistico, soffermarsi sulla cronaca della gara di
oggi, dove il Real Ponte è stato perfetto annichilendo l'avversario e
infliggendogli una severa punizione, soprattutto tra la fine del primo e
l'inizio del secondo, quando i padroni di casa trovavano con impressionante
facilità e invidiabile qualità la via del gol per ben quattro volte. E basta,
sulla gara di oggi non infieriamo più. Ma che rabbia! Un'altra, solo un'altra
prestazione anche simile a questa in tutta la stagione e staremo qui a parlare
di tutt'altro destino per i Pontini... Un Real che non ha purtroppo avuto la
dote fondamentale di avere mezze misure, di giocare su punteggi medi - medioalti
ma con costanza, esattamente ciò che è stata invece in grado di fare la
capolista Berz, squadra mai eccezionale, ma sempre più che buona nel rendimento
e nella continuità in zona gol. Resta tanto amaro in bocca per una squadra che
ha peraltro totalizzato una Media Totale Squadra notevolmente superiore a quella
di X Mas e Goons, ma con il demerito, come anticipato, di andare a ruota libera
nei momenti positivi senza però saper affrontare con personalità quelli
difficili. Dall'altro lato, i Goons. Difficile pensare che l'undici tramontino
volesse lasciar vincere il Real per sperare di ritrovarselo contro allo
spareggio. Più auspicabile, invece, l'idea di Mister Giordano di concentrare i
propri sforzi sullo spa
reggio della settimana prossima, anche perchè
sembrava poco realistica l'ipotesi di una X Mas sconfitta dal disastrato
Castagneto. Di certo Giordano avrebbe potuto pensare di guadagnare l'opportunità
di giocare lo spareggio davanti al proprio
pubblico, ma evidentemente le energie erano poche e l'impeto del Real tale da
costringere i Goons a poter solo contenere il più possibile prima di giocarsi il
tutto per tutto tra qualche giorno. Sarà dunque il più incerto ed equilibrato
degli spareggi a decidere il rebus promozione. Visto il cammino fianco a fianco
tenuto dalle due squadre nel corso della stagione
e i continui sorpassi e risorpassi che si sono ripetutamente inflitti a vicenda,
sembra davvero impossibile fare un pronostico. Sarà gara secca in campo neutro e
sarà decisiva, forse non basteranno i tempi regolamentari, di sicuro alla fine
una esploderà di gioia e l'altra dovrà disperarsi. E noi ce la gusteremo in
pieno. Vinca il migliore, ovviamente, anche se probabilmente sarà soprattutto
una questione di fortuna. Sarà peraltro anche in una giornata particolare,
segnata dall'improvviso anticipo di Lazio - Reggina che costringerà i
fantallenatori a schierare la propria formazione addirittura Mercoledì! Ne
vedremo delle belle, preparatevi...
Giò Caruso
Er Pomata Football Club - Berz non molla 4-1.
