Lega Ufficiale A.N.L.F.       

 

 

 

 VENTUNESIMA GIORNATA

 

Serie A

     

 VALANGA MOE'S, ALLUNGO DECISIVO?

Tender travolge il Giorgio's. OSL ok. Pari tra A chi vuo?! e No fair play  

 

Agenore Calcio 1919 - Moe's Tavern  0-5. L'attesa e stata febbrile. In ogni angolo non si discuteva d'altro, ognuno come è buon costume italiano azzardava formazioni e disposizioni tattiche. Ognuno avrebbe voluto essere al posto di mister Caruso per schierare la formazione vincente per quella che doveva essere la partita della definitiva svolta. L'Agenore, nobile decaduta, blasonata oramai solo nell'animo e nei ricordi, era riuscita domenica scorsa a strappare una vittoria fuori casa che tutti avevano interpretato come il primo passo verso la rimonta, verso la rinascita del vecchio spirito guerriero che ha sempre accompagnato la squadra di via Trinità. Alla vigilia, nei pressi della sede i soliti irriducibili tifosi attendevano la partita discutendo e pronosticando larghi e favorevoli risultati, concordi nella imminente rinascita della società. Gli animi erano rilassati e fiduciosi, tutti sembravano essere sulla stessa linea di pensiero, l'Agenore domani darà prova di se stessa. Solo un canuto omino che sul volto porta i segni delle mille battaglie della vita sembra pensarla diversamente. Di esperienza ne ha da vendere e, da grande intenditore di calcio e conoscitore dell'ambiente societario, scuote il capo dissentendo da tutti gli elogi tessuti dalle altrui bocche, limitandosi con tono tanto serio, quanto profetico a dire : “ Passato il santo, passata la festa”. Il presidente Caruso, raggiunto da alcuni tifosi sul finire della serata di sabato, aveva invitato i propri supporters a seguire con cuore la squadra, ma a mantenere basse le aspettative, perchè tanto lavoro era stato fatto ma c'era ancora tanto da lavorare e la partita da disputare sarebbe stata tutt'altra cosa rispetto allo scontro contro l'ultima in classifica della scorsa settimana. Fin dal primo mattino lo stadio andava già riempendosi, complice una giornata praticamente perfetta a livello atmosferico, che sembrava cogliere, metaforicamente, il clima di festa che si respirava dagli spalti dei tifosi di casa. A fare da contraltare alle feste sugli spalti sono i giocatori, che, spronati da mister Caruso, sono sembrati concentrati e un po' tesi, durante la fase di riscaldamento, segno forse che la pressione e le aspettative del pubblico pesano, più del dovuto, nella testa e nelle gambe. Lo spettacolo per chi è allo stadio è indimenticabile, di quelli da raccontare un giorno ai nipotini vantandosi di poter dire: “ Io c'ero”. E un tripudio di bandiere e di colori, poi però la partita comincia e quello che sembrava un sogno si  trasforma in un incubo ad occhi aperti per il Dux romano-ravellese. L'Agenore, sulle ali del tifo si procura anche la prima occasione da rete con il solito Milito, sempre più unico punto di riferimento della squadra.  Alla percussione con tiro potente e angolato dell'argentino, si oppone però con la maestria, la grazia e la grinta di un felino, non domestico, il portiere Abbiati, che strappa applausi anche ai tifosi avversari, generosi e spocchiosi nell'occasione. Ma le mani dei tifosi tutti non fanno in tempo a raffreddarsi che l'Agenore già capitola, colpita dal capocannoniere Di vaio. É solo il 5°, ma ben presto quella che sembrava una ferita superficiale si rivela essere in colpo mortale che lascerà tifosi e giocatori di casa esanimi sul campo. La reazione