Con un secco 4-1 sulla già
promossa Berz non molla, l'Er Pomata Football può festeggiare la sua permanenza
in serie cadetta. Allo stad
io
del Carramone c'è il pubblico delle grandi sfide, sembra una finale di Champions
League, l'Er Pomata vuole fare la partita e non vuole tradire i propri tifosi
che per tutta la
stagione hanno seguito la squadra su tutti i campi. La Berz non molla, ormai in
Serie A da diverse giornate, cerca di non spianare la strada ai padroni di casa
e scende in campo con tutte le prime linee. Per entrambe le formazioni il
classico 3-4-3, tutti all'attacco alla ricerca del gol. La partita la fanno i
padroni di casa, amministrano bene la palla e limitano le incursioni degli
avversari. Ad andare in vantaggio per primi sono proprio i padroni di casa con
Iaquinta che, servito bene da Thiago Motta, infila in rete di testa alle spalle
di Rubinho al 26'. Il primo
tempo, oltre al gol di Iaquinta, offre ben poco; la
Berz non riesce a fare il proprio gioco ed è costretta ad aspettare qualche
sbaglio dei padroni di casa. Al
rientro in campo gli ospiti sono più aggressivi, vanno subito vicini al pareggio
con Ibra, ma un ottimo Buffon gli blocca la strada. Il pareggio è nell'aria e si
sente: al 51' Felipe Melo scatta in contropiede, al limite dell'aria di rigore
serve Bianchi che infila la palla alle spalle di Buffon. Il gol porta nuova
linfa tra i giocatori della Berz, le azioni da gol si fanno più frequenti ma la
palla non entra mai in rete. I padroni di casa non ci stanno e tentano subito di
rimettere ordine
e cercano subito il gol del vantaggio. Al 58' Milito, sugli sviluppi di un
calcio d'angolo va più in alto di tutti e di testa e sigla il gol del 2-1. L'Er
Pomata con il vantaggio ritorna a fare la gara, mentre la Berz cala fisicamente
e mentalmente. La partita sembra avviata ad una conclusione anticipata, fino al
90' non succede più niente, poi nei minuti di recupero accade tutto quello che
nel corso della gare non si visto: prima Panucci e poi Volpi vanno a segno per
l'Er Pomata, entrambi di testa. Per i padroni di casa questa è una vittoria
importantissima, tre punti veramente d'oro, che valogno la permanenza in serie
B. Sugli spalti le tifoserie festeggiano insieme, nonostante la sconfitta Berz
vince il campionato cadetto ed approda in serie A. Peccato per il mancato
raggiungimento del record di punti, che sembrava alla portata del team Campione
d’Italia e che invece è sfumato. Un piccolo dettaglio in una stagione trionfale.
Andrea Gallucci
Tropico del Cancro - Atletico Bonadies 5-0.
Roboante vittoria del Tropico, che si salva e condanna l’Atletico alla
retrocessione. I padroni di casa, scesi in campo con il lutto al braccio per la
prematura scomparsa di Emanuele di Martino, cugino di Mister Di Martino,
chiudono in bellezza la stagione davanti al proprio pubblico. Delude invece
l’Atletico, da cui sinceramente ci aspettavamo di più nella gara della resa dei
conti. Sbagliato compl
etamente
l’approccio dagli uomini del Bonadies, che sono così diventati facile preda dei
motivatissimi uomini del Tropico, intenti ad onorare la scomparsa di Emanuele.
L’Atletico retrocede sul campo, ma conserva ancora qualche speranza di salvezza
per via dell’esplosione del “caso” Castagneto. Infatti la squadra del bivio
sarebbe indagata per illecito amministrativo. La Lega sta indagando ed ha aperto
un’inchiesta. Possibile una grave penalizzazione per lo United, che potrebbe
essere addirittura retrocessa in ultima posizione, al posto dell’Atletico che
così sarebbe salvo. Le ultime speranze dell’Atletico di rimanere in Serie B si
giocano nelle aule del Tribunale di Giustizia. La partita di oggi è stata invece
un monologo dei padroni di casa, che, agevolati dall’atteggiamento degli
avversari, hanno creato molto e concesso quasi niente. Pronti via e il Tropico
si porta in vantaggio con Samuel. Il forte difensore centrale sfrutta al meglio
un angolo tagliato di D’Agostino e insacca in tuffo di testa. Passano pochi
minuti e i padroni di casa raddoppiano: Nedved entra in area da destra, ma al
mome
nto del tiro viene steso da Senderos e il direttore di gara assegna la
massima punizione. Dal dischetto D’Agostino spiazza il portiere e raddoppia.
L’Atletico assiste impassibile alla propria disfatta senza reagire. Nell’ultimo
minuto del primo tempo ottima combinazione centrale tra D’Agostino e Nedved che
porta al tiro Simplicio, il quale sorprende il portiere avversario con un
preciso raso terra all’angolino. Termina cosi il primo tempo. Nella ripresa la
musica non cambia. gli ospiti si fanno vivi al tiro solo al settimo, con una
punizione di Balotelli che si stampa sul palo. Termina qui di fatto la partita
della squadra di Piazza Fontana e ricomincia lo show
del Tropico. Al sessantesimo Nedved fa partire una sventola dai trenta metri che
si insacca all’incrocio provocando il delirio dei propri tifosi, entusiasmati
dalla prodezza del Ceco. Infine all’ottantesimo è ancora D’Agostino a scrivere
il proprio nome nel tabellino deimarcatori. Il centrocampista mancino sigla il
pokerissimo con una punizione dai venti metri, che si infila alle spalle
dell’estremo difensore avversario. Finalmente arriva il fischio finale
dell’arbitro che manda tutti sotto la doccia. I giocatori del Tropico fanno un
grande giro di campo per raccogliere gli applausi dei tifosi. La squadra
quest’anno ha comunque portato a casa l’ambita Coppa TOS, anche se il rendimento
in campionato è stato a fasi alterne e spesso al di sotto delle potenzialità.
Tutto sommato la stagione può considerarsi positiva. I giocatori dell’Atletico a
fine gara invece scappano negli spogliatoi, mortificati dalla pessima
prestazione e dalla retrocessione. Ma come abbiamo già accennato le loro ultime
speranze sono appese ad un filo nelle aule della giustizia.
Paolo Ruocco
Ringrazio tutti i collaboratori della nostra "redazione" per il prezioso e puntuale contributo reso alla Lega Ravello Fantacalcio nel corso dell'intera stagione, segno di grande rispetto per il lavoro del sottoscritto e di attaccamento e passione per il fantacalcio e per la nostra Lega. Per questa stagione il vostro lavoro è finito, degli spareggi mi occuperò io.
Grazie al Vice Presidente Paolo Ruocco, che ha reso spesso disponibile la sua casa romana aprendola settimanalmente per ore al sottoscritto, spesso anche sfamato e eccellentemente ospitato fino a notte fonda. Grazie Paolo.
Grazie ai gemelli Gallucci, il cui contributo prestato alla creazione del nostro logo e al miglioramento dei servizi di questo sito è stato encomiabile, sempre paziente e di alta qualità. E dovremo presto rimetterci al lavoro, vi avverto... ottimi anche per gli articoli mentre per i risultati sportivi andrà meglio in futuro... Grazie Andrea Grazie Umberto.
Grazie a Raffaele "Pappone" Amato, diventato oggi finalmente Campione con grande merito e da sempre maestro di correttezza e sregolata passione per il fantacalcio. La società Moe's tavern deve essere per tutti noi simbolo della pazienza e dell'impegno costante che viene infine premiato. Ancora complimenti, ancora grazie. Fottuto Pappone...
Grazie a Giovanni Giordano, sempre pronto al confronto, spesso acceso, ma sempre costruttivo, con il sottoscritto. E sempre pronto, anche ad orari improbabili, a sfornare articoli. A volte siamo riusciti anche ad andare d'accordo, pazzesco! Grazie Giurda!
Grazie a Donato Di Martino, collaboratore preparato e talvolta costretto al sacrificio di realizzare, anche in tempi ristretti, qualche riga in più. Nonchè, non dimentichiamolo, Campione di una splendida Coppa TOS! Grazie Donato.
Per l'anno prossimo gradirei che la nostra redazione si allargasse, anche per avere la possibilità di effettuare una sorta di "turn over" nella produzione degli articoli. Forza, un articolo ogni due settimane non è la fine del mondo... come sempre, volere è potere...
Ripeto il mio dispiacere per i fatti degli ultimi giorni e spero che non possano rovinare una stagione appassionante e importante come quella che sta per concludersi.
La premiazione di fine anno si svolgerà il giorno 31 Maggio (Domenica) presso l'Aula Magna della Biblioteca Comunale di Ravello. L'appuntamento è per le 18 in abito elegante. Per quanto riguarda la cena, si fa largo l'ipotesi Acquabona, come la vedete?
Intanto le Coppe sono pronte. Spero che possiate essere tutti presenti.
PER SEMPRE ONORE A TE, TOS
Il Presidente vi saluta con affetto.
Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 19/5/2009