di Milito e compagni infatti non c'è e la perfetta difesa allestita da mister Amato regge senza affanno, rimanendo per lunghi tratti inoperosa. Ma la chiave per vincere questa partita la moe's la trova  a centrocampo, dove, a dispetto della parità numerica, la capolista spadroneggia. Ancora lui, ancora il bomber romano, punta l'aria, triangola con Cassano e ricevuto il pallone nell'area piccola beffa Frey con un pallonetto sul secondo palo, facendo esplodere mister Amato che fino a quel momento era rimasto composto e compito in panchina. Il resto del primo tempo si snocciola con poche azioni da ambo le parti con l'Agenore prematuramente piegata nell'orgoglio prima ancora che nelle gambe, incapace di impensierire gli avversari che prima del riposo trovano anche il terzo gol con Simplicio che insacca su una ribattuta corta di Frey su tiro neanche a dirlo di Di Vaio. Mister Caruso, scuro in volto, si avvia nello spogliatoio ancor prima che l'arbitro abbia fischiato, aspettando i propri uomini che escono demoralizati e a capo chino, timorosi di indirizzare lo sguardo verso le ammutolite gradinate. Alla ripresa del gioco, l'Agenore sembra più convinta, ma solo alcuni uomini si comportano come tali. Non basta, infatti, l'impegno del solito Milito, che finisce con lo spomparsi da solo dannandosi inutilmente, aiutato, ma solo a tratti, dal giovane Giovinco meritevole di mostrare però una personalità già da grande campione. È ancora la Moe's a rendersi pericolosa più volte, e su tiro di Cassano è il bravo Zuniga a salvare, spazzando in scivolata sulla linea di porta a portiere battuto.Il colpo dell'umiliazione però arriva di li a poco, Di Vaio fa tris, dopo aver preso preso palla sulla trequarti, si accentra e lascia partire un missile diretto all'incrocio che sbriciola definitivamente il cuore Agenore. Mister Caruso, fiero, con animo imperturbabile e orami avvezzo a tali sofferenze , rimane in piedi al limite dall'area tecnica incitando i sui a continuare a dare il meglio a guadagnarsi almeno l'onore di uscire dal campo a testa alta. Ma gli ospiti onorano il campo fino in fondo, senza concedere pietà all'avversario, passando ancora, per la quinta volta, ancora con il Di vaio che questa volta mette dentro da due passi su invito di Corradi. Pochi minuti e le ostilità, o per meglio dire il massacro, finisce. I tifosi di casa, ammutoliti già dal primo tempo, ripiegano stendardi e vessilli e mestamente ma educatamente sgomberano le gradinate. Gli ospiti, ebbri di gioia per la dilagante vittoria fanno festa ma senza eccedere in atti offensivi o lesivi. In campo gli uomini di Amato salutano gli avversari e vanno a raccogliere l'applauso dei propri fans sotto il settore da questi occupato. Ci si aspettava una rinascita e invece è stata una disfatta. Amato esce tra gli allori, conquistando punti importati che puntellano la leadership in classifica, fanno morale e danno coraggio. Ora le due squadre godranno di due settimane di riposo in virtù del non impegno nelle coppe, e in Via Trinità sono ben felici di questo stop, che sarà utile per rimettere a punto schemi, strategie e per cercare quella serenità che al momento sembra decisamente altrove. Caruso però dovrà lavorare molto, perchè alla ripresa se la vedrà con gli OSL in uno scontro da non sbagliare assolutamente. Una cosa è certa, bisogna lavorare molto per non rischiare di legare le vittorie solo alle feste, perchè come diceva il vecchio canuto tifoso di ieri: “ passato il santo passata la festa ”.

               

Giovanni Giordano      

   

 

 

 

 

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Giorgio's Team - Tender Team  0-3. Ora è ufficiale. Il Tender punta senza mezzi termini al secondo posto. La conferma giunge inevitabilmente dalla gara di oggi in cui i campioni in carica, magistralmente guidati da Mister Vialli, hanno ottenuto una larga e meritata vittoria sul campo di un Giorgio's mai in partita e del tutto inconsistente in attacco. E dire che gli ospiti sono stati costretti, sin dai primi minuti, a giocare in inferiorità numerica per le contemporanee assenze di Stendardo, Seedorf, Tiago e Del Piero. Ma nulla è cambiato, anzi, l'uomo in meno ha addirittura galvanizzato il Tender, in grado di proporsi in avanti sin dalle prime battute di gioco con ordine e velocità. Veramente formidabili le prestazioni di Thiago Motta, Balotelli, Chiellini, Rocchi e Cambiasso, giocatori capaci di abbinare qualità e quantità e di mettere in ginocchio il malcapitato Giorgio's. Tutto ciò in un'atmosfera inizialmente di festa per il Giorgio's, insediatosi saldamente al secondo posto dopo il successo sul campo degli Ultras Liberi e perciò accompagnato da una buona cornice di pubblico. Peraltro, in settimana, Mister Torre ha lasciato intendere che nei prossimi giorni saranno intrapresi i lavori di costruzione del nuovo stadio del Giorgio's, di cui si attende a giorni l'ufficializzazione e la denominazione. In un clima del genere, il Tender ha spadroneggiato, mostrando la concretezza e la padronanza che l'avevano contraddistinta nel corso della trionfale stagione scorsa. La gara si chiude tra la mezz'ora e la fine del primo tempo, quando grazie ad un'incornata di Chiellini e ad un non irresistibile diagonale di Balotelli, il Tender Team si porta meritatamente sul 2-0, bloccando sul nascere i sogni di gloria del Giorgio's, costretto perciò ad affidarsi al solito trascinatore Ibrahimovic; l'attaccante svedese riesce da solo a mettere in affanno la difesa avversaria, senza riuscire però a trovare collaborazione in Mutu e Tiribocchi, compagni di reparto incappati in una giornata davvero da dimenticare. La ripresa vede gli ospiti difendersi con ordine e senza particolari patemi d'animo, mentre il Giorgio's, magistralmente guidato dalle sempre efficaci sventagliate di Beckham, prova generosamente a ribaltare il risultato ma difetta di lucidità e precisione nei pressi dell'area avversaria. Tornando al Tender, particolari elogi vanno espressi per il solito Cambiasso: il centrocampista argentino, costretto dalle assenze a retrocedere la propria posizione allineandosi a Chiellini e Criscito, erige una vera e propria diga sulla quale si infrangono, puntualmente, gli attacchi del Giorgio's. Ed è proprio dall'ennesimo pallone recuperato da Cambiasso che prende il via l'azione del gol che mette in ghiaccio la partita: l'argentino scambia con Thiago Motta e imbecca Rocchi sul filo del fuorigioco; lo sprovolato attaccante biancoceleste, a digiuno di reti da diverse giornate, si invola verso la porta avversaria, evita Bizzarri in uscita e deposita  nella porta sguarnita. Colpito per la terza volta, il Giorgio's alza bandiera bianca in uno stadio che non sa come comportarsi; qualcuno fischia, molti abbandonano gli spalti, mentre una gran parte della tifoseria attende la fine della partita per applaudire i propri beniamini nonostante la netta sconfitta subita. In effetti, l'impegno non è mancato e d'altra parte non si può dire che il Giorgio's sia stato costruito per puntare al titolo, per cui pensare a una contestazione sembrerebbe davvero azzardato, anche perchè la truppa di Mister Torre occupa ancora il secondo posto in classifica e sembra avere le carte in regola per disputare un buon finale di stagione. Inoltre, il Giorgio's potrà sfruttare la sosta per meditare sugli errori commessi e ricaricare le batterie in vista del prossimo impegno di Campionato, tra due settimane sul campo della No fair play. Il rinvigorito Tender, imbattuto da ormai sette giornate, dovrà invece rimontare in Coppa Penocchio dopo il 2-1 subito sul campo della X Mas nella gara di andata.              

Giò Caruso

 

 

 

Old Soccer Lovers - Ultras Liberi  3-0. Tutto facile per gli OSL, che davanti al proprio pubblico si sbarazzano degli UL con un perentorio tre a zero. La squadra di mister Carmignani ottiene il massimo con il minimo sforzo. Infatti gli ospiti, come è accaduto spesso nell’ultimo periodo, si dimostrano senza consistenza, e si offrono come preda da sbranare facilmente. Partita senza storia fin dall’inizio: non passano nemmeno 10 minuti, che Brighi, dopo una percussione centrale, arriva al tiro indisturbato e insacca il gol del vantaggio. Alla mezz’ora è Ledesma a chiudere i conti, pennellando una punizione all’incrocio dei pali dalla lunetta dell’aria di rigore. Ad inizio ripresa, la disastrosa difesa ospite concede la gioia del gol anche a Cicinho, che, lasciato tutto solo sulla destra, riceve palla da un compagno e segna con un diagonale chirurgico. Dopo le tre reti, la partita termina qui, gli OSL gestiscono il generoso vantaggio concessogli, mentre i giocatori degli UL continuano la loro passeggiata per il campo. Successo non entusiasmante quello degli OSL, raggiunto più per i demeriti dell’avversario, che grazie ai propri meriti. Tre punti importantissimi per la società di Via Orso Papice, che sale al terzo posto in compagnia del Tender, e soprattutto si allontana dalle zone calde della classifica, portando a più quattro il vantaggio sulla penultima. Continua la crisi nerissima degli UL che hanno ottenuto soltanto un punto nelle ultime otto gare, finendo cosi al penultimo posto, in compagnia della No fair play. Situazione critica per gli uomini di 3bt, che denotano notevoli difficoltà di gioco. Ma il team sta venendo meno anche sotto l’aspetto mentale e caratteriale; infatti i giocatori scendono in campo senza fiducia e con poca convinzione. Cioffi dovrà trovare dei rimedi alla svelta, perché ormai siamo verso fine stagione, e il tempo stringe. Domenica prossima gli OSL osserveranno un turno di riposo, occasione per recuperare delle energie e mettere “benzina” nelle gambe. Mentre gli UL saranno impegnati nella semifinale di ritorno della Coppa TOS sul campo del Tropico del Cancro. La gara di andata si era conclusa sul 2-2.

Paolo Ruocco

 

 (o)mod, orologi da polso

 

 

No fair play - A chi vuò?! 2-2. Finisce con un bel pareggio la sfida tra due dei più storici club della nostra Lega. Doveroso però spendere qualche parola su mr. Esaurito e mr. Scimunito, che per tutti sono purtroppo i sinonimi per antonomasia dell’antisportività, infatti sono stati dichiarati all’unanimità i fantallenatori più “crisaioli” che questa fantalega abbia avuto. Nel corso degli anni,  molteplici  e frequenti sono state le minacce dei due di abbandonare la Lega appena qualcosa andava loro storto, ma ovviamente tutte chiacchiere… La pazienza, spinta al limite, del Presidente e degli altri membri della Lega però ha sempre tenuto fin ora. Questa sfida, quindi, rischia di diventare un vero e proprio spareggio tra i due giovani presidenti. Il pareggio però è finito per andare bene ad entrambi e per una volta le polemiche sono rimaste a casa, anzi da segnalare a fine partita è l’abbraccio sincero tra i due. Dopo questa doverosa precisazione, possiamo passare alla partita, ovviamente allo stadio di Via Boccaccio è stato vietato l’accesso ai tifosi ospiti per motivi di sicurezza. A dirigere la delicatissima partita è stato chiamato il signor Gino Cioffi detto “Il capo”, che proprio per la sua severità e fermezza, riesce a non farsi mai sfuggire di mano l’incontro, tranne quando, a fine gara, si è fatto consegnare un taccuino nuovo dopo aver interamente fumato il primo… Una curiosità: durante l’intervallo molti giocatori sono stati attirati davanti al suo spogliatoio da uno strano e forte odore, che il direttore di gara ha giustificato dicendo essere aerosol per il suo raffreddore. Rimane qualche dubbio… La partita è stata pimpante e piacevole, il primo tempo è equilibratissimo e vede andare a segno Superpippo Inzaghi per gli ospiti e il capitano Javier Zanetti per la formazione casalinga. Nonostante il calo fisico dei calciatori dovuto alla stanchezza, e secondo noi anche alla sosta fatta nello spogliatoio del direttore di gara, anche la ripresa scorre  piacevolmente. A trovare il gol è ancora il nonno dell’attacco italiano che si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Nonostante un buon momento degli ospiti che sembrano tener in pugno la partita, a riportare in parità la situazione è l’ottimo Pasquale Foggia, autore di una stagione molto positiva. Alla fine sembra giusto il pareggio, che però serve a poco in quanto non smuove nulla in classifica. Domenica prossima la No fair play farà visita alla Berz Non molla per giocarsi l’accesso alla finale di Coppa TOS, mentre l’A chi vuò?! giocherà  contro l’Atletico Bonadies la semifinale dei Play out della Coppa Pinocchio, per tentare di evitare il titolo di peggior squadra della lega e quindi di imbattersi nel membro assassino del temibilissimo Penocchio che ha dato il nome alla manifestazione.

Raffaele Amato                 

 

   

 

Serie B

 

 BERZ: LO CHAMPAGNE E' IN FRIGO   

Capolista ormai a + 12. Super Goons di nuovo secondi. Cade la X Mas   

 

Berz non molla - Er Pomata Football Club  2-1. Un grande Ibrahimovic e un’ottima Berz mettono al tappeto l'Er Pomata, consolidando sempre più il primato in classifica. Gara al quanto tranquilla, che si chiude con il risultato di 2-1 per la squadra di casa. In un vero e proprio "testacoda" Mr Ruocco schiera la solita affidabile  formazione. L’unica pecca è il portiere Rubinho, che viene salvato da un ottimo reparto difensivo, dove Zuniga ha dimostrato di avere un grande potenziale e gli altri difensori, Cordoba, Burdisso e Pieri, hanno svolto il loro compito nel miglior modo possibile, conquistando così tutti la sufficienza. A centrocampo il migliore è Javier Zanetti, che con esperienza e buoni piedi, riesce a gestire la manovra dei compagni andando anche spesso vicino al goal. Buona la prestazioni di Brighi,  mentre Felipe Melo accusa qualche pausa di troppo:  il primo è sempre pronto ad intervenire sulle palle sporche, mentre il secondo è spesso messo in difficoltà  a causa della forma fisica ancora approssimativa. In attacco, la formazione maiorese schiera il trio forse più forte del campionato. Ibrahimovic, tornato dopo un turno di riposo va a segno due volte, mentre Lavezzi non riesce più ad esprimersi come nelle prime gare di campionato, ed infine il talento Pato che, nonostante la giovane età, gestisce la gara con esperienza, aprendo con i suoi movimenti varchi invitanti per i compagni di reparto. L'ultima in classifica, nonostante l’evidente differenza di valori in campo, scende in campo con uno  spregiudicato 3-4-3 con una difesa poco rassicurante a protezione di Buffon. Zapata è devastante per i suoi e crea più problemi che pericoli. A centrocampo il migliore è Galloppa che, sempre pronto a “sgaloppare” sulla fascia, questa volta va anche a segno. Anche Motta gioca un’ottima gara, mentre Muntari e Volpi con il minimo sforzo raccolgono la sufficienza, ma non riescono a filtrare come si deve le azioni avversarie. In attacco, il trio formato da Milito, Iaquinta e Corradi torna a "Carramone" ancora con il paniere vuoto. Il Principe non sembra essere la macchina da goal dell'andata, Iaquinta manca sempre il tap-in e Corradi difetta in lucidità. Presso l'impianto sportivo del Berz, la gara inizia nel migliore dei modi. Passano solo due minuti dal fischio d'inizio e la palla subito buca la rete. Ad andare in goal è la squadra locale con Zlatan Ibrahimovic che, sfruttando una voragine aperta da Pato, sfrutta un assist di Zanetti e, con un colpo da taekwondo batte il miglior portiere del mondo, Gigi Buffon. La gara parte nel peggiore dei modi per gli ospiti, con una rete che capovolge le strategie del duo Mansi&Cioffi e scatena le veloci ripartenze della Berz, pronta a sfruttare gli errori avversari cercando di chiudere il match anzitempo. Il divario tecnico tra le due squadre si nota subito, il centrocampo ospite non riesce a filtrare al meglio le incursioni avversarie. I tifosi, arrivati in massa dal "Carramone", devono ringraziare solo gli ottimi Panucci e Molinaro che riescono ad evitare ulteriori danni. Il tempo scorre e i locali creano trame interessanti a non finire, ma quando meno te l'aspetti l'Er Pomata riesce a superare la metà campo avversaria e far tremare la traversa difesa da Rubinho. E' il 25', fermata un incursione avversaria al limite dell'area Panucci lancia Galloppa che, come un cavallo impazzito sgaloppa sulla fascia e serve al limite Iaquinta che calciando becca la traversa, con Rubinho battuto. Un bolide imparabile che sveglia la formazione casalinga che, nel giro di 10 minuti si avvicina per ben tre volte al goal del raddoppio. La palla non vuole entrare, vuoi per l'ottima difesa dell'Er Pomata, vuoi per la pessima mira dei suoi attaccanti. Le lancette girano e il primo tempo, termina con i locali in vantaggio. Prima frazione di gioco che deve far ragionare gli ospiti, perchè far giocare gli uomini della Berz, sarebbe come buttarsi la zappa sui piedi. Il secondo tempo parte con le formazioni invariate. Chiudere la gara è la parola chiave delle manovre della Berz, ma anche gli ospiti cercano di fare qualcosa di buono. Nel secondo tempo ad andare in goal per primo è invece l'Er Pomata che al 20' pareggia i conti con Galloppa, servito al limite da Muntari. Un goal che riapre il match, un goal in grado di rendere al cardiopalmo l'ultima parte della gara. La Berz cerca il nuiovo vantaggio, ma Lavezzi non è in giornata, e le sue incursioni si fermano sempre al limite; Pato cerca di creare e dare spettacolo, ma questa volta le sue mosse vanno sempre in fumo. Così i capovolgimenti di fronte si susseguono, gli ospiti vanno vicini al goal con Corradi che, a tu per tu con Rubinho, calcia fuori. Il tempo vola, come Zanetti in area che, su calcio d'angolo, colpisce di testa e manda la sfera di poco a lato. La partita potrebbe cambiare nuovamente al 43', quando Volpi prende palla a centrocampo e serve Milito. L'argentino, appena entrato in area, subisce un colpo da Burdisso e cade. Gli ospiti vorrebbero il calcio di rigore, ma l'arbitro lascia correre. Decisione che farà discutere per tutta la serata negli studi televisivi. Il pareggio è un risultato che va stretto ad entrambe le formazioni. Ma la Berz ci crede di più e così, in pieno recupero (onestamente eccessivo), Ibrahimovic raccoglie una palla sporca a centrocampo e dalla distanza trafigge Buffon. Un goal inaspettato che lancia la Berz ancora più in alto e l'Er Pomata sempre più in basso. Con questi 3 punti la Berz si porta a 44 punti e il distacco dalla seconda cresce a ben 12 lunghezze. In fondo alla classifica, l'Er Pomata non si muove ma il pareggio dell'Atletico contro il Tropico cambia di poco la situazione. Ora la formazione del "Carramone" è a 3 punti dal penultimo posto. Domenica prossima torna la Coppa TOS con la Berz non molla che ospiterà la No fair play. L'Er Pomata invece ospiterà in Coppa Penocchio il Real Ponte.

Umberto Gallucci

 

 

 

Goons Soccer Society - Real Ponte  4-1. Davvero una giornata da incorniciare per i Goons, che riescono nel doppio intento di riappropriarsi del secondo posto e di tenere a debita distanza il Real Ponte del sempre caparbio Enzino. Lo fanno grazie al ritrovato entusiasmo della Cage Arena, che ha sostenuto la squadra dall'inizio alla fine nonostante la cocente sconfitta di Domenica scorsa. Ma soprattutto, per la gioia di Mister Giordano, si sono rivisti i Goons di inizio stagione, quelli capaci di imporre il proprio gioco su tutti i campi e di creare gioco e occasioni da gol con grande facilità; quelli, per intenderci, capaci di rifilare, a inizio stagione, cinque gol a testa a Berz e X Mas... la dirigenza tramontina non può che sorridere di fronte alla ritrovata vena realizzativa di elementi come Rocchi e Miccoli, che erano ormai a secco da troppo tempo e che oggi hanno invece ritrovato la via del gol sfruttando la giornata negativa della difesa avversaria. Infatti, se è vero che i Goons sono tornati ad esprimersi ad alti livelli, allo stesso modo va sottolineato che il Real Ponte, giunto alla Cage Arena per vincere e portarsi finalmente in zona promozione, ha di nuovo deluso nel momento più importante, denunciando una preoccupante mancanza di personalità; fatta eccezione per il baluardo Cambiasso e per l'imprendibile Di Vaio, autore dell'inutile gol del 4-1 finale, troppi giocatori hanno steccato clamorosamente, a cominciare da Mutu, spesso decisivo ma oggi imballato, per non parlare di De Rossi, eccessivamente nervoso ed espulso all'inizio della ripresa. Se a questi blackout individuali aggiungiamo la prova complessivamente mediocre del reparto difensivo, la frittata è fatta. Il Real Ponte subisce così la sua seconda sconfitta consecutiva, allontanandosi sensibilmente (e forse definitivamente) dalla zona promozione. Lo sa bene Enzino che, apparso affranto e  visibilmente paonazzo a fine gara, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Di certo il suo rientro a casa non sarà stato facile, dal momento che avrà dovuto affrontare l'ira sia dei tifosi che del patron Mastu Pantalion, oltre agli sfottò dei dirimpettai del Castagneto, di ritorno dalla vittoriosa trasferta sul campo della X Mas e ormai ad un solo punto dalla formazione pontina. Un eventuale sorpasso in classifica trasformerebbe una stagione deludente in un vero e proprio incubo, tanto più che il prossimo incontro di Campionato vedrà il Real ospitare proprio lo United nel sesto derby della stagione... ma prima ci sarà da conquistare la finale di Coppa Penocchio, competizione in cui il Real Ponte dovrà gestire il 3-1 inflitto all'andata all'Er Pomata. Quanto ai Goons, non poteva esserci momento migliore per ritrovare gioco, entusiasmo e secondo posto, in quanto per la formazione tramontina le prossime due gare avranno un'importanza fondamentale: prima dovrà evitare la drammatica finale dei playout di Coppa Penocchio ospitando il Castagneto dopo l'1-1 dell'andata e poi andrà a far visita alla X Mas, diretta concorrente per il salto di categoria. E' il momento di cambiare passo, è il momento di decidere il proprio destino!!!         

Giò Caruso

 

X Mas - Castagneto United 0-2. Altra sconfitta casalinga, l’ennesima della stagione per la XMas, superata oggi al Pietro Pacciani dal Castagneto, apparso decisamente più quadrato e meritevole di portare a casa l'intera posta in palio. Hanno deciso i gol di Foggia al 32' del primo tempo e del montenegrino Vucinic nella ripresa. La squadra allenata dal tecnico LaCostiera ha poi saputo amministrare il vantaggio con ordine e precisione, concedendo poco ad un avversario che non ha mai seriamente impensierito l'estremo difensore castagnino. X Mas priva dell’infortunato cronico Gargano, mr. Schiavo è costretto a ridisegnare la linea di centrocampo. Lacostiera prepara bene il confronto con un centrocampo robusto, ma allo stesso tempo estremamente dinamico e raddoppi sistematici sugli esterni. Primo tempo decisamente di marca ospite, anche se la prima occasione è per i fiorentini con Gilardino che manda alto di testa un cross di Cassano. La squadra, allenata dal buon Paolino, riesce con ordine a tenere a bada le non certo esaltanti giocate dei padroni di casa, costretti a rinunciare dopo venti minuti all'attaccante Jeda, per il riacutizzarsi di un problema al ginocchio. Al suo posto Schiavo spedisce in campo Sculli, ma la X Flottiglia palesa gravi limiti nell'impostazione del gioco. Sono gli ospiti a fare la partita e a pressare gli avversari. Di Natale (13' pt) e Cossu (21' pt) provano ad inquadrare senza fortuna la porta difesa da Frey. Il gol degli ospiti e' nell'aria e giunge inesorabilmente poco dopo la mezzora: angolo di Cossu e zampata vincente di Pasqualino Foggia (32' pt) che fa secco Frey. Padroni di casa che tirano fuori l'orgoglio, ma le conclusioni di Gilardino e compagni sono decisamente approssimative. Nella ripresa la X Mas con orgoglio si tuffa in avanti. Prova a suonare la carica il solito Gilardino, che però non trova mai la porta avversaria. Con il passare dei minuti, la X mas perde sempre più le distanze tra i reparti e gli ospiti vanno vicini al raddoppio in due occasioni: Amauri (16' st) che coglie il palo, Palombo (23' st) con un tiro al volo che impegna Frey, ma alla terza occasione il montenegrino Vucinic(29’ st) infila da posizione favorevole l’incolpevole Frey. E' finita fra i fischi degli spettatori di casa, mentre hanno potuto festeggiare la vittoria i soli nove tifosi giunti da Ravello.

Donato Di Martino

 

 

Atletico Bonadies - Tropico del Cancro 1-1. Termina con un pareggio la sfida tra Atletico Bonadies e Tropico del Cancro, al termine di una partita piacevole giocata a viso aperto da entrambe le squadre. L’Atletico in campo con il consueto 3-5-2, con la coppia sudamericana in avanti formata da Baptista e Denis. Gli ospiti rispondono con il collaudato 3-4-3. Sono i padroni di casa a farsi pericolosi per primi grazie a Kharja, che impegna severamente Julio Cesar con un tiro da fuori. La risposta ospite viene affidata al solito Nedved, che ci prova con una fucilata dai 30 metri, con Abbiati che devia in angolo con non poche difficoltà. Al quarantacinquesimo Silvestre atterra al limite dell’area Marcolini, il direttore di gara fischia una punizione da posizione invitante. Sul pallone va Beckam, che beffa il portiere avversario con una parabola imprendibile. Nella ripresa, il Tropico aumenta la pressione alla disperata ricerca del pareggio. Quando scocca l’ora di gioco, Pandev si presenta a tu per tu con il portiere avversario; il macedone si fa respingere la conclusione, ma sulla palla vagante si fionda Fabio Simplicio che mette a segno la rete del pareggio. Poi la partita cala di tono, l’ultimo sussulto è regalato da un maldestro rinvio di Stankevicius, che per poco non sorprende il proprio portiere siglando un tragicomico  autogol. Buon pareggio per i padroni di casa, che muovono un po’ la classifica pur rimanendo rimangono al penultimo posto. La squadra oggi ha disputato un buon incontro, e se gli inseparabili gemelli Gallucci avessero deciso di mandare in campo il giovane Balotelli, invece dell’avulso Denis, di certo la vittoria non sarebbe sfuggita. C’è rammarico in casa Tropico, perchè la squadra ha sprecato una buona opportunità per accorciare sulla seconda in graduatoria, oggi sconfitta. Ora inserirsi nella lotta promozione diventa più complicato, ma non impossibile. Gli uomini di mister Di Martino pagano a caro prezzo le insufficienze di Stankevicius, Silvestre e del reparto offensivo. Nel prossimo turno, il Tropico affronterà la semifinale di ritorno della Coppa TOS contro i claudicanti Ultras Liberi, e cercherà di difendere il 2-2 ottenuto in trasferta. L’Atletico invece dovrà disputare i play out della Coppa Penocchio contro l’A chi vuo!?.

Paolo Ruocco

 

  

 

  

TWINNED'S LEAGUE

 

Twinned's League

 

Fase a eliminazione diretta - Andata Ottavi di finale

  

Real Ponte e Berz non molla sono scese in campo per l'andata degli ottavi di finale. Entrambe sono state sconfitte di misura e pertanto restano in corsa per passare il turno. Ecco I risultati:

 

Fantaturbos - Berz non molla 2-1 

Real Ponte - Oronzo Canà F.C.  1-2

 

 

Ringrazio Paolo Ruocco, Donato Di Martino, Raffaele Amato, Andrea e Umberto Gallucci per la collaborazione prestatami. Se qualcun altro vuole aiutarci, me lo faccia sapere. Grazie.

 

Le funzioni "GESTIONE DELLO STADIO" e "CREDITI RESIDUI E CONTINUITA'" sono state approvate. Prima che entrino in vigore, potete utilizzare le apposite discussioni per chiarire dubbi, chiedere informazioni ecc.

 

 PER SEMPRE ONORE A TE, TOS

          

 

Il Presidente vi saluta con affetto.

 Sempre al servizio di chi se lo merita, il (tirannico) Presidente, 10/3/